acero palmato

Domande e Risposte Giardino

Aceri giapponesi

Gli aceri giapponesi vengono spesso scelti come piante da bonsai, per l'eleganza naturale del portamento, ed il fogliame molto gradevole

di Redazione

28 gennaio 2013

Domanda: posso coltivare due aceri come bonsai?

buongiorno, ho due piantine di acero giapponese che da qualche anno crescono una in un vaso, l’altra in una aiuola, nate spontaneamente da seme(in zona c'è un esemplare "grande");sono alte circa 30 cm, potrebbero essere coltivate come bonsai? Ed eventualmente come?

Risposta: i bonsai di acero

Gentile Cristina, con il termine acero giapponese vengono indicate alcune specie di aceri, in particolare l’acer palmatum, che ha sviluppo abbastanza lento e che viene spesso utilizzato come bonsai. Tieni presente che gli aceri palmati utilizzati come piante ornamentali sono di solito innestati, e in questo modo si mantengono decisamente molto piccoli, e a volte no superano i 65-70 cm di altezza; questi stessi aceri producono semi fertili, che danno origine ad arbusti che, se non vengono innestati, tendono a divenire abbastanza alti, non con una grande rapidità, ma nel corso degli anni possono raggiungerei i 3-4 metri di altezza. Se quindi tu decidessi di non coltivare entrambi gli aceri come bonsai, considera che quello lasciato in piena terra tenderà a divenire più grande rispetto all’esemplare decorativo che già possiedi (tutto questo ipotizzando che si tratti di un acero innestato, cosa assai probabile). Oltre a questo, la gran parte degli aceri palmati coltivati, sono degli ibridi, è quindi assai probabile che i tuoi due nuovi aceri non siano completamente identici alla pianta che ha prodotto i semi. In ogni caso, la prima cosa da fare consiste nel togliere i giovani alberelli dal terreno, per coltivarli in vaso; procurati delle ciotole non troppo ampie e basse, ed estirpa gli alberelli, facendo uno scavo attorno al fusto. Libera completamente le radici dal terreno e quindi accorciale di circa la metà; posizionale ben aperte nel vaso, e copri con terriccio universale mescolato ad akadama (la tipica terra utilizzata per i bonsai, che puoi trovare in qualsiasi vivaio o nei negozi di bricolage). Compatta bene la terra attorno al fusto, ed interra la pianta alla stessa profondità a cui stava nel terreno. Fatto questo, tocca alla potatura; potare un prebonsai è opera complessa, non facile da spiegare in poche righe; considera che prima di tutto dovrai osservare come sono sviluppate le due piante, e scegliere già in partenza che stile vuoi che assumano nel corso degli anni. Fatto questo comincia a conformare la chioma ed i rami allo stile da te desiderato. Ti consiglio di guardare un buon numero di bonsai di acero, per capire come vorrai che divengano anche i tuoi piccoli alberi; solo in seguito dovrai cominciare i vari passi che ti porteranno alle forme da te desiderate. Prima è importante che tu faccia sviluppare agli alberelli un apparato radicale forte, e una chioma densa e compatta.

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Domande frequenti

  • Gli aceri giapponesi prodotti da seme diventano veri bonsai?
    Sì, gli aceri giapponesi (come l'Acer palmatum) sono eccellenti candidati per il bonsai grazie alla loro crescita lenta e alla capacità di ramificazione. Tuttavia, tieni presente che le piante ornamentali vendute nei vivai sono spesso innestate per mantenerle piccole. I semi prodotti da queste piante innestate daranno origine a piante non innestate, che tendono a crescere molto più alte (fino a 3-4 metri) se lasciate libere. Coltivandole in vaso fin da giovani, puoi controllarne lo sviluppo e trasformarle in bellissimi esemplari bonsai, purché tu sia disposto a dedicare tempo alla modellatura.
  • Come preparare il substrato giusto per un bonsai di acero?
    Il substrato deve garantire ottimo drenaggio e trattenere l'umidità senza creare ristagni. La combinazione ideale prevede l'uso di akadama, una terra giapponese specifica per bonsai che mantiene la struttura e favorisce la respirazione radicale. Puoi miscelarla con terriccio universale o altri componenti inerti come pomice o lapillo per migliorare il drenaggio. Quando ripianti il giovane acero, assicurati di liberare completamente le radici dal vecchio terreno, accorciarle di circa la metà per stimolare nuove radichette e posizionarle ben aperte nel nuovo vaso basso, coprendole poi con la miscela preparata e compattando delicatamente.
  • Posso lasciare il mio acero giapponese in piena terra invece che in vaso?
    Certamente, ma devi considerare le differenze di crescita. Un acero giapponese lasciato in piena terra, specialmente se nato da seme e non innestato, crescerà significativamente più di un esemplare da vaso o bonsai. Può raggiungere i 3-4 metri di altezza nel corso degli anni. Se preferisci mantenerlo piccolo, dovrai effettuare potature di contenimento regolari. Inoltre, le piante in piena terra sviluppano un apparato radicale più vasto e profondo, rendendo difficile successivamente il passaggio al bonsai senza shock importanti. Valuta lo spazio disponibile e l'estetica desiderata prima di decidere.
  • Quando e come potare un acerbo bonsai di acero?
    La potatura dei bonsai è un'arte complessa che richiede osservazione e pianificazione. Inizialmente, l'obiettivo principale non è tanto la forma finale, quanto lo sviluppo di un apparato radicale forte e robusto e di una chioma densa e compatta. Osserva attentamente la struttura della tua pianta e decidi quale stile bonsai desideri (es. formale, informale, cascata). La potatura strutturale vera e propria si effettua generalmente nel tardo inverno o inizio primavera, quando la pianta è ancora in dormienza. Man mano che la pianta matura, la potatura di mantenimento servirà a preservare la forma scelta durante la stagione vegetativa.

Scheda Tecnica

Acer palmatum

Nome scientificoAcer palmatum
FamigliaSapindaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto ornamentale
OrigineAsia orientale (Giappone)
EsposizioneLuce diffusa, proteggersi dal sole diretto intenso
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, mantenere umidità costante senza ristagni
FiorituraPrimavera (fiori piccoli, poco appariscenti)
AltezzaDa pochi cm (bonsai) fino a 3-4 metri in piena terra
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per acidofile/bonsai
PotaturaFine inverno/inizio primavera, per modellatura e pulizia
MoltiplicazioneSemina (primavera), talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile a stress idrici e sole cocente)