Prato

Domande e Risposte Giardinaggio

ERBA GIARDINO GIALLA

L'ingiallimento della base dell'erba può essere dovuto a vari fattori, che sicuramente vengono risolti con le normali pratiche di cura del tappeto erboso

di Redazione

28 giugno 2013

Domanda : ERBA GIARDINO GIALLA

ciao ho un problema con l'erba del mio giardino, quando taglio l'erba ( 1 volta alla settimana ) il prato diventa giallo, osservando meglio mi sono accorto che la base dell'erba è giallla ricoperta da una specie di "corteccia", a cosa è dovuto? come posso risolvere il problema? allego delle foto dove si vede la base ricoperta da questo strato giallo...

Risposta : ERBA GIARDINO GIALLA

Gentile Larobby, non avendo una foto del tuo prato, posso solo formulare qualche ipotesi, sarai poi tu che dovrai capire quale si adatta di più alla tua situazione. Visto che falci il prato una volta a settimana, ritengo che tu ti preoccupi anche delle altre operazioni di cura del prato, ma non posso darlo per scontato; la base delle piantine che compongono il prato di solito è accerchiata dalle foglie di erba che naturalmente muoiono e disseccano, oltre ad altri residui del giardino; questi materiali, a lungo andare, formano uno strato fitto e compatto, chiamato feltro, che tende ad aumentare in altezza con il passare dei mesi, ed acquisendo una colorazione giallastra o color paglia. Periodicamente, almeno una volta all’anno, il prato andrebbe arieggiato, ovvero il feltro andrebbe rimosso, per permettere alle piantine di respirare meglio, all’acqua di penetrare meglio nel terreno, e lo stesso dicasi per i fertilizzanti e per eventuali ammendanti di altro tipo; se non rimuovi il feltro, qualsiasi cura che pratichi al tuo tappeto erboso, che comporti lo spargere qualcosa sul prato (anche la risemina) avrà un effetto diminuito dal fatto che il materiale aggiunto cade sul feltro, e non sul terreno. Per arieggiare il prato si utilizzano appositi macchinari, detti appunto arieggiatori, che in sostanza pettinano il tappeto erboso, rimuovendo i detriti inutili, che vanno poi raccolti con un rastrello ed asportati dal prato. Ti assicuro che, se non hai mai arieggiato il prato, sarai stupito dalla quantità di “roba” che si trova nel feltro; generalmente questa operazione viene fatta in primavera, ma puoi farla anche ora, utilizzando un arieggiatore preso in affitto (in qualsiasi negozio di bricolage possono farlo), oppure chiama un bravo giardiniere, che oltre a levare il feltro, poi fornirà del fertilizzante e aggiungerà del terriccio per tappeto erbosi, in modo da riempire eventuali lacune lasciate dal feltro con substrato ricco e poroso. Un altro motivo per cui il tuo prato ha la base gialla potrebbe essere dovuto alla strana primavera appena trascorsa: un clima fresco e molto piovoso ha favorito un grande sviluppo delle piantine del prato, che con il caldo stanno soffrendo molto, perché necessitano di un supporto dato da un fertilizzante, o da maggiori annaffiature. Non so se a fine inverno hai concimato il prato, e non so ogni quanto annaffi, quindi posso pensare che tali operazioni vadano effettuate con maggiore cura (ma lo sai solo tu). Quando annaffi il prato, durante le stagioni calde, è opportuno fornire acqua in abbondanza, in modo da bagnare il terreno in profondità, e poi lasciarlo asciugare; quindi è preferibile annaffiare a lungo ogni 4-5 giorni (dipende poi dal clima e dalla piovosità), piuttosto che annaffiare ogni giorno con piccole quantità di acqua, perché bagnando bene il terreno si stimola lo sviluppo di un apparato radicale profondo e vigoroso, che meglio sopporta gli stress idrici dovuti al caldo estivo.

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Domande frequenti

  • Perché la base dell'erba diventa gialla e sembra coperta da corteccia?
    Il fenomeno descritto è causato dall'accumulo di un livello di residui vegetali secchi e foglie morte noto come "feltro". Questo strato compatto si forma nel tempo sulla superficie del prato e assume una colorazione giallastra o paglierina. La presenza eccessiva di feltro impedisce alle radici di respirare correttamente e ostacola la penetrazione di acqua e nutrienti nel suolo, portando a un ingiallimento visibile alla base delle piante.
  • Come si rimuove il feltro dal prato?
    La rimozione del feltro avviene attraverso un'operazione chiamata arieggiamento. Si utilizza un'apposita macchina detta arieggiatore, che funziona come un pettine meccanico, sollevando e asportando i detriti accumulati. I materiali rimossi devono essere successivamente raccolti con un rastrello e allontanati dal prato. Questa pratica dovrebbe essere effettuata periodicamente, idealmente almeno una volta l'anno, preferibilmente in primavera.
  • Quali sono i benefici dell'arieggiamento del tappeto erboso?
    L'arieggiamento offre diversi vantaggi cruciali per la salute del prato. In primo luogo, permette alle radici di respirare meglio eliminando la compattazione superficiale. In secondo luogo, facilita la penetrazione profonda dell'acqua, dei fertilizzanti e degli ammendanti direttamente nel terreno, anziché farli cadere sullo strato morto di feltro. Questo aumenta significativamente l'efficacia di tutte le successive cure colturali, inclusa la risemina.
  • Quando è il momento migliore per arieggiare il prato?
    Il periodo ideale per eseguire l'arieggiamento è la primavera, quando l'erba riprende la sua attività vegetativa e può recuperare rapidamente dai danni meccanici dell'intervento. Tuttavia, l'operazione può essere eseguita anche in altri periodi dell'anno, purché le condizioni climatiche siano favorevoli. Se non si possiede l'attrezzatura necessaria, è possibile noleggiare un arieggiatore nei negozi di bricolage o affidarsi a professionisti del settore.
  • Come correggere le lacune lasciate dopo aver rimosso il feltro?
    Dopo aver rimosso il feltro, è comune trovare piccoli avvallamenti o lacune nel terreno. Per ripristinare la uniformità del prato, si consiglia di aggiungere un sottile strato di terriccio specifico per tappeti erbosi. Questo substrato deve essere ricco e poroso, utile per colmare le irregolarità e fornire un ambiente ottimale per le radici. Successivamente, si può procedere con la concimazione per stimolare la ripresa vegetativa.
  • Quale strategia di irrigazione è consigliata per evitare lo stress idrico?
    Per favorire uno sviluppo radicale profondo e vigoroso, capace di resistere allo stress termico, è preferibile effettuare annaffiature abbondanti ma meno frequenti. Si raccomanda di bagnare il terreno in profondità ogni 4-5 giorni, a seconda del clima e della piovosità, evitando invece piccole quantità quotidiane. Questo metodo stimola le radici ad approfondire il loro sviluppo nel suolo, migliorando la resistenza della pianta ai periodi caldi.