afide del cedro

Parassiti e Malattie

Afide del cedro

L'afide del cedro è un afide specifico di questa pianta, scopriamone il ciclo biologico ed i metodi di difesa

di Redazione

20 ottobre 2011

Piante ospiti e danni

I due afidi provengono dalle zone della catena dell'Atlante e sono specificatamente dedicati alle conifere del genere Cedrus. Cedrobium laportei attacca preferibilmente Cedrus atlantica e Cedrus libanotica, mentre Cinara cedri è comune su Cedrus atlantica e su Cedrus deodora. Sono entrambi corticicoli e vivono in fitte colonie disposte a manicotto sui rami di diametro inferiore ai 2 cm e sui rametti più piccoli, formando una abbondante melata che cadendo, a mo' di una finissima pioggia, imbratta il suolo e le cose sottostanti le piante. Le colonie afidiche sono comunemente frequentate dalle formiche. I danni arrecati sono notevoli e si manifestano con l'arrossamento e la caduta degli aghi. I rami presentano una ridotta vegetazione, limitata alla parte distale. Quando le colonie si localizzano sul tronco delle giovani piante o nel cimale di quelle già sviluppate, la vegetazione all'apice dei rami ingiallisce e dissecca. Sulla melata prodotta dagli afidi si sviluppa poi un'abbondante fumaggine che, inglobando le particelle solide presenti nell'atmosfera, forma spesse incrostazioni nerastre che, oltre a deturpare l'aspetto ornamentale delle piante, esercitano un'azione asfittica sulla vegetazione. I soggetti gravemente colpiti deperiscono e possono addirittura morire nel volgere di pochi anni.

Ciclo Biologico

I due afidi si moltiplicano attraverso il continuo succedersi di generazioni partenogenetiche. Solo in inverno le colonie si riducono, ma sopravvivono ai rigori della stagione. Per opera delle fondatrici e delle femmine attere partenogenetiche sopravvissute ai freddi invernali, le colonie afidiche riprendono l'accrescimento, per raggiungere la massima densità in giugno, quando con il sopraggiungere del caldo estivo producono i maggiori danni. Nel caso di Cinara cedri, l'inverno viene superato anche con uova durevoli deposte a dicembre inoltrato sugli aghi.

Difesa

I due fitofagi vengono in natura combattuti da diversi predatori: larve e adulti di coccinellidi, larve di neurotteri crisopidi e di silfidi. Quando le infestazioni tendono ad aggravarsi, è però opportuno intervenire irrorando l'intera pianta con aficidi quali: acefale, pirimicarb, etiofencarb o con altri preparati specifici a bassa tossicità.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'infestazione da afide del cedro?
    L'infestazione provoca arrossamento e caduta degli aghi, con una vegetazione residua limitata solo alla parte distale dei rami. Se le colonie colpiscono il tronco o il cimale, gli apici ingialliscono e disseccano. Gli afidi producono abbondante melata che imbratta il suolo e favorisce lo sviluppo di fumaggine nera: questa incrostazione deturpa la pianta e causa asfissia fogliare, portando al deperimento e talvolta alla morte della pianta nel giro di pochi anni.
  • Come riconoscere visivamente la presenza degli afidi sulle conifere?
    Gli afidi del genere Cedrus (come Cedrobium laportei e Cinara cedri) sono corticicoli e vivono in fitte colonie disposte a 'manicotto'. Si trovano principalmente sui rami di diametro inferiore ai 2 cm e sui rametti più piccoli. La loro presenza è spesso segnalata dalla caduta di melata, che sembra una finissima pioggia sulle superfici sottostanti, e dalla frequente visita delle formiche, che proteggono questi insetti per nutrirsi della melata zuccherina prodotta.
  • Quando avviene il picco massimo di popolazione degli afidi?
    Le colonie si moltiplicano tramite generazioni partenogenetiche continue. In inverno si riducono ma sopravvivono ai freddi grazie a fondatrici e femmine atere. La ripresa dell'accrescimento inizia con l'arrivo della primavera, raggiungendo la massima densità in giugno. È proprio durante il sopraggiungere del caldo estivo che si registrano i maggiori danni alla pianta, poiché l'attività alimentare intensiva stressa fortemente la conifera ospite.
  • Quali metodi di difesa naturale esistono contro questi afidi?
    In natura, la lotta biologica è affidata a diversi predatori naturali. Tra i principali nemici degli afidi del cedro troviamo le larve e gli adulti di coccinellidi, nonché le larve di neurotteri, crisopidi e silfidi. Questi insetti utili contribuiscono a contenere le popolazioni afidiche. Tuttavia, quando le infestazioni tendono ad aggravarsi e i predatori naturali non bastano, diventa necessario intervenire con trattamenti specifici per proteggere la salute della pianta.
  • Quali prodotti chimici usare per trattare l'infestazione da afide del cedro?
    Quando l'intervento chimico è necessario, si consiglia di irrorare l'intera pianta con aficidi specifici. Tra i principi attivi indicati vi sono acefale, pirimicarb ed etiofencarb. È preferibile utilizzare preparati specifici a bassa tossicità per minimizzare l'impatto ambientale e proteggere gli insetti utili presenti nel giardino. L'applicazione deve coprire uniformemente i rami infestati dove si concentrano le colonie a manicotto.

Scheda Tecnica

Cedrobium laportei, Cinara cedri

Nome scientificoCedrobium laportei, Cinara cedri
FamigliaAphididae
Tipo di piantaInsetto parassita (Rincoto Omottero)
OrigineCatena montuosa dell'Atlante
EsposizionePiante ospiti: Cedrus atlantica, C. libanotica, C. deodora
Temperatura minimaSopravvivono ai rigori invernali (valore non specificato)
TerrenoN/A (parassita esterno)
IrrigazioneN/A
FiorituraN/A
AltezzaColonie su rami < 2 cm
ConcimazioneN/A
PotaturaN/A
MoltiplicazionePartenogenesi continua; uova durevoli (C. cedri)
Malattie e parassitiArrossamento/follia aghi, riduzione vegetazione, apici disseccati, melata, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede monitoraggio e intervento tempestivo)