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Crea giardino

Piante velenose da evitare in un giardino con bambini

Se si hanno dei bambini e si vuole realizzare un bel giardino dove farli giocare bisogna prestare attenzione alla scelta delle piante.

di Redazione

30 novembre 2018

Piante tossiche da evitare

Molte piante coltivate, anche se bellissime, possono essere fonte di preoccupazione, specialmente quando gli spazi all’aperto rappresentano il luogo di svago per i nostri bambini. Molti non sanno che non è affatto raro che le essenze ornamentali (e le piante in genere) siano velenose: vari malesseri possono derivare dall’ingestione di semi o di foglie e in alcuni, per fortuna ristretti, casi bisogna evitare addirittura il contatto con cute e mucose. Fortunatamente le statistiche ci dicono che gravi conseguenze sono rare, ma vale comunque la pena di valutarne l’eliminazione o di recitare l’area. Importante è poi monitorare costantemente e attentamente le attività dei nostri piccoli, specialmente entro i 5 anni di età. Ecco una rassegna delle piante velenose più comuni da noi!

Digitale (Digitalis Purpurea)

Questa bella pianta contiene digitossina, un glicoside cardioattivo estremamente potente, capace di causare aritmie violente e, a forti dosi, porta alla morte. In un adulto medio è sufficiente ingerire 300 g di foglie. Minime quantità hanno invece effetti opposti, regolarizzando le contrazioni del cuore (ed è infatti il principio attivo di molti medicinali specifici).

Oleandro

Questo arbusto è diffuso ovunque nella nostra penisola, dove cresce anche spontaneamente. Nel giardino di casa va monitorato attentamente perché tutte le parti contengono oleandrina, una molecola che interferisce sull’attività dei muscoli e quindi anche del cuore. Ricordiamocene quando lo potiamo o maneggiamo le foglie. Molto pericolosi sono i semi: bambini potrebbero ingoiarli.

Aconitum napellum

I suoi bei fiori blu, prodotti in autunno, non ci devono ingannare: si tratta di una delle piante più velenose in assoluto. L’aconitina agisce sul sistema nervoso periferico e centrale e la dose mortale è di soli 1 mg. Bisogna poi prestare particolare attenzione quando lo si maneggia in quanto anche solo il contatto può provocare dermatiti e sintomi fastidiosi, soprattutto nei bambini.

Mughetto

Questo profumatissimo fiore è pericoloso perché alcuni composti contenuti hanno importanti effetti sul cuore, causando bradicardia, vomito e nei casi più gravi, la morte. Prestiamo particolare attenzione ai frutti, visibili a terra in autunno: essendo rotondi e rossi possono facilmente essere scambiati per caramelle.

Ricino

È molto apprezzato per le grandi foglie rosse lobate, andrebbe però assolutamente evitato in presenza di bambini. Tutta le parti, ma in particolare i semi, contengono acido ricinoleico e ricina, entrambi estremamente tossici, causa di diarrea e intossicazioni.

Atropa belladonna

Questa pianta cresce spontanea ai margini dei boschi, ma nelle zone montane non è difficile vederla anche nei cortili. Foglie e radici contengono molti alcaloidi: i più famosi sono atropina e scopolamina che agiscono sul sistema nervoso e di conseguenza sulla muscolatura.

Datura stramonium

Questa datura (come anche altre usate a scopi ornamentali) ha, nelle sue foglie, una grande quantità di alcaloidi come scopolamina e atropina, con effetti narcotici, sedativi e allucinogeni. La dose tossica è però molto bassa e l’ingestione causa quasi sempre intossicazione e, nei casi più gravi, morte legata alla paralisi della muscolatura respiratoria.

Delphinium

Immancabili nelle bordure miste, cui regalano slancio e verticalità, sono però un pericolo serio in caso di ingestione di foglie giovani e semi. Gli alcaloidi contenuti causano agitazione, salivazione, aritmie cardiache, fino a paralisi e convulsioni.

Taxus baccata

Un albero bellissimo, usato spesso da solo o per la creazione di raffinate siepi. Del Tasso sono tossiche tutte le sue parti, foglie, bacche e corteccia: l’ingestione può portare tremori, problemi cardiaci e all’apparato digestivo. Nei casi più gravi vi è arresto cardio-circolatorio.

Rhododendron ponticum

Molto diffuso in montagna e negli altopiani, contiene, nelle foglie e nel polline, la graianotossina, un alcaloide in grado di causare intossicazioni, anche a piccole dosi. Non è pericolosa solo la pianta: già nell’antichità il miele prodotto in quelle aree veniva scartato perché considerato velenoso.

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Domande frequenti

  • Quali sono le piante più pericolose per i bambini in giardino?
    Le piante più letali includono l'Aconitum napellum, dove basta 1 mg di dose per essere fatali, e la Digitale (Digitalis purpurea), contenente digitossina. Anche il Ricino è estremamente tossico grazie alla ricina presente nei semi. Altre specie critiche sono l'Oleandro, il Mughetto (i cui frutti rossi sembrano caramelle), il Tasso (Taxus baccata), la Belladonna, la Datura e il Delphinium. Tutte queste piante presentano rischi gravi per ingestione o contatto cutaneo.
  • Cosa succede se un bambino mangia foglie di Oleandro?
    L'Oleandro contiene oleandrina, una sostanza che interferisce gravemente con l'attività muscolare e cardiaca. L'ingestione può causare aritmie e insufficienza cardiaca. I semi sono particolarmente pericolosi perché facili da ingoiare. Anche il semplice contatto durante la potatura richiede cautela. È fondamentale monitorare i bambini vicino a questa pianta diffusa in Italia e rimuovere eventuali parti cadute a terra.
  • La Digitale è davvero così velenosa da uccidere?
    Sì, la Digitale (Digitalis purpurea) contiene digitossina, un glicoside cardioattivo potentissimo. In un adulto, l'ingestione di circa 300 grammi di foglie può essere letale, causando aritmie violente. Tuttavia, dosi minime hanno effetti opposti e regolari sul cuore, motivo per cui è usata in medicina. Nonostante la rarità di esiti fatali nei bambini, il rischio esiste ed è meglio evitare la sua coltivazione in aree gioco.
  • Il Mughetto è pericoloso solo se ingerito?
    Il principale pericolo del Mughetto deriva dai suoi frutti rotondi e rossi, visibili in autunno, che possono essere confusi con caramelle o bacche commestibili dai bambini. L'ingestione provoca bradicardia (rallentamento del cuore), vomito e, nei casi più gravi, la morte. Il profumo intenso non deve trarre in inganno: la tossicità riguarda principalmente il sistema cardiovascolare attraverso composti specifici contenuti nella pianta.
  • Come proteggere i bambini dalle piante tossiche spontanee?
    Piante come la Belladonna e la Datura crescono spesso spontaneamente ai margini dei boschi o nei cortili. Contengono alcaloidi come atropina e scopolamina che agiscono sul sistema nervoso, causando effetti narcotici, allucinogeni e potenzialmente letali per paralisi respiratoria. È essenziale identificare queste erbacce, rimuoverle con guanti e impedire l'accesso dei bambini alle zone infestate, spiegando loro di non toccare piante sconosciute.
  • Posso tenere il Tasso (Taxus baccata) in giardino?
    Il Tasso è un arbusto/albero elegante usato per siepi, ma è altamente tossico. Tutte le sue parti, incluse foglie, bacche e corteccia, contengono sostanze che causano tremori, problemi cardiaci e digestivi. L'ingestione può portare ad arresto cardio-circolatorio. Se hai bambini piccoli, è sconsigliato coltivarlo o, se già presente, assicurarsi che non possano accedere alle foglie o alle bacche rosse, mantenendo l'area sotto costante supervisione.