Le malattie del castagno

vedi anche: Il Castagno

La difficile situazione dei nostri castagni

Purtroppo anche quest'anno non arrivano notizie buone dalla raccolta delle castagne.

Visitando sagre e manifestazioni autunnali si registra da parte degli organizzatori un generale sconforto, dovuto al forte calo del raccolto di castagne nei propri boschi.

La situazione per il castagno, Castanea sativa, è molto difficile già da una decina di anni, da quando è stata accertata anche in Italia la presenza di un pericolosissimo insetto.

Il cinipide galligeno del castagno, Dryocosmus kuriphilusYasumatsu, è un piccolo imenottero, una sorta di vespa originario dell'oriente, arrivato in Italia a causa degli scarsi controlli fitosanitari sui materiali importati, si è diffuso nei nostri boschi con estrema velocità.

Spesso quando una specie esotica viene introdotta in un ecosistema nuovo, non trova antagonisti che la possano contrastare e se clima e cibo sono favorevoli, nulla arresta il suo sviluppo.

Così è accaduto per il cinipide del castagno, che deposita le sue uova all'interno delle gemme , dalle quali si sviluppano galle che appaiono come rigonfiamenti verde/rossastri. Questi danni provocano una diminuzione dello sviluppo vegetativo e soprattutto della produzione di frutti.

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Cura e prevenzione

Cura e prevenzioneNon è semplice combattere popolazioni che attaccano intere foreste, la lotta con mezzi chimici è ostacolata dalla vastità e dalla tipologia delle aree interessate.

Inoltre il ciclo vitale dell'insetto è lungo e per gran parte del tempo rimane "al riparo" all'interno delle gemme stesse sotto forma di larva.

La lotta biologica è quella che può portare più risultati e la recente introduzione in alcuni territori come quello ligure e piemontese del Torymus sinensis , un insetto naturale antagonista del cinipide ci lascia ancora qualche speranza. I piani di lotta biologica non hanno effetto immediato, ma mirano a risolvere il problema nel lungo periodo. Introdurre in ecosistemi naturali, una nuova specie richiede tempo, perchè la stessa si inserisca con forza nel territorio e si sviluppi in maniera autonoma.


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    Le malattie del castagno: Altre patologie

    Dalle regioni settentrionali arrivano notizie anche su una presenza altissima di fungo, Gnomoniopsis (Discula) Pascoe, che provoca marciumi all'interno del frutto.

    Insomma la situazione è tutt'altro che rosea e l'unica arma è la cooperazione.

    Chiunque avesse un castagneto deve rivolgersi alla comunità montana a cui appartiene per informarsi in merito alle precauzioni da adottare nella gestione del proprio bosco.

    E' molto importante seguire le direttive degli enti preposti e coordinarsi negli interventi per aumentarne l'efficacia.


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