Frutti fragole cornus kousa

Piante da Giardino

Cornus kousa

Virgilio lo definiva "buono alla guerra", perché dalla sua corteccia si potevano realizzare armi resistenti: è il Cornus Kousa, proveniente dalla Cina.

di Redazione

04 gennaio 2017

Irrigazione

Il Cornus kousa è un arbusto che mal tollera la siccità. Ha bisogno di un'innaffiatura regolare; abbondante durante i mesi caldi. Il suo substrato dev'essere sempre fresco (non umido), senza eccedere, pena il formarsi di marciumi radicali e il soffocamento delle radici. Si innaffia da aprile a settembre con frequenza; poi, durante i mesi invernali, si lascia a riposo. Bisogna verificare sempre il terreno prima di innaffiare, per capire se sia necessario o meno farlo. Mentre per la coltivazione in giardino non sono state riscontrate grandi problematiche, invece i cornus da vaso spesso muoiono proprio per l'irrigazione sbagliata: più sovente eccessiva. Infatti si formano dei funghi, come Phytophtora, Phytium, Ryzoctonia, difficili da curare e visibili solo quando la pianta è ormai compromessa. Per queste ragioni è essenziale stare bene attenti alle indicazioni sull'irrigazione dei cornus kousa.

Coltivazione

I cornus kousa sono piante rustiche, quindi abbastanza resistenti agli agenti esterni; prediligono terreni a ph neutro, ricchi di sostenze nutritive e ben drenati, ma sono adattabili anche ad altri tipi di terreno. Eccezion fatta per i terreni troppo argillosi e compatti, perché impediscono la crescita della pianta. I cornus kousa amano essere collocati in posizioni soleggiate in linea generale, tuttavia bisogna considerare la stagione e il luogo in cui si trovano. Tendenzialmente nell'area settentrionale del nostro Paese è possibile lasciarli esposti al sole; invece per quanto riguarda il Sud dell'Italia, è meglio che i cornus kousa crescano in una zona ombreggiata, o che vengano esposti al sole diretto solo per alcune ore. Sono piante che non temono freddo e gelo, e riescono a superare inverni duri, ma è bene proteggerle dal vento. Crescono all'incirca fino ai 7/8 metri di altezza, e producono dei frutti (drupe) simili a piccole fragole - da qui la definizione di "albero delle fragole"- commestibili e succosi.

Concimazione

Il cornus kousa non ha bisogno di frequenti concimazioni, come tutte le alberature. Si effettuerà una prima volta quando verrà impiantata la pianta, e poi si ripeterà l'operazione ogni due - tre anni. Per le piante di nuovo impianto si utilizzerà dello stallatico o dell'humus, che arricchirà il terreno, durante i mesi estivi. Invece per quanto riguarda gli altri cornus si interverrà con del concime organico a lenta cessione, ricco di azoto e specifico per piante verdi. L'operazione in quel caso verrà effettuata verso la fine dell'inverno o in autunno. I cornus kousa non necessitano di particolari potature, a meno che non si voglia ottenere una forma specifica, in tal caso i cornus verranno potati nel mese di luglio, quando sono ancora verdi. D'autunno, quando cadranno le foglie dalle piante, si consiglia di lasciarle nel terreno, affinché costituiscano una buona pacciamatura.

Malattie e rimedi

Il cornus kousa può subire diversi attacchi: dai conigli che adorano morsicare le piante, agli acari e la ruggine durante la stagione calda. Durante l'inverno per proteggere il cornus kousa è bene utilizzare un anticrittogamico ad ampio spettro che verrà diluito nelle innaffiature, ed anche vaporizzato sul terreno. Questa pianta può subire anche l'attacco di cocciniglie, ragnetti rossi, che verranno facilmente contrastati con prodotti specifici. Ma il più pericoloso è l'Otiorhynchus, coleottero curculionide le cui larve si nutrono delle radici delle piante fino a causarne la morte. Per combattere quest'insidioso insetto si deve distribuire un insetticida granulare attorno al colletto della pianta, ovvero quello spazio fra il fusto e la radice. Così facendo gli esemplari giovani di Otiorhynchus moriranno, mentre gli adulti migreranno altrove.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il Cornus kousa per evitare marciumi?
    Il Cornus kousa richiede annaffiature regolari, specialmente nei mesi caldi da aprile a settembre, mantenendo il substrato sempre fresco ma mai zuppo. È fondamentale verificare l'umidità del terreno prima di intervenire per evitare il ristagno idrico, causa principale di marciumi radicali e attacchi fungini come Phytophthora. In inverno, la pianta va lasciata a riposo senza irrigazioni. Attenzione particolare alle piante in vaso, dove l'eccesso di acqua è la causa più frequente di morte.
  • Qual è il miglior terreno e posizione per coltivare il Cornus kousa?
    Predilige terreni neutri, ricchi di sostanze nutritive e ben drenati, evitando assolutamente quelli troppo argillosi e compatti che ostacolano la crescita. Per l'esposizione, la strategia varia in base alla latitudine: al Nord Italia può crescere pienamente al sole, mentre al Sud è preferibile posizionarlo in zone ombreggiate o esporlo al sole diretto solo per poche ore per evitare stress termici. La pianta è rustica e resistente al freddo, ma necessita di protezione dai venti forti.
  • Quando e come concimare il Cornus kousa?
    La concimazione non deve essere frequente. Alla messa a dimora, somministrare stallatico o humus per arricchire il suolo. Successivamente, ripetere l'intervento ogni due-tre anni utilizzando concime organico a lenta cessione, ricco di azoto e specifico per piante verdi, preferibilmente verso la fine dell'inverno o in autunno. Non sono necessarie fertilizzazioni annuali intensive. Inoltre, lasciare le foglie cadute in autunno crea una naturale pacciamatura utile a mantenere l'umidità e nutrimento del suolo.
  • Quali parassiti minacciano il Cornus kousa e come combatterli?
    Tra i nemici principali ci sono l'Otiorhynchus, un coleottero le cui larve distruggono le radici causando la morte della pianta; si combatte distribuendo insetticida granulare vicino al colletto. Altri attacchi includono cocciniglie e ragnetti rossi, gestibili con prodotti specifici, e la ruggine o acari in estate. In inverno, un trattamento preventivo con anticrittogamici ad ampio spettro diluiti nell'acqua o vaporizzati sul terreno aiuta a prevenire infezioni fungine. Proteggere anche dai conigli che possono danneggiare la corteccia.
  • È necessaria la potatura del Cornus kousa?
    Generalmente, il Cornus kousa non richiede potature frequenti o drastiche, trattandosi di un'alberatura che tende a svilupparsi naturalmente fino a 7-8 metri. Una potatura è consigliabile solo se si desidera conferire una forma specifica alla chioma. In tal caso, l'intervento va eseguito a luglio, quando i rami sono ancora verdi e flessibili, favorendo una migliore cicatrizzazione. Evitare tagli pesanti in altri periodi per non stressare la pianta o esporla a malattie.

Scheda Tecnica

Cornus kousa

Nome scientificoCornus kousa
FamigliaCornaceae
Tipo di piantaArbusto/albero deciduo
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata (Nord) / Ombra parziale (Sud)
Temperatura minimaResistente al freddo e al gelo
TerrenoNeutro, ricco, ben drenato (evitare argilloso compatto)
IrrigazioneRegolare, substrato fresco ma non umido; stop in inverno
FiorituraPrimaverile (non specificata nel testo)
AltezzaFino a 7-8 metri
ConcimazioneOrganica (stallatico/humus) a impianto e ogni 2-3 anni
PotaturaMinima, eventuale a luglio per modellatura
Malattie e parassitiFunghi radicali (Phytophthora), Otiorhynchus, cocciniglie, ragnetto rosso, ruggine, danni da conigli
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a irrigazione errata e ristagni)

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