Lepidotteri

Informazioni generali

I lepidotteri sono un ordine di insetti di circa 160.000 specie, più comunemente noti come farfalle e falene. La maggior parte delle specie conosciute appartiene al sottordine della Glossata. Il nome "lepidottero" deriva dall'unione delle parole greche "scaglia" e "ala", con riferimento alle scaglie, disposte come le tegole di un tetto, che ricoprono le ali. Sono proprio queste squame che, insieme a numerosi pigmenti chimici, regalano le variegate colorazioni agli esemplari adulti di lepidottero. I lepidotteri possono essere di diverse dimensioni: le farfalle più grandi si trovano nelle zone tropicali, nei Paesi mediterranei invece sono di dimensioni più contenute. I lepidotteri si spostano in volo, passando da tragitti molto brevi per alcune specie a vere e proprie migrazioni per altre, fino a 2500 km. Questi insetti sfuggono generalmente ai predatori grazie ai loro colori che ne permettono la mimetizzazione o che avvertono vivacemente gli altri animali della presenza di sostanze tossiche o repellenti, talvolta accompagnati da suoni e odori particolari.
Lepidotteri

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Ciclo biologico

Uovo lepidottero Il ciclo biologico dei lepidotteri è composto da quattro stadi: uovo, bruco, pupa e forma adulta. In ogni stadio cambiano considerevolmente forma e abitudini alimentari (metamorfosi). Le uova vengono deposte sulle foglie, dove si schiudono facendo fuoriuscire le larve, o bruchi. I bruchi sono di forma cilindrica allungata e si mimetizzano bene con il fogliame; possono avere setole e si spostano con tre paia di zampe toraciche e con delle pseudozampe addominali. Hanno un potente apparato masticatore e si nutrono di foglie e legno. Giunti a maturità le larve si incrisalidano all'interno di un bozzolo o restano ancorate a un substrato mediante un supporto di seta: è il momento in cui si trasformano in pupa. Dal rivestimento della pupa uscirà la farfalla (sfarfallamento), che a sua volta potrà dare vita ad un altro ciclo biologico deponendo nuove uova. I cicli biologici dei lepidotteri variano generalmente da due a quattro ogni anno.

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Caratteristiche morfologiche

Lepidottero parassita I lepidotteri nella loro forma adulta hanno un corpo distinto in capo, addome e torace; le ali e le zampe sono appendici del torace. Ogni lepidottero ha due paia di ali e generalmente quelle anteriori sono più grandi delle posteriori. Le ali dei lepidotteri sono membranose e sono attraversate da fibre nervose e tubicini che trasportano ossigeno. Sulla testa, di dimensioni contenute, sono collocati occhi composti, formati da centinaia di piccole lenti. Talvolta sono presenti anche occhi semplici, chiamati ocelli. Tra gli occhi sono poste le antenne, fondamentali in quanto organi di senso chimico e tattile. La maggior parte dei lepidotteri si nutre di liquidi zuccherini come il nettare attraverso una spirotromba, una sorta di proboscide che a riposo viene avvolta a spirale sotto il capo. La spirotromba può raggiungere anche dimensioni triple rispetto al corpo della farfalla, permettendole di nutrirsi vibrandosi in volo sopra il fiore. Le farfalle sprovviste di spirotromba si cibano di polline.


Lepidotteri: Danni provocati

Bruco foglia I lepidotteri adulti sono innocui per le piante, ma allo stadio larvale sono voraci divoratori di foglie. I bruchi si dividono in tre categorie: bruchi minatori, che scavano gallerie nelle foglie e nel legno; bruchi defogliatori, che lasciano solo la nervatura della foglia; bruchi ricamatori, che lasciano un ricamo sulla patina della foglia di cui si nutrono. Per debellare questo parassita è importante eliminare subito manualmente le uova dalle piante. Se l'infestazione è estesa però è necessario ricorrere a insetticidi chimici o naturali. I rimedi chimici vanno usati solo se le infestazioni sono di grave entità, visto il loro impatto negativo sull'ecosistema. Esistono ormai infatti numerosi rimedi naturali efficaci contro i bruchi, come il piretro e il bacillus thuringiensis. Il piretro è una sostanza estratta dai fiori, che ha però lo svantaggio di debellare sia gli insetti nocivi che quelli utili. Il bacillus thuringiensis è un batterio presente nel suolo che neutralizza le larve.



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