cancro del cipresso

Parassiti e Malattie

Cancro del cipresso

Il cancro del cipresso rappresenta una delle più diffuse malattie che possono colpire questa pianta (o meglio questo albero) a noi cosi familiare. Impariamo insieme a riconoscerlo e a combatterlo!

di Redazione

19 giugno 2018

Generalità

Il cancro del cipresso è un'infezione causata dal fungo deuteromicete melanconiale Seridium cardinale (Wag) Sutton (sin: Coryneum cardinale Wag). Questa malattia è stata segnalata per la prima volta in Nord America nel 1928. Si è diffusa successivamente in altre regioni di quel continente e poi in Nuova Zelanda (1933) ed in Europa (1944). In Italia è comparsa su piante del Parco della Cascina a Firenze (Grasso C., 1951); successivamente è stata evidenziata in Romagna, Lombardia e Veneto. Attualmente è presente in tutta Italia e provoca gravissimi danni distruggendo viali, parchi ed alberature di interesse paesaggistico e storico. Le specie più suscettibili al fungo sono: Cupressus macrocarpa, Cupressus sempervirens, Cupressus arizonica, Cupressus lusitanica, Thuya orientalis, Juniperus communis, Cupressocyparis leilandii.

Sintomi

Il cancro del cipresso si manifesta con l'ingiallimento, l'arrossamento ed il successivo disseccamento dei rametti e procede, in alcuni casi, dall'alto verso il basso e dall'esterno verso l'interno, coinvolgendo porzioni sempre più grandi della pianta. Alla base dei rami colpiti, ma, in alcuni casi, anche sulle branche e sui fusti, si nota la fuoriuscita di resina (nel Cupressus arizonica e nel Cupressus glabra questo sintomo non è specifico in quanto la colatura di resina può essere fisiologica). Il legno (sottostante) appare di un colore brunastro che contrasta con il colore chiaro della parte sana. In seguito l'infezione si manifesta anche esternamente, con imbrunimenti, depressioni e spaccature della corteccia.

Diffusione

Un'importante fonte di diffusione è rappresentata dal materiale vivaistico infetto. Il fungo agente del cancro del cipresso si propaga inoltre con il vento, le piogge. E la resina. La penetrazione del patogeno all'interno della pianta è condizionata dalle lesioni provocate dal gelo, dalla grandine, da potature, da insetti o altro. I periodi più favorevoli alla contaminazione sono la primavera e l'autunno con temperature miti (12° - 13°C) ed elevata umidità che permettono la maturazione e la fuoriuscita degli acervuli. La malattia può essere trasmessa anche dai Coleotteri (Phloeosinus aubei e Phloeosinus thujae) ospiti delle piante di cipresso infette, che possono fungere da vettori accidentali dei conidi del fungo e trasmetterli alle piante attraverso gallerie che scavano all'ascella dei giovani rametti.

Lotta

La lotta deve essere soprattutto preventiva, evitando l'acquisto di piante infette in vivaio, asportando e distruggendo tempestivamente le parti di pianta colpita, trattando accuratamente i tagli di potatura con benzimidazolici, disinfettando gli attrezzi impiegati utilizzando alcool etilico o sali quaternari di ammonio e ricorrendo a trattamenti con sali di rame (Ossicloruro di rame - 50 - 1 kg/hl) o con benzimidazolici (100 gr/hl) o impiegando questi due prodotti in miscela in dose più ridotta in primavera (3 trattamenti ad intervalli di circa 25-30 giorni) ed in autunno (1-2 trattamenti) in relazione all'andamento climatico e alla gravità dell'attacco.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali del cancro del cipresso?
    Il cancro del cipresso si manifesta inizialmente con l'ingiallimento e l'arrossamento dei rametti, seguiti dal disseccamento progressivo. Un segnale distintivo è la fuoriuscita di resina alla base dei rami colpiti, anche se nei *Cupressus arizonica* e *glabra* questo fenomeno può essere fisiologico. Internamente, il legno assume un colore brunastro, mentre esternamente compaiono imbrunimenti, depressioni e spaccature nella corteccia. La malattia tende a progredire dall'alto verso il basso e dall'esterno verso l'interno, compromettendo vaste porzioni della pianta.
  • Come si previene e combatte il cancro del cipresso?
    La prevenzione è fondamentale: evita l'acquisto di piante vivaistiche già infette. Intervieni tempestivamente rimuovendo e distruggendo le parti malate. Disinfetta sempre gli attrezzi da potatura con alcool etilico o sali quaternari di ammonio. I trattamenti chimici preventivi prevedono l'uso di ossicloruro di rame (50%, 1 kg/hl) o benzimidazolici (100 gr/hl), da applicare in primavera (3 trattamenti ogni 25-30 giorni) e in autunno (1-2 trattamenti), preferibilmente in miscela a dosi ridotte, in base alle condizioni climatiche e alla gravità dell'attacco.
  • Quali specie di conifere sono più soggette al cancro del cipresso?
    Le specie più suscettibili includono diverse varietà di Cipresso (*Cupressus macrocarpa*, *Cupressus sempervirens*, *Cupressus arizonica*, *Cupressus lusitanica*), il Tuia orientale (*Thuya orientalis*), il Ginepro comune (*Juniperus communis*) e il *Cupressocyparis lelandii*. Queste piante mostrano una maggiore vulnerabilità all'infezione da parte del fungo *Seridium cardinale*, rendendo cruciale la monitorizzazione costante, specialmente nelle aree dove la malattia è storicamente presente come in Italia.
  • In quali periodi dell'anno il rischio di infezione è maggiore?
    I periodi più favorevoli alla contaminazione sono la primavera e l'autunno, caratterizzati da temperature miti (intorno ai 12-13°C) e alta umidità. Queste condizioni ambientali favoriscono la maturazione e la fuoriuscita degli acervuli del fungo. Inoltre, la penetrazione del patogeno è facilitata dalla presenza di lesioni sulla pianta, causate da eventi atmosferici (gelo, grandine), interventi di potatura errati o attacchi di insetti vettori come i coleotteri *Phloeosinus*.

Scheda Tecnica

Seridium cardinale (patogeno)

Nome scientificoSeridium cardinale (patogeno)
FamigliaCupressaceae (ospite principale)
Tipo di piantaAlbero arbustivo ornamentale
OrigineNord America (segnalato nel 1928)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaDa 2 a 40+ metri
ConcimazioneEquilibrata, specifica per conifere
PotaturaLeggera, dopo la fioritura (se presente) o in tarda primavera
MoltiplicazionePropaggine, talea, seme
Malattie e parassitiCancro del cipresso, afidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia