Cespuglio agrifoglio

Piante da Giardino

Agrifoglio

I consigli indispensabili per coltivare il vostro agrifoglio, splendida pianta ornamentale immancabile per una perfetta atmosfera natalizia.

di Redazione

04 gennaio 2017

Come e quando irrigare

La tipologia e la frequenza di irrigazioni necessarie per la vostra pianta di agrifoglio cambiano in base ad alcune caratteristiche climatiche e della pianta stessa. La pianta appena messa a dimora necessita di una irrigazione costante e abbondante che si ridurrà nel momento in cui la pianta avrà attecchito. Superata questa fase, le modalità di innaffiatura cambieranno notevolmente, soprattutto in considerazione del fatto che l'agrifoglio cresce nel migliore dei modi anche solo con l'apporto dell'acqua piovana. Per questo motivo, se è piantato a terra sarà sufficiente innaffiarlo ogni due-tre settimane con un paio di secchi d'acqua (meglio se piovana e riscaldata al sole), in modo da bagnare il terreno a fondo. Nei periodi più caldi, invece, sarà opportuno curare l'irrigazione con più attenzione, per evitare sia siccità troppo prolungate che ristagni. Se la pianta cresce in vaso, la si dovrà bagnare circa due volte a settimana, senza utilizzare una quantità d'acqua eccessiva.

Coltivazione e cura

La pianta di agrifoglio può essere coltivata sia in giardino che in un vaso di grandi dimensioni. Contrariamente a ciò che si pensa, le splendide bacche tipiche di questa pianta, sono prodotte solo dagli esemplari femminili, impollinati dagli esemplari maschili che si trovino nelle vicinanze, mediante l'ausilio degli insetti. La messa a dimora andrebbe effettuata tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera e può realizzarsi in due modi: attraverso la semina dei semi delle bacche colte in un periodo immediatamente precedente, oppure trapiantando le talee raccolte in estate e messe a radicare. L'agrifoglio predilige i terreni argillosi a quelli acidi, con componenti calcaree. Per questo motivo, è preferibile utilizzare un terreno a cui sia stato aggiunto un composto di torba e sabbia.

Le tecniche di concimazione

Anche per ciò che attiene alla concimazione, l'agrifoglio necessita di cure differenti a seconda della stagione e, dunque, delle specifiche condizioni climatiche. La pianta di agrifoglio, fiorisce dalla fine dell'estate alla fine dell'autunno, ed è questa circostanza a scandire i tempi e i modi con cui utilizzare i diversi concimi. Al momento dell'impianto, per favorire l'attecchimento, si potrà usare un letame maturo. In seguito, si concimerà la pianta dalla primavera alla fine del periodo autunnale, con un intervallo di 30-40 giorni. Nella prima fase, che precede la fioritura, sarà utile servirsi di un concime a base di potassio e azoto, che aiutano la pianta a crescere rigogliosa. Nella seconda fase, invece, si dovrà aiutare l'agrifoglio ad affrontare l'inverno nel migliore dei modi, attraverso l'uso di un concime granulare a lento rilascio, specifico per le piante verdi.

Patologie e rimedi

L'agrifoglio è una pianta molto resistente, che si sviluppa sia al sole che all'ombra e tollera bene tanto le gelate invernali quanto il caldo estivo, grazie alle sue ottime capacità di ripresa. Pur essendo dotato di molte qualità, l'agrifoglio non è immune alle patologie e all'attacco di vari tipi di insetti e parassiti. Innanzitutto, un eccessivo ristagno di liquidi può comportare il marciume delle radici e la conseguente morte della pianta. I nemici principali che deve affrontare, però, sono due: la ruggine e la cocciniglia. La prima è un parassita che provoca l'avvizzimento della pianta e può essere combattuta con un antifungino specifico. La seconda, invece, attacca sia i rami che le foglie e viene sconfitta grazie all'uso di antibiotici. I germogli più giovani, inoltre, subiscono anche gli attacchi di afidi e altri parassiti.

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Domande frequenti

  • Perché la mia pianta di agrifoglio non produce bacche?
    Le bacche vengono prodotte esclusivamente dalle piante femminili. Affinché avvenga l'allegagione e la formazione dei frutti, è necessario che nella vicinanze ci siano esemplari maschili della stessa specie per l'impollinazione, favorita principalmente dagli insetti. Senza un esemplare maschile vicino, la pianta femminile resterà sterile e non produrrà le tipiche bacche rosse.
  • Come devo annaffiare l'agrifoglio in vaso rispetto a quello in piena terra?
    La gestione dell'acqua varia significativamente. In piena terra, una volta attecchita, la pianta sopravventa spesso con l'acqua piovana, richiedendo innaffiature leggere ogni due-tre settimane, approfondendo il terreno. In vaso, invece, il substrato si asciuga prima: bisogna annaffiare circa due volte a settimana, assicurandosi di non eccedere con la quantità d'acqua per prevenire pericolosi ristagni idrici che potrebbero causare il marciume radicale.
  • Qual è il periodo migliore per mettere a dimora l'agrifoglio?
    Il momento ideale per la messa a dimora va dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera. Questo periodo permette alla pianta di stabilirsi nell'ambiente prima delle fasi vegetative intense. È possibile procedere sia tramite semina diretta dei semi raccolti dalle bacche mature, sia trapiantando talee prelevate in estate e fatte radicare precedentemente.
  • Che tipo di concime e quando devo somministrare all'agrifoglio?
    All'impianto, usa letame maturo per favorire l'attecchimento. Successivamente, da primavera a fine autunno, applica un concime ricco di azoto e potassio ogni 30-40 giorni per sostenere la crescita. Verso la fine dell'autunno, passa a un concime granulare a lento rilascio specifico per piante verdi, utile per preparare la pianta a resistere alle basse temperature invernali.
  • quali sono i principali parassiti che attaccano l'agrifoglio e come si curano?
    I nemici principali sono la ruggine e la cocciniglia. La ruggine causa avvizzimento e richiede trattamenti con specifici antifungini. La cocciniglia attacca rami e foglie e può essere contrastata con prodotti specifici (spesso definiti antibiotici in ambito hobbistico, ma meglio usare termini tecnici come insetticidi sistemici o oli). Anche afidi e marciume radicale (da troppa acqua) sono problemi comuni da monitorare.

Scheda Tecnica

Ilex aquifolium

Nome scientificoIlex aquifolium
FamigliaAquifoliaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero sempreverde
OrigineEuropa, Nord Africa, Asia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoArgilloso, acido, fertile, ben drenato (con torba e sabbia)
IrrigazioneCostante dopo la messa a dimora; poi regolare, evitando ristagni. In vaso 2 volte/settimana.
FiorituraFine estate - inizio autunno
AltezzaFino a 10 metri (spesso mantenuto più basso con la potatura)
ConcimazioneLetame maturo all'impianto; concime N-P-K in primavera/estate; granulare lento rilascio in autunno.
PotaturaPrimavera o autunno, per forma o contenimento.
MoltiplicazioneSemina (semi di bacche fresche) o talee estive.
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), ruggine (funghi), cocciniglia, afidi.
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta resistente e adattabile.

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