Germogli santolina

Piante da Giardino

Santolina

La santolina è una pianta dal fogliame profumato e variopinto. Grazie a queste caratteristiche è ampiamente coltivata nei giardini.

di Redazione

03 gennaio 2017

Come innaffiare

La santolina è una pianta che ha un bassissimo bisogno di acqua. Solitamente, durante i periodi più freddi, si accontenta addirittura della sola acqua piovana. E' bene, tuttavia, innaffiarla una volta ogni due settimane circa quando il clima si fa più secco e arido. E' consigliato evitare di procedere con delle ulteriori bagnature rispetto a quelle indicate. Infatti, eccedendo nel fornire acqua alla santolina, si rischia solamente di causare l'asfissia delle radici ed il conseguente marciume radicale, una delle cause principali di morte della pianta. Prima di procedere con una bagnatura, controllare accuratamente che il terreno sia ben asciutto. Come linea generale quindi, la pianta va irrigata solo in estate. La santolina inoltre, non presenta particolari necessità per quanto riguarda l'acqua da utilizzare per l'irrigazione.

Come prendersene cura

Per quanto riguarda l'esposizione della santolina, è bene posizionare la pianta in zone soleggiate. Non ci dovrebbero essere conseguenze negative nel caso in cui si scelga una zona semi-ombreggiata, ma comunque la santolina sembra essere maggiormente in salute quando gode della luce solare per parecchie ore al giorno. Nonostante sopporti piuttosto bene le fredde temperature invernali, durante questa stagione è bene porre al riparo la pianta che potrebbe essere rovinata dai forti venti stagionali. La moltiplicazione della pianta può avvenire per seme, per talea o tramite divisione dei cespi. Se si sceglie di procedere per seme, è possibile cominciare la semina a fine inverno in luoghi protetti oppure in primavera se questo processo viene effettuato direttamente all'aria aperta. Nel caso in cui si scelga la moltiplicazione per talea, le talee vengono posizionate in un terriccio di sabbia e torba fino all'avvenuta radicazione. Una volta comparsi i germogli, la pianta può essere messa a dimora.

Come concimare

Per concimare correttamente la santolina è possibile procedere in due modi diversi. Si può scegliere di fertilizzare la pianta mediante un concime liquido specifico per piante da fiore che andrà diluito con l'acqua di irrigazione da applicare ogni 20 giorni circa, oppure applicare un concime granulare a lenta cessione ai piedi del cespuglio una volta ogni 3-4 giorni circa. E' fondamentale che questi fertilizzanti contengano le tre sostanze chimiche fondamentali (azoto, fosforo e potassio) in parti uguali fra loro. Per quanto concerne il terreno, la santolina non è una pianta con delle particolari necessità. Comunque, la scelta migliore sembra essere un substrato che sia sciolto, ben drenato, sabbioso e calcareo. Il terreno da fornire alla pianta sarà lo stesso anche durante il processo di rinvaso.

Malattie

Tra i parassiti che possono attaccare la santolina spiccano gli afidi, o pidocchi delle piante. Nel caso in cui si noti la presenza di questi parassiti, è bene procedere con degli antiparassitari appositi. Per quanto riguarda altri insetti, la santolina sembra essere resistente ad eventuali attacchi ed infestazioni. Se l'ambiente nel quale la pianta viene coltivata si presenta troppo umido, la santolina può essere attaccata da funghi di varia natura. Qualora si riscontrasse una loro presenza, è bene procedere in maniera rapida con dei fungicidi appositi. La santolina potrebbe soffrire in presenza di climi troppo rigidi. In questo caso, è consigliato in inverno proteggere il terreno con una pacciamatura fatta da paglia e foglie secche. Infine, è bene controllare attentamente il terreno prima di irrigare onde evitare di causare il marciume radicale.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Santolina?
    La Santolina ha un fabbisogno idrico molto basso. Durante l'inverno, spesso basta l'acqua piovana. In estate, irriga solo quando il terreno è completamente asciutto, circa una volta ogni due settimane. È fondamentale evitare l'eccesso di acqua, poiché causa asfissia radicale e marciume, principale causa di morte della pianta. Controlla sempre l'umidità del substrato prima di annaffiare.
  • Qual è il miglior terreno per la Santolina?
    Questa pianta preferisce terreni sciolti, ben drenati, sabbiosi e calcarei. Un substrato pesante o che trattiene troppa acqua favorisce il marciume radicale. Se coltivi in vaso, usa un mix specifico per piante mediterranee o aggiungi sabbia e ghiaia al terriccio per garantire un drenaggio ottimale, specialmente durante i rinvasi.
  • Come si moltiplica la Santolina?
    Puoi propagarla in tre modi: per seme (semina a fine inverno in protezione o in primavera all'aperto), per talea (inserisci talee in miscela di sabbia e torba finché non radicano) o per divisione dei cespi. Le talee sono spesso il metodo più rapido per ottenere nuove piante identiche alla madre una volta apparsi i germogli.
  • La Santolina teme il freddo?
    Soffre piuttosto bene le basse temperature invernali, ma i forti venti stagionali possono danneggiarla. È consigliabile proteggere la base della pianta con una pacciamatura di paglia o foglie secche durante l'inverno. Inoltre, assicurati che l'esposizione sia soleggiata per massimizzare la salute della pianta, anche se tollera bene la mezz'ombra.
  • Come concimare correttamente la Santolina?
    Usa un concime liquido per piante da fiore diluito nell'acqua di irrigazione ogni 20 giorni, oppure applica un concime granulare a lenta cessione ai piedi del cespuglio. Assicurati che il fertilizzante contenga azoto, fosforo e potassio in parti uguali. Evita concimazioni eccessive che potrebbero alterare l'equilibrio della pianta.
  • quali parassiti colpiscono la Santolina?
    Il nemico principale sono gli afidi (pidocchi delle piante); in caso di infestazione, utilizza antiparassitari specifici. La pianta è generalmente resistente ad altri insetti. Tuttavia, ambienti troppo umidi possono favorire attacchi fungini: interveni rapidamente con fungicidi appropriati. Prevenire l'umidità stagnante è la chiave per evitare problemi fitosanitari.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto sempreverde aromatico
EsposizionePieno sole o semi-ombra leggera
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggere da venti forti
TerrenoSciolto, ben drenato, sabbioso e calcareo
IrrigazioneBassa frequenza; solo in estate se secco, mai eccessiva per evitare marciume
ConcimazioneConcime liquido per piante da fiore ogni 20 gg o granulare a lenta cessione (N-P-K uguali)
MoltiplicazioneSeme (fine inverno/primavera), talea (sabbia/torba), divisione cespi
Malattie e parassitiAfidi, funghi in ambienti umidi, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede poca acqua e buona esposizione

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