Fiore di strelitzia

Piante da Giardino

Strelitzia

La Strelitzia è una pianta sofisticata ed elegante apprezzata per il suo caratteristico fiore e la sua bellezza. La coltivazione non è complicata.

di Redazione

03 novembre 2016

Quando annaffiare la Strelitzia

Durante la coltivazione della Strelitzia, è indispensabile tenere a mente che per ottenere ottimi risultati occorre procedere ad annaffiature abbastanza regolari soprattutto nel periodo compreso tra agosto e maggio. Nel periodo di riposo vegetativo, invece, occorre assolutamente ridurre drasticamente le annaffiature che dovranno diventare semplicemente sporadiche. Il terreno non va mai mantenuto asciutto e deve sempre risultare abbastanza inumidito, qualunque sia la stagione dell'anno in cui ci si trova. Dal momento che la Strelitzia è una pianta che ama l'umidità, di tanto in tanto è consigliabile provvedere a inumidire le foglie, nebulizzandone la superficie con un apposito dosatore spray. In quest'operazione, però, non bisogna assolutamente coinvolgere i fiori che possono risentirne irrimediabilmente.

La coltivazione e la cura della Strelitzia

Benché la Strelitzia possa apparire una pianta molto delicata e complicata, la sua coltivazione non è assolutamente un'operazione complicata. Il luogo ideale non è certamente rappresentato dall'appartamento in quanto il luogo è eccessivamente asciutto e la Strelitzia soffre queste condizioni. Anche le temperature troppo rigidi non sono ideali. Normalmente occorre considerare una temperatura minima sempre superiore ai 3 gradi. La coltivazione è possibile sulle coste o laddove sussista un clima mite. La coltivazione in vaso è possibile, ma la pianta va salvaguardata in inverno. Il terreno deve risultare ottimamente drenato. Perfetto è il terriccio a cui aggiungere la sabbia. Le cure non sono eccessivamente complicate. Tra fine maggio e giugno occorre normalmente rinvasare le piante aumentando la grandezza dei vasi.

Come e quando concimare la Strelitzia

La concimazione è un'operazione indispensabile nella coltivazione della Strelitzia. Occorre impiegare un concime granulare a lenta cessione da spargere semplicemente attorno alle piante quando è giunto il momento ideale per procedere con la concimazione. Per le piante più giovani è importantissimo prevedere la corretta integrazione di minerali fondamentali allo sviluppo come potassio e azoto. Minore l'importanza del fosforo che, comunque, non deve essere completamente assente. Dopo il compimento del quinto anno di vita. il potassio deve essere presente in quantità doppie rispetto all'azoto ed il fosforo deve quasi scomparire. Il momento ideale per la concimazione è il termine dell'estate. Durante il risposo vegetativo è assolutamente sconsigliato concimare. Due volte l'anno è fondamentale una concimazione con "chelati di ferro".

Malattie e parassiti della Strelitzia e relative cure

Date le sue particolarissime origini, la Strelitzia è una pianta che ha l'assoluta necessità di moltissima luce. Per queste motivazioni, l'esposizione migliore per questa pianta è in pieno sole. Agli inizi dell'estate, nelle ore più calde e afose del giorno, comunque, è consigliabile una collocazione più all'ombra per evitare che la pianta e, soprattutto, il fiore subiscano "cotture" indesiderate. Le malattie cui la Strelitzia può andare incontro sono varie. Moltissime dipendono da una scorretta opera di annaffiatura e portano al marciume sia della pianta che del fiore. Di rilievo anche la cosiddetta "fusariosi", che si manifesta con la comparsa di macchie marroni. Nel caso di marciume, occorre uscire la Strelitzia dal vaso ed estirpare le zone rovinate. Trattare, quindi, con un fungicida e ad essiccazione completata, rinvasare, annaffiando dopo una settimana.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature della Strelitzia durante l'inverno?
    Nel periodo di riposo vegetativo, tipicamente invernale, è fondamentale ridurre drasticamente le irrigazioni rendendole sporadiche. Tuttavia, il substrato non deve mai asciugarsi completamente né restare inzuppato; deve mantenersi solo leggermente umido. È sconsigliato somministrare fertilizzanti in questa fase. Un accorgimento utile è nebulizzare le foglie con uno spray per aumentare l'umidità ambientale, evitando accuratamente di bagnare i fiori per prevenirne il deterioramento.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Strelitzia?
    La Strelitzia teme il freddo e richiede temperature minime sempre superiori ai 3 gradi Celsius. Non tollera le gelate né le temperature troppo rigide. Per questo motivo, la coltivazione in piena terra è adatta principalmente alle aree costiere o dove il clima è mite. Nelle zone più fredde, la pianta va coltivata in vaso e protetta rigorosamente durante l'inverno, portandola eventualmente in ambienti freschi ma non gelidi.
  • Quando e come concimare correttamente la Strelitzia?
    La concimazione principale avviene a fine estate utilizzando un concime granulare a lenta cessione. Per le piante giovani è cruciale l'apporto di azoto e potassio, mentre il fosforo deve essere presente ma in misura minore. Dopo il quinto anno di età, la formula cambia: il potassio deve raddoppiare rispetto all'azoto e il fosforo quasi scomparire. Inoltre, sono indispensabili due interventi annuali con chelati di ferro. Evita assolutamente di concimare durante il riposo vegetativo invernale.
  • Cosa fare se la Strelitzia sviluppa il marciume?
    Il marciume, sia delle radici che dei fiori, è spesso causato da irrigazioni scorrette o eccessive. Se noti segni di decomposizione, rimuovi immediatamente la pianta dal vaso ed elimina tutte le parti marce. Tratta successivamente i tessuti sani e il nuovo substrato con un fungicida specifico. Una volta completata l'asciugatura delle ferite, rinvasa la pianta in un contenitore pulito con terriccio fresco e ben drenato. Riprendi le annaffiature solo dopo una settimana per permettere alla pianta di stabilizzarsi.
  • Quale esposizione luminosa preferisce la Strelitzia?
    La Strelitzia necessita di molta luce e la sua posizione ideale è il pieno sole. Tuttavia, agli inizi dell'estate, durante le ore più calde e afose della giornata, è consigliabile spostarla in una zona parzialmente ombreggiata. Questo accorgimento previene le 'cotture' indesiderate sulle foglie e sui fiori. L'eccessiva secchezza interna degli appartamenti o l'ombreggiatura totale sono entrambe condizioni sfavorevoli alla sua crescita ottimale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPerenne tropicale/subtropicale
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole (con ombra leggera a mezzogiorno d'estate)
Temperatura minimaSuperiore ai 3°C
TerrenoBen drenato, misto a sabbia
IrrigazioneRegolare da agosto a maggio; ridotta in inverno; nebulizzare le foglie (evitare i fiori)
FiorituraPrimavera/Estate (in base alla specie)
ConcimazioneGranulare a lenta cessione a fine estate; chelati di ferro due volte l'anno
PotaturaNessuna specifica menzionata
Malattie e parassitiMarciume radicale/floreali da eccesso idrico; fusariosi (macchie marroni)
Difficoltà di coltivazioneMedia (facile se si gestiscono acqua e temperatura)

Potrebbe interessarti anche