Giardini verticali realizzazione

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I giardini verticali: realizzazione

Sempre più diffusi nelle grandi città, laddove si riduce ogni giorno di più lo spazio per il verde, sono i giardini verticali, la cui realizzazione risulta meno difficile di quel che si potrebbe pensare. Il cosiddetto verticale non costituisce solo una soluzione estetica di grande impatto visivo, ma anche un modo per garantire l’isolamento acustico degli edifici, risparmiare energia attraverso la regolazione termica che assicura e depurare l’aria dagli agenti atmosferici inquinanti. Ma come è possibile tutto ciò? Le facciate (ma in generale le pareti, nel senso che i giardini verticali possono essere realizzati sia all’esterno che in interno) di un palazzo possono essere ricoperte da alberi, arbusti, cespugli e vegetazione in virtù del principio secondo cui una pianta non ha per forza bisogno della terra per nascere, crescere e vivere. Diverse specie, infatti, si accontentano, per mezzo della fotosintesi clorofilliana, di anidride carbonica, ossigeno e acqua.
giardino verticale

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Sistema costruttivo

come realizzare un giardino verticale Per quel che riguarda il sistema costruttivo, esso si fonda semplicemente su una struttura di materiale metallico dall’ingombro contenuto, auto-portante oppure connesso all’edificio tramite apposite zanche a seconda delle esigenze e della tipologia. Sulla struttura viene applicato un telo in Pvc, al di sopra del quale viene collocato un rivestimento di cartonfeltro. Si crea, in sostanza, un tessuto tecnico nel quale vengono introdotti i semi, oppure interrate le essenze già nate e sviluppate, tenendo come riferimento una densità per metro quadro di una trentina di piante. La vegetazione viene bagnata e innaffiata tramite un dispositivo di irrigazione completamente automatizzato responsabile di una diffusione dell’acqua omogenea: tale impianto risulta completamente oscurato alla vista, così che non crei disturbi dal punto di vista estetico. Esistono alcuni sistemi, per altro, che impiegano pannelli modulari già inerbiti, di dimensioni più o meno grandi, che risultano già pronti per essere allocati sulla struttura in alluminio. Per quel che concede la manutenzione, essa deve essere effettuata almeno due volte all’anno (in media; naturalmente, molto dipende dalle specie selezionate e dal clima esterno), tenendo conto anche dell’effetto che si vuole (in pratica, la lunghezza dell’erba). Si può fare ricorso, in ogni caso, a sistemi automatizzati di fertilizzazione, che servono ad arricchire con sostanze nutritive l’acqua, mescolandovi anche anti-parassitari e funghicidi.

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Le specie

giardino verticale A proposito delle specie arboree adatte alla realizzazione dei giardini verticali, esse si possono distinguere in specie micro-terme e in specie macro-terme. Le prime risultano indicate specialmente per zone in cui le temperature si aggirino tra i quindici e i venticinque gradi: crescono soprattutto in primavera e in autunno, e soffrono in maniera piuttosto evidente il caldo, i venti salini e la siccità. E’ il caso, per esempio, della festuca rubra, del lolium perenne, della festuca arundinacea e della poa pratensis. Le specie macro-terme, invece, si rivelano adatte a climi caldi, soffrendo quindi le temperature sotto zero: in presenza di condizioni di freddo, entrano in riposo vegetativo e perdono quasi completamente il colore verde. E’ il caso, per esempio, di zoysie, paspalum vaginatum, cynodon dactylon e stenotaphrum secundatum, specie che richiedono una temperatura di crescita tra i venticinque e i trentadue gradi. La creazione di giardini verticali, come accennato, apporta numerosi benefici, oltre che estetici, pratici e funzionali. Una facciata rivestita con la vegetazione, infatti, può godere della regolazione termica garantita dalla traspirazione delle piante, che consente di rendere l’aria più fresca, mentre la circolazione dell’aria stessa viene favorita dall’intercapedine. Ostacolo importante alla diffusione del fuoco in caso di incendi, il verde verticale permette, tra l’altro, di depurare e filtrare gli agenti atmosferici inquinanti, depurando l’aria mediante la produzione di ossigeno e l’assorbimento di anidride carbonica. Non va sottovalutato, infine, l’abbattimento acustico reso possibile dall’assorbimento delle onde sonore da parte della massa vegetale, che tra l’alto contribuisce anche al contenimento del riverbero. Ma un giardino verticale si traduce anche in vantaggi economici: non solo perché un edificio caratterizzato dal verde risulta inevitabilmente valorizzato, ma anche perché lo stesso verde può essere utilizzato per realizzare loghi o scritte pubblicitarie, giocando sulle differenti tonalità di colore o sulle differenti lunghezze dell’erba. I giardini verticali, per il momento, sono diffusi soprattutto nelle città del Nord Europa (anche per gli interni, o in terrazzi e balconi dove è possibile creare degli orti verticali).


Giardini verticali realizzazione: Verde verticale fai da te

fai da te giardino verticale Chi desiderasse ricrearlo in casa avrà bisogno di un tubo di plastica del diametro di un centimetro, qualche vasetto di plastica, una cassetta di plastica e del filo di ferro. Sotto ogni vasetto dovranno essere effettuati due buchi, e la stessa cosa andrà fatta per la cassetta di plastica. I vasetti, fissati al pannello, serviranno per far crescere le piantine, che verranno irrigate tramite il tubo di plastica. Il tubo, a sua volta, dovrà essere bucato in punti diversi, così che l’acqua corrente che verrà fatta scorrere al suo interno potrà raggiungere il terreno e le piante nel pannello, appeso alla parete con il filo di ferro.


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