dichondra

Domande e Risposte Giardino

Funghi della dicondra

I tappeti erbosi costituiti da dichondra possono venire attaccati da malattie fungine, soprattutto quando le piogge sono insistenti o le annaffiature eccessive

di Redazione

24 luglio 2018

Domanda : funghi della dicondra

Salve, ho piantato lo scorso anno il mio prato di dichondra repens, sino a maggio tutto bene :prato uniforme bello verde senza chiazze gialle ...poi (dopo il periodo "delle piogge")un mese fa circa hanno iniziato a comparire sulle foglioline delle macchiette arancioni, non pensavo fosse un grosso problema e ho temporeggiato. Adesso ho una zona del prato totalmente secca non da segni di ripresa(la dichondra è eccezionale per il suo andamento tappezzante e infestante)Mi sono documentata su internet forse stiamo parlando di ruggine...o forse qualche altra malattia. Potete aiutarmi?? GRAZIE Una vostra affezionata lettrice Roberta

Risposta : funghi della dicondra

Gentile Roberta, la dichondra è un’essenza per prato a foglia tondeggiante, che sta diventando sempre più diffusa, grazie alle scarse necessità di manutenzione dovute ad uno sviluppo soprattutto in orizzontale, e non in verticale, che permette di ridurre drasticamente gli sfalci del prato, se non addirittura di sospenderli completamente. La dichondra offre anche altri vantaggi, tra cui una buona resistenza alla siccità: la dichondra, anche in piena estate, non soffre eccessivamente per la scarsità d acqua, ed è sempre consigliabile evitare le annaffiature troppo frequenti, che possono favorire lo sviluppo di malattie fungine, che non si presentano in caso di annaffiature fornite in modo corretto. Un prato di dichondra andrebbe annaffiato con una grande quantità di acqua, ma con una scadenza tale da permettere al tappeto erboso di asciugare perfettamente prima di annaffiare nuovamente. Chiaro che, il prato riceve anche le piogge, e quando sono abbonanti, ed accompagnate da un clima fresco, come è avvenuto nella primavera 2013, allora le probabilità che i funghi si propaghino tra le piantine è assai alta. Fortunatamente, questo tipo di problemi con i parassiti fungini, si risolve rapidamente, facendo ricorso all’utilizzo di un buon fungicida sistemico, da irrorare sulle foglie di dichondra, che lo assorbiranno. I funghi, dopo aver parassitizzato il fogliame, tendono ad uccidere le piantine, quindi anche poche settimane di malattia possono causare la presenza di ampie chiazze prive di vegetazione: si può decidere di attendere che le piantine ormai sane si allarghino per riempire nuovamente le lacune; oppure si può intervenire in autunno, riseminando la dichondra negli spazi lasciati vuoti dalle piante malate, per fare in modo che il tappeto erboso si ricompatti rapidamente. Nei mesi successivi, è consigliabile comunque curare il prato nel modo migliore, fornendo le correte annaffiature, e la giusta quantità di fertilizzante, perché un tappeto erboso sano è più difficilmente preda dei parassiti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si riconosce la ruggine sulla dichondra?
    La ruggine si manifesta inizialmente con piccole macchie arancioni o rossastre sulle foglie tondeggianti. Col tempo, queste aree si espandono causando l'ingiallimento e l'essiccazione del fogliame, fino a formare chiazze nude dove la pianta muore. È fondamentale agire tempestivamente per evitare la diffusione rapida del patogeno, specialmente in condizioni di umidità elevata.
  • Qual è la causa principale delle malattie fungine nella dichondra?
    Le cause principali sono l'eccessiva umidità e i ristagni idrici. Annaffiature troppo frequenti impediscono al terreno di asciugarsi, creando l'ambiente ideale per la proliferazione dei funghi. Anche le piogge persistenti, combinate con climi freschi, favoriscono la trasmissione del patogeno tra le piantine vicine, rendendo essenziale una gestione oculata dell'acqua.
  • Come si curano i funghi sulla dichondra?
    L'intervento più efficace consiste nell'utilizzare un fungicida sistemico da irrorare direttamente sulle foglie, che verrà assorbito dalla pianta per combattere l'infezione dall'interno. Questo trattamento risolve rapidamente il problema. Parallelamente, è necessario correggere le abitudini di irrigazione, garantendo che il substrato si asciutti perfettamente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Cosa fare nelle zone del prato rimaste nude dopo l'infezione?
    Si possono adottare due strategie: aspettare che le piante sane circostanti si espandano naturalmente per coprire le lacune, sfruttando la natura tappezzante della dichondra, oppure intervenire manualmente. In quest'ultimo caso, è preferibile riseminare la dichondra in autunno nelle aree vuote, permettendo al tappeto erboso di ricompattarsi rapidamente prima dell'estate successiva.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la dichondra per prevenirne le malattie?
    La dichondra richiede annaffiature abbondanti ma meno frequenti rispetto ad altre piante. L'obiettivo è fornire molta acqua in una volta sola, consentendo poi al suolo di asciugarsi completamente prima della prossima irrigazione. Questo ciclo evita il persistere di umidità costante nel terreno, riducendo significativamente il rischio di sviluppare malattie fungine pericolose per la salute del prato.

Scheda Tecnica

Dichondra repens

Nome scientificoDichondra repens
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaPianta tappezzante perenne
OrigineAmerica settentrionale e meridionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPiccoli fiori verdastri o biancastri, poco appariscenti
AltezzaFino a 10 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaNessuna potatura necessaria, eventuale sfalcio leggero
MoltiplicazionePer seme o talea
Malattie e parassitiFunghi (ruggine, marciume radicale), afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche