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Parassiti e Malattie

Marciume radicale

Il marciume radicale può essere uno dei meggiori pericoli per una pianticella da orto o anche un albero di frutta da piantare nel nostro giardino. Vediamo oggi insieme come fare per evitare questa malattia e diventare degli esperti nel settore.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Generalità

La causa principale del marciume radicale è un fungo, l'armillaria mellea. Questo fungo attacca prevalentemente le piante arboree e si può riconoscere dalla comparsa, sotto la corteccia, di placche di micelio color bianco crema con una caratteristica forma a ventaglio; può manifestarsi anche su numerose piante ornamentali, soprattutto se non coltivate in condizioni idonee. In genere le piante colpite da marciume radicale mostrano crescita stentata, foglie clorotiche, rami deboli e altri sintomi, che spesso potrebbero inizialmente venire imputati ad altre patologie. Nei mesi autunnali si può manifestare la comparsa di corpi fruttiferi che ne manifestano la presenza (c.d. famigliole o chiodini). Questo patogeno è attivo per quasi tutti i mesi dell'anno, colpisce soprattutto piante gia debilitate o che presentano lacerazioni sul tronco. Si sviluppa particolarmente in presenza di acqua stagnante e di terreni poco drenati. Il marciume radicale può essere causato anche da altri aptogeni, come ad esempio phytium e thielaviopsis basicola, che causano la marcescenza delle radici, che imbruniscono e si detriorano, causando un'evidente stato di sofferenza nell'intera pianta colpita, che non viene più nutrita dalle radici stesse. Per evitare l'insorgere di questa malattia è quindi importante evitare ristagni d'acqua (soprattutto nei periodi di riposo della pianta). Se la pianta è gia stata colpita in modo lieve, nelle parti marginali asportare e bruciare i rami colpiti e disinfettare con prodotti a base di rame il colletto del tronco. Se invece le radici ed il tronco sono già gravemente compromessi sarà necessario estirpare completamente la pianta per evitare che la malattia si diffonda sulle piante vicine. Disinfettare accuratamente il terreno con prodotti a base di zolfo. In commercio esistono fungicidi adatti a combattere il marciume radicale, ma solo se l'infezione viene tempestivamente curata e non è già in avanzata fase di sviluppo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali funghi responsabili del marciume radicale?
    Il responsabile principale è l'Armillaria mellea, un fungo che attacca prevalentemente piante arboree e si riconosce per le placche di micelio bianco-crema a forma di ventaglio sotto la corteccia. Altri agenti patogeni comuni includono Phytium e Thielaviopsis basicola, quest'ultimo causa della marcescenza radicale che porta all'imbrunimento e al deterioramento dei tessuti radicali, privando la pianta di nutrienti.
  • Come si manifesta visivamente il marciume radicale nelle piante?
    Le piante colpite mostrano generalmente crescita stentata, foglie clorotiche (gialle) e rami deboli. Sotto la corteccia del tronco possono apparire placche biancastre a ventaglio (micelio di Armillaria). In autunno, sulla base del tronco o sulle radici, potrebbero comparire corpi fruttiferi chiamati comunemente 'famigliole' o 'chiodini'. Le radici stesse diventano marroni, marcescenti e non funzionano più.
  • In quali condizioni ambientali il marciume radicale tende a svilupparsi?
    La malattia prospera in presenza di ristagni idrici e terreni scarsamente drenati. È particolarmente attiva quando le piante sono già indebolite o presentano ferite/lacerazioni sul tronco che facilitano l'ingresso del fungo. L'agente patogeno rimane attivo per quasi tutto l'anno, sfruttando l'umidità eccessiva del suolo come veicolo principale di infezione.
  • Cosa fare se una pianta mostra i primi sintomi di marciume?
    Se l'infezione è lieve, rimuovere e bruciare i rami colpiti e trattare il colletto del tronco con prodotti a base di rame. È fondamentale eliminare qualsiasi fonte di ristagno idrico. Se invece radici e tronco sono gravemente compromessi, la pianta va estirpata completamente per proteggere quelle vicine. Successivamente, disinfettare il terreno con prodotti a base di zolfo.
  • Esistono cure farmacologiche efficaci contro il marciume radicale?
    Sì, in commercio sono disponibili fungicidi specifici, ma il loro successo dipende dalla tempestività dell'intervento. Questi prodotti risultano efficaci solo se applicati precocemente, prima che l'infezione raggiunga fasi di sviluppo avanzate. Una volta che il danno alle radici e al tronco è esteso, le cure chimiche hanno scarsa efficacia e diventa necessaria l'estirpazione della pianta.