Foglie bacche cotoneaster

Piante da Giardino

Cotoneaster

Le piante del genere Cotoneaster sono l'ideale per adornare giardini oppure terrazzi, non richiedono molte cure colturali per crescere sani e forti.

di Redazione

09 gennaio 2017

Quando e quanto irrigare

Le piante appartenenti al genere Cotoneaster possono essere sempreverdi oppure decidue. L'irrigazione è un aspetto molto importante, soprattutto per gli esemplari giovani. Infatti, dopo la messa a dimora è fondamentale assicurare sempre un regolare apporto idrico. In primavera e durante la stagione estiva i vegetali di Cotoneaster temono gli sbalzi di temperatura e il caldo afoso, per questo è indicato somministrare l'acqua con una certa frequenza. L'ideale è annaffiare ogni volta che la parte superiore del substrato risulta asciutta al tatto. I vegetali adulti di questo genere con il passare del tempo diventano sempre più autonomi e non necessitano di irrigazioni periodiche autunnali e invernali. Tuttavia, è utile nei lunghi periodi siccitosi, annaffiare abbondantemente le piante di Cotoneaster.

Come prendersene cura

Il genere Cotoneaster comprende diverse specie e varietà resistenti e rustiche. Questi esemplari richiedono attenzioni colturali solo durante il primo anno di età e se vengono mantenuti in condizioni ottimali, possono crescere e svilupparsi in maniera rigogliosa. Si adattano a differenti tipologie di terreno, calcarei e argillosi, ma prediligono i substrati molto ben drenati, soffici e mediamente fertili. Le piante di Cotoneaster non amano essere travasate di frequente ed è opportuno scegliere un vano contenitore abbastanza grande e capiente, se non possono essere coltivate in piana terra. Il periodo migliore per effettuare l'operazione è in autunno, prima del riposo vegetativo stagionale. In alternativa, è possibile rinvasare con l'arrivo della primavera, preferibilmente nel mese di marzo.

Quando e come concimare

Per rinforzare e fare crescere in modo rigoglioso le piante di Cotoneaster, è opportuno somministrare periodicamente delle concimazioni. Infatti, il periodo più indicato per iniziare è con l'arrivo della stagione primaverile. L'impiego di un buon concime organico liquido, da dispensare all'incirca ogni due settimane, garantisce a questi vegetali tutti gli elementi nutritivi necessari per lo sviluppo e l'emissione fogliare. I trattamenti proseguono ciclicamente fino all'arrivo dei mesi autunnali. In alternativa, è possibile optare per un concime granulare a lenta cessione, da mescolare direttamente al terreno. In questo caso, la somministrazione avviene soltanto due volte l'anno, all'inizio della primavera e in autunno. Per utilizzare dei prodotti specifici è sempre opportuno rivolgersi a del personale autorizzato.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Gli arbusti sempreverdi o a foglia decidua di Cotoneaster preferiscono le esposizioni ben soleggiate e luminose. Possono crescere anche a mezz'ombra, ma se non sono garantite sufficienti ore di luce, ne risentirà la crescita e la produzione floreale. Tra le patologie che più temono c'è il cosiddetto colpo di fuoco batterico, causato dall'Erwinia amylovora. Purtroppo non esistono soluzioni efficaci e l'unico metodo per evitare l'insorgere di questa malattia, è monitorare efficacemente i singoli esemplari. Inoltre, le piante di Cotoneaster possono subire in estate gli attacchi di afidi e cocciniglie. Se le infestazioni sono lievi è possibile intervenire con del sapone neutro, eliminando manualmente gli insetti utilizzando un batuffolo di cotone. In alternativa, è utile ricorrere a insetticidi specifici.

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Domande frequenti

  • Come si gestisce l'irrigazione dei Cotoneaster?
    L'irrigazione è cruciale soprattutto per i giovani esemplari appena messi a dimora, richiedendo un apporto idrico regolare per favorire l'attecchimento. In primavera ed estate, annaffia frequentemente quando lo strato superficiale del terreno risulta asciutto al tatto, proteggendo le piante dal caldo afoso. Gli esemplari adulti sviluppano maggiore autonomia e non richiedono irrigazioni periodiche in autunno e inverno, salvo lunghi periodi di siccità in cui sarà necessario somministrare acqua abbondantemente.
  • Quali sono le migliori condizioni di esposizione e terreno?
    I Cotoneaster prosperano in posizioni ben soleggiate e luminose, dove garantiscono una crescita vigorosa e una buona produzione floreale. Tollerano anche la mezz'ombra, ma carenza di luce può compromettere lo sviluppo e la fioritura. Per quanto riguarda il substrato, si adattano a vari tipi di suolo, inclusi quelli calcarei e argillosi, purché siano mediamente fertili, soffici e soprattutto molto ben drenati per evitare ristagni idrici dannosi alle radici.
  • Quando e come concimare correttamente il Cotoneaster?
    Inizia la concimazione con l'arrivo della primavera per sostenere la crescita rigogliosa. Puoi optare per un concime organico liquido da distribuire circa ogni due settimane fino all'autunno, fornendo nutrienti costanti. In alternativa, utilizza un concime granulare a lenta cessione da mescolare al terreno: in questo caso basterà intervenire solo due volte l'anno, all'inizio della primavera e in autunno, semplificando notevolmente la gestione colturale.
  • Come prevenire e trattare le principali malattie del Cotoneaster?
    La patologia più grave è il colpo di fuoco batterico (causato da Erwinia amylovora), contro il quale non esistono cure efficaci; la prevenzione si basa sulla costante osservazione degli esemplari per isolare subito eventuali focolai. D'estate, le piante possono subire attacchi di afidi e cocciniglie. Per infestazioni lievi, rimuovi manualmente gli insetti con un batuffolo di cotone imbevuto di sapone neutro; in casi più gravi, ricorri a insetticidi specifici autorizzati.
  • È facile rinvasare un Cotoneaster in vaso?
    I Cotoneaster non gradiscono frequenti travasamenti, quindi è essenziale sin dall'inizio scegliere un contenitore ampio e capiente. L'operazione va effettuata preferibilmente in autunno, prima del riposo vegetativo, oppure in primavera, idealmente a marzo. Assicurati che il vaso abbia un ottimo drenaggio e utilizza un terreno soffice e ben drenato, poiché queste piante soffrono se le radici restano troppo a lungo in spazi ristretti o in terreni compatti.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde o deciduo
OrigineEuropa, Asia e Nord Africa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, soffice, fertile, anche calcareo e argilloso
IrrigazioneRegolare per i giovani, autonoma per gli adulti; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori bianchi/rosei)
AltezzaVariabile da pochi cm a diversi metri a seconda della specie
ConcimazioneConcime organico liquido ogni 2 settimane in primavera/estate o granulare a lenta cessione 2 volte l'anno
PotaturaLeggera potatura di sfoltimento dopo la fioritura o in inverno per le specie decidue
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiColpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora), afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica e resistente

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