Rosa osiria

Fiori delle piante

Rosa osiria

La rosa osiria è una pianta dai fiori bicolori. Grazie a questa caratteristica, la sua coltivazione è molto apprezzata.

di Redazione

20 gennaio 2017

Come inaffiare

Per quanto riguarda le innaffiature della rosa osiria, è bene procedere con una certa costanza a seconda della stagione. È fondamentale tenere a mente il concetto secondo il quale il terriccio debba sempre essere mantenuto umido. Ovviamente, è bene controllare il substrato prima di procedere con un'ulteriore bagnatura. Qualora risultasse ancora umido dalla volta precedente, è sconsigliato procedere con un'irrigazione al fine di evitare di generare un ristagno idrico ed il conseguente marciume radicale. Inoltre per la rosa osiria è importante evitare di bagnare direttamente i fiori e le foglie, ma irrigare solo ed esclusivamente il terreno circostante. Un altro accorgimento fondamentale è quello di irrigare la pianta solo durante le prime ore del mattino o la sera e mai durante le ore di sole pieno.

Come curare

La messa a dimora della rosa osiria deve avvenire in zone con un clima piuttosto mite e generalmente, viene effettuata in ottobre oppure tra gennaio e febbraio. Per quanto riguarda la potatura, viene effettuata sia per eliminare i rami secchi sia per sfoltire la pianta. Dopo aver effettuato la potatura, è consigliato procedere al fine di disinfettare la ferita. Per la moltiplicazione della rosa osiria è possibile procedere mediante talea. Le talee devono essere poste direttamente in un vaso oppure in terra nel giardino. Durante il taglio delle talee, è bene eliminare tutte le foglie dal gambo asportato al fine di evitare la riproduzione di insetti e microorganismi sulle nuove piantine ed in modo tale da far confluire tutte le energie delle nuove radici per lo sviluppo delle future piantine.

Come concimare

Per una corretta concimazione della rosa osiria è consigliato procedere una volta ogni due anni cospargendo il terreno con del letame che andrà poi interrato. Inoltre, a distanze di tempo più ravvicinate, è possibile procedere mediante l'utilizzo di un concime granulare a lenta cessione che contenga le tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio. Anche in questo caso il fertilizzante andrà sparso sul terreno ai piedi della pianta. Possono essere utilizzati anche dei fertilizzanti naturali come i fondi del caffè o le bucce di banana finemente sminuzzate che andranno mescolate con il terriccio durante la preparazione dello stesso. In inverno è consigliato proteggere il terreno con una pacciamatura a base di corteccia e foglie essiccate. Questa tipologia di substrato è adatta sia alle piante coltivate in vaso che a quelle coltivate in giardino.

Malattie

Tra le varie malattie che possono colpire la rosa osiria, troviamo la muffa grigia. In questo caso la pianta si presenterà ricoperta di macchie grigie sulle foglie e la causa scatenante è molto spesso una cattiva protezione della rosa osiria dopo aver effettuato degli interventi di potatura. È bene procedere utilizzando dei prodotti specifici al fine di debellare la muffa. Qualora si notassero delle macchie bianche e dalla consistenza farinosa, siamo in presenza dell'oidio o mal bianco. Anche in questo caso, è consigliato l'uso di prodotti appositi. La rosa osiria può essere infestata anche dal ragnetto rosso che causa la presenza di macchie gialle sulle foglie che in seguito tenderanno ad accartocciarsi. Per debellare questo parassita si utilizzano spesso degli insetticidi. La pianta viene attaccata anche dagli afidi, o pidocchi delle piante. Il trattamento migliore consiste nell'uso di antiparassitari appositi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Rosa Osiria?
    Le innaffiature devono essere costanti per mantenere il terriccio sempre umido, ma mai zuppo. Controlla sempre il substrato prima di irrigare: se è ancora umido, attendi per evitare il marciume radicale. È fondamentale irrigare solo il terreno alla base della pianta, evitando assolutamente di bagnare fiori e foglie per prevenire patologie fungine. L'irrigazione va eseguita esclusivamente nelle prime ore del mattino o alla sera, mai sotto il sole diretto per evitare ustioni alle foglie.
  • Quali sono le cure principali per la potatura e la messa a dimora?
    La messa a dimora si effettua in climi miti, preferibilmente a ottobre o tra gennaio e febbraio. La potatura serve a eliminare i rami secchi e a sfoltire la chioma per favorire la circolazione dell'aria. Dopo ogni intervento di taglio, è consigliabile disinfettare le ferite sulla pianta per prevenire infezioni. Una buona gestione della chioma garantisce fiori sani e una crescita equilibrata della pianta nel lungo periodo.
  • Come si moltiplica la Rosa Osiria tramite talea?
    La moltiplicazione avviene mediante talea, che può essere interrata direttamente in giardino o posta in un vaso. Un passaggio cruciale è rimuovere completamente tutte le foglie dal gambo asportato. Questo evita che le foglie rimaste diventino un ricettacolo per insetti e microrganismi patogeni. Inoltre, eliminando la fogliatura si costringe la pianta a concentrare tutta la sua energia nello sviluppo delle nuove radici, aumentando drasticamente le probabilità di attecchimento della nuova piantina.
  • Quale concimazione è indicata per la Rosa Osiria?
    Una volta ogni due anni, interra del letame maturo ai piedi della pianta. Tra una concimazione principale e l'altra, usa un concime granulare a lenta cessione ricco di Azoto, Fosforo e Potassio. Puoi integrare con fertilizzanti naturali come fondi di caffè o bucce di banana sminuzzate mescolate al terriccio. In inverno, proteggi il suolo con una pacciamatura di corteccia e foglie secche, utile sia per le piante in vaso che in piena terra.
  • quali malattie e parassiti colpiscono la Rosa Osiria?
    La pianta è soggetta a muffa grigia (macchie grigie sulle foglie, spesso post-potatura), oidio (macchie bianche farinose), ragnetto rosso (foglie con macchie gialle e accartocciate) e afidi. Per la muffa grigia e l'oidio, utilizza prodotti specifici antifungini. Per ragnetto rosso e afidi, intervieni con insetticidi o antiparassitari adeguati. Prevenire questi attacchi richiede una buona ventilazione della pianta e la disinfezione degli strumenti da potatura.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaRosa ibrida moderna
OrigineIbridazione moderna (Rosa)
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoRicco, drenante, fertile
IrrigazioneCostante, mantenere umido, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (ricorrente)
Altezza80-100 cm
ConcimazioneLetame ogni 2 anni, granulare NPK, pacciamatura invernale
PotaturaEliminare rami secchi e sfoltire, disinfettare ferite
MoltiplicazioneTalea
Malattie e parassitiMuffa grigia, oidio, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia