Oli vegetali alimentari

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Oli vegetali alimentari

Dai vegetali si estraggono numerosi oli vegetali, utilizzati anche in cucina e per l'alimentazione umana; vediamo insieme le varietà e gli usi.

di Redazione

29 giugno 2012

Oli vegetali commestibili

Ogni giorno li usiamo in cucina, o ci cibiamo di preparazioni alimentari che li contengono, ma sappiamo veramente da dove provengono? A parte l’olio di oliva, che in Italia è uno tra gli oli più utilizzati, frutto di millenni di tradizione agricola ed industriale, sono molti altri gli oli vegetali utilizzati come alimenti; e il loro utilizzo aumenta costantemente, grazie alla loro salubrità, rispetto soprattutto ai grassi animali. I grassi sono costituiti da lipidi, in genere olio, burro, strutto, margarina, contengono più del 90% di lipidi; i lipidi sono costituiti da acid grassi, e vengono detti saturi o insaturi (polinsaturi o monoinsaturi). I grassi saturi, in genere solidi a temperatura ambiente, sono di solito quelli di origine animale, e non sono molto salutari per l’organismo; per questo motivo è bene consumarne con parsimonia. I grassi che costituiscono gli oli vegetali sono invece costituiti prevalentemente da acidi grassi polinsaturi o monoinsaturi, e sono tra i grassi più sani per il nostro organismo. Ma visto che sono molto calorici, e alcuni di essi non sono del tutto salutari, perché continuiamo a mangiarli? Si, i grassi sono molto calorici, con circa nove calorie per grammo di prodotto; ma sono parte fondamentale delle cellule del nostro organismo; oltre a questo alcuni Sali minerali e vitamine si sciolgono soltanto nei grassi, e quindi se un giorno decidessimo di smettere di mangiare qualsivoglia tipo di grasso andremmo incontro a delle serie carenze nutrizionali. Oltre a questo, una parte del colesterolo (che è costituito da grassi), quello detto buono, ci aiuta a tenere pulite le arterie, ed è quindi necessario alla nostra salute. Gli acidi grassi, come il famoso Omega-3 servono anche per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario, oltre che per quello cardiovascolare.

Qualche ulteriore informazione

Tra i migliori oli alimentari vegetali sicuramente spicca l’olio di oliva, che contiene una grande quantità di acidi grassi monoinsaturi, i migliori dal punto di vista nutrizionale ed anche i più stabili, che lo rendono un ottimo olio per fritture; contiene anche numerosi polifenoli e altre sostanze benefiche, che fanno dell’olio extravergine di oliva una sorta di panacea, da utilizzare in cucina per qualsiasi piatto, dolce o salato, ma anche in erboristeria e in cosmetica. Nella zona mediterranea tradizionalmente l’olio di oliva è il più diffuso olio alimentare; a parte in Marocco, dove l’olio più utilizzato è l’ottimo olio di Argan. Presso altre popolazioni della terra si utilizzano oli alimentari assai diversi da quelli che siamo abituati a trovare al supermercato; ad esempio, in alcune zone del Giappone e della Cina si utilizza molto l’olio dei semi di camelia, anch’esso molto ricco di acidi grassi monoinsaturi; anche l’olio di vinaccioli viene utilizzato come olio alimentare, in alcune zone dove l’uva è molto coltivata. A livello nutrizionale l’olio di vinaccioli è molto simile all’olio di oliva e di camelia. Altri oli più o meno utilizzati sono quello di mandorle o di noci, e l’olio di sesamo, sono oli decisamente molto aromatici, il cui sapore risulta molto particolare se usati in cucina. Molto diffuso, in Asia e in nord America, anche l’olio di colza, che risulta tossico e poco gradevole se non raffinato; la legislazione italiana ne vietava l’utilizzo per fini alimentari. In Europa la colza non viene utilizzata per estrarne l’olio, ma solo come foraggio, o per produrre biodiesel.

Principali grassi vegetali alimentari Olio di mais

Il mais è una graminacea erbacea di grandi dimensioni, originaria dell’America centrale e settentrionale, ormai coltivata in tutto il globo; le piante di mais producono grosse pannocchie di semi duri, di colore vario, dal bianco candido al giallo oro, dall’arancione al blu. In effetti, le varietà più comunemente coltivate i Italia hanno chicchi di colore giallo oro, a parte alcune micro coltivazioni, come ad esempio il famoso grano rosso di Storo, coltivato in Trentino. La coltivazione è annuale, comincia in primavera e termina in piena estate. Dai chicchi di mais si ottiene una farina, utilizzata per produrre la polenta, mangimi per gli animali, sciroppo di zucchero e olio. Tra gli oli di semi, è tra i più ricchi di grassi polinsaturi, che lo rendono ottimo da utilizzare a crudo, ma non molto interessante come olio da frittura.

Olio di Soia

La soia, nome botanico glycine max, è una pianta erbacea originaria dell’Asia, una leguminosa, coltivata per utilizzarne i semi, che vengono prodotti a fine estate o inizio autunno, in lunghi baccelli. Le piante di soia sono piccoli arbusti tondeggianti, alti circa 45-50 cm, che disseccano alla maturazione dei frutti. I semi di soia vengono utilizzati per produrre farine, ma anche per essere consumati cotti, come i fagioli o i piselli, sia freschi, sia secchi. L’olio di soia si ottiene attraverso mezzi chimici, e l’olio ottenuto contiene circa il 50% di oli polinsaturi; non è molto adatto per le fritture, e andrebbe preferibilmente utilizzato crudo, e conservato lontano dalla luce solare, perché tende ad ossidarsi con facilità. Si tratta di un olio quasi completamente privo di sapore.

Olio di girasole

Il girasole è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle asteracee; millenni di coltivazione, e quindi di ibridazioni e di conservazione di cultivar particolari, hanno reso il capolino del girasole enorme, con un fusto alto fino a due metri e un disco floreale ampio fino a 45-50 cm (proviamo ad immaginare una margherita di tali dimensioni), per fare in modo che ogni singola pianta produca il maggior quantitativo possibile di semi. Ogni capolino è costituito da migliaia di piccoli fiori tubolari, scuri, con i fiori sul bordo del capolini che portano uno o più lunghi e grandi petali di colore giallo oro; da ogni fiore viene prodotto un solo grosso seme. L’olio di girasole è simile a quello di mais, dal punto di vista organolettico; si tratta di un olio vegetale da utilizzare crudo, perché se scaldato tende a produrre composti non sani, come avviene per molti dei più diffusi oli di semi.

Olio di arachide

L’arachide, arachis hypogea, è una piccola pianta erbacea annuale, originaria dell’America meridionale; produce piccole piante, alte poco più di cinquanta centimetri, con sottili fusti che portano foglioline pennate, e fiori gialli. Dopo l’impollinazione i fiori si volgono verso il basso, e l’ovario si fa strada nel terreno, dove ingrossa il frutto. Le arachidi quindi crescono sottoterra, pur essendo frutti e non tuberi; all’interno di ogni piccolo baccello sono contenuti alcuni semi oleosi. Si tratta di un buon olio vegetale che contiene circa il 50% di acidi grassi monoinsaturi; è un olio stabile, adatto ad essere utilizzato a caldo, anche per le fritture.

La margarina

La margarina è una sostanza burrosa, a base di grassi vegetali saturi, quindi presenta tutti gli svantaggi del burro o dello strutto, pur essendo di origine vegetale; oltre a questo, molte margarine vengono raffinate chimicamente, o indurite attraverso l’idrogenazione dei grassi. I grassi idrogenati sono tra i più dannosi per la nostra salute, in quanto vengono difficilmente metabolizzati, e contribuiscono a formare placche sulle arterie. In Italia la margarina viene poco utilizzata, in quanto le si preferisce il burro o l’olio extravergine di oliva. Sul mercato sono presenti anche margarine di ottima qualità, che non presentano oli vegetali idrogenati; resta comunque un grasso di scarsa qualità, che sarebbe sconsigliato utilizzare per l’alimentazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche botaniche principali della pianta di soia?
    La soia (Glycine max) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Leguminose. Originaria dell'Asia, cresce come un piccolo arbusto tondeggiante alto mediamente 45-50 cm. Produce baccelli contenenti semi oleosi che maturano tra fine estate e inizio autunno. Alla maturazione dei frutti, la pianta tende a disseccare. È nota per la sua capacità di fissare l'azoto atmosferico grazie a una simbiosi radicale con batteri specifici.
  • Come si ottiene l'olio di soia e quali sono le sue proprietà nutrizionali?
    L'olio di soia si ottiene principalmente tramite processi chimici di estrazione dai semi. Nutrizionalmente, contiene circa il 50% di acidi grassi polinsaturi, rendendolo un olio ricco di omega-6. Tuttavia, è povero di sapore e tende ad ossidarsi facilmente se esposto alla luce solare diretta. Per queste ragioni, non è ideale per le fritture ad alta temperatura, ma va preferito l'uso a crudo.
  • In che modo la soia viene utilizzata nell'alimentazione oltre all'olio?
    Oltre all'estrazione dell'olio, i semi di soia sono versatili in cucina. Possono essere macinati per produrre farine utilizzate in molti prodotti industriali o domestici. Inoltre, i semi possono essere consumati direttamente: sia freschi (simili ai fagioli o piselli verdi) sia secchi (dopo cottura), offrendo una buona fonte proteica vegetale nella dieta quotidiana.
  • Quali sono le condizioni ideali per la coltivazione della soia?
    Essendo una pianta annuale, la soia richiede un clima favorevole alla crescita rapida. Predilige terreni ben drenati e fertili. Non necessita di potature. La moltiplicazione avviene mediante semina dei semi. Data la sua natura di leguminosa, ha bisogno di meno concimi azotati rispetto ad altre colture, poiché interagisce simbioticamente con i batteri del suolo. Richiede esposizioni soleggiate per una corretta fotosintesi e produzione di semi.

Scheda Tecnica

Glycine max

Nome scientificoGlycine max
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaErba annuale / Piccolo arbusto
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare durante la crescita
FiorituraEstate (piccoli fiori bianchi/viola, spesso nascosti dalle foglie)
Altezza45-50 cm
ConcimazioneGeneralmente auto-sufficiente grazie alla simbiosi con batteri azotofissatori; eventuale apporto leggero di fosforo/potassio
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemi
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi e insetti specifici alle leguminose
Difficoltà di coltivazioneFacile