glicine

Domande e Risposte Giardino

Le radici del glicine sono dannose?

Come avviene per tutte le piante rampicanti, anche i glicini producono un ampio apparato radicale, che si sviluppa in ampiezza ed in profondità

di Redazione

28 marzo 2012

Domanda : Le radici del glicine sono dannose?

Buongiorno, in un giardino non grandissimo vorrei piantare un glicine. Mi accontenterei di ottenere un piccolo pergolato, largo un paio di metri per tre. Per tenere sotto controllo i rami potrebbe bastare la potatura. Ma le radici sono invadenti. A quale distanza da altre piante da frutto e da muri dovrei tenere il/i fusti per evitare danni? Nelle vicinanze ho un albero di loti, e vorrei piantarne un altro di fico oppure di ciliegio. Grazie per il suggerimento che vorrete darmi, Annarita

Risposta : Le radici del glicine sono dannose?

Gentile Annarita, come avviene per gran parte delle piante rampicanti, anche il glicine produce un bell’apparato radicale robusto ed ampio; più che preoccupare per la vicinanza con altre piante, in genere questa pianta da problemi nel caso in cui sia posta a dimora vicino a una pavimentazione, in quanto le radici tendono a svilupparsi anche abbastanza poco profondamente quindi possono con il tempo rovinare la superficie di un vialetto o una pavimentazione da giardino; in effetti però se tali costruzioni sono in cemento, con una buona base che funge da fondamenta, il glicine tende a non disturbare e ad allontanarsi. Nel mio giardino è presente un glicine, posto a dimora nel 1971, a circa un metro dal vialetto in cemento, che non è stato intaccato in alcun modo dalle radici della pianta. Anche per quanto riguarda la vicinanza con altri alberi, cerca di non posizionarli a ,meno di un paio di metri, ma considera che in genere le due piante tenderanno a non competere per lo spazio nel terreno, in quanto i due apparati radicali tenderanno a svilupparsi in differenti direzioni. Più che altro dovrai invece preoccuparti per il pergolato su cui si svilupperà il glicine, in quanto i rami di questa pianta crescono avviluppandosi attorno ai sostegni, e così facendo, con il passare degli anni, tendono a stritolarli; se quindi pensavi ad un leggero pergolato, costruito con sottili paletti in legno, forse è il caso che tu ti rivolga a qualcosa di più resistente, come un pergolato in metallo o a palificazioni più robuste e resistenti. Con il passare del tempo la pianta costituirà un vero e proprio fusto, che tenderà ad inglobare i sostegni, che diverranno vere e proprie parti del fusto della pianta stessa. Il mio glicine di quarant’anni sopravvive appoggiato ad un enorme pergolato, i cui pali verticali sono dei tubi in metallo, quelli che si utilizzano per le impalcature dei muratori, dipinti di blu; i pali orizzontali sono invece più sottili e flessibili, e sono tanti, in quanto nel tempo la pianta sviluppa veramente tante ramificazioni, e in un singolo anno riesce a produrre sottili rami verdi lunghi anche più di quattro o cinque metri. Chiaro, un piccolo glicine di pochi anni di età, non dovrebbe necessitare subito di tutti questi sostegni, tieni però in conto che un pergolato traballante, dovrà essere sostituito necessariamente nei prossimi anni. In effetti esistono ormai in vivaio molte varietà di glicine, alcune sembrano essere un poco meno vigorose rispetto alle varietà che erano reperibili un tempo, in particolare sembrano meno aggressivi i glicini giapponesi e quelli a fiore doppio, chiedi al vivaista informazioni sulle varietà che ha disponibili.

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Domande frequenti

  • Le radici del glicine possono danneggiare muri o pavimentazioni?
    Sì, le radici del glicine sono invasive e possono sollevare pavimentazioni leggere o asfaltiche se la pianta è troppo vicina. Tuttavia, se il muro o il vialetto hanno solide fondamenta in cemento armato, le radici tendono a non causare danni strutturali significativi. È fondamentale mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro dalle strutture edilizie principali per prevenire infiltrazioni o crepe nel lungo periodo.
  • A quale distanza devo piantare il glicine rispetto ad altri alberi da frutto?
    Si consiglia di mantenere una distanza minima di due metri tra il glicine e altri alberi, come fichi o ciliegi. Nonostante ciò, gli apparati radicali delle due specie tendono spesso a svilupparsi in direzioni diverse per ridurre la competizione per acqua e nutrienti. Questa separazione garantisce comunque spazio sufficiente per la crescita sana di entrambe le piante senza stress idrico o nutrizionale reciproco.
  • Che tipo di sostegno serve per un pergolato di glicine?
    Il glicine è una pianta vigorosa i cui rami si avvolgono strettamente attorno ai sostegni, arrivando a stritolarli col tempo. Evita strutture leggere in legno sottile. Opta per pergolati robusti in metallo (es. tubi per impalcature) o legno massiccio ben ancorato al suolo. La struttura deve resistere al peso crescente della pianta e alla forza meccanica dei viticci che si induriscono con l'età.
  • Esistono varietà di glicine meno aggressive o vigorose?
    Sì, alcune cultivar sono selezionate per essere meno vigorose rispetto alle specie selvatiche tradizionali. I Glicini giapponesi (Wisteria floribunda) e le varietà a fiore doppio mostrano generalmente una crescita leggermente più contenuta e meno aggressiva. Consultare un vivaista esperto è utile per scegliere varietà adatte a spazi piccoli o pergolati meno imponenti, bilanciando bellezza fiorale e gestione dello spazio.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineAsia orientale e Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare nelle prime annate
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 10-15 metri
ConcimazioneBassa richiesta nutrizionale, evitare azoto eccessivo
PotaturaEstiva (luglio-agosto) e invernale (febbraio-marzo)
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia