Strelitzia

Quando annaffiare la Strelitzia

Durante la coltivazione della Strelitzia, è indispensabile tenere a mente che per ottenere ottimi risultati occorre procedere ad annaffiature abbastanza regolari soprattutto nel periodo compreso tra agosto e maggio. Nel periodo di riposo vegetativo, invece, occorre assolutamente ridurre drasticamente le annaffiature che dovranno diventare semplicemente sporadiche. Il terreno non va mai mantenuto asciutto e deve sempre risultare abbastanza inumidito, qualunque sia la stagione dell'anno in cui ci si trova. Dal momento che la Strelitzia è una pianta che ama l'umidità, di tanto in tanto è consigliabile provvedere a inumidire le foglie, nebulizzandone la superficie con un apposito dosatore spray. In quest'operazione, però, non bisogna assolutamente coinvolgere i fiori che possono risentirne irrimediabilmente.
Fiore di strelitzia

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La coltivazione e la cura della Strelitzia

Strelitzia non ancora fiorita Benché la Strelitzia possa apparire una pianta molto delicata e complicata, la sua coltivazione non è assolutamente un'operazione complicata. Il luogo ideale non è certamente rappresentato dall'appartamento in quanto il luogo è eccessivamente asciutto e la Strelitzia soffre queste condizioni. Anche le temperature troppo rigidi non sono ideali. Normalmente occorre considerare una temperatura minima sempre superiore ai 3 gradi. La coltivazione è possibile sulle coste o laddove sussista un clima mite. La coltivazione in vaso è possibile, ma la pianta va salvaguardata in inverno. Il terreno deve risultare ottimamente drenato. Perfetto è il terriccio a cui aggiungere la sabbia. Le cure non sono eccessivamente complicate. Tra fine maggio e giugno occorre normalmente rinvasare le piante aumentando la grandezza dei vasi.

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Come e quando concimare la Strelitzia

Fiori di strelitzia La concimazione è un'operazione indispensabile nella coltivazione della Strelitzia. Occorre impiegare un concime granulare a lenta cessione da spargere semplicemente attorno alle piante quando è giunto il momento ideale per procedere con la concimazione. Per le piante più giovani è importantissimo prevedere la corretta integrazione di minerali fondamentali allo sviluppo come potassio e azoto. Minore l'importanza del fosforo che, comunque, non deve essere completamente assente. Dopo il compimento del quinto anno di vita. il potassio deve essere presente in quantità doppie rispetto all'azoto ed il fosforo deve quasi scomparire. Il momento ideale per la concimazione è il termine dell'estate. Durante il risposo vegetativo è assolutamente sconsigliato concimare. Due volte l'anno è fondamentale una concimazione con "chelati di ferro".


Malattie e parassiti della Strelitzia e relative cure

Foglia di strelitzia malata Date le sue particolarissime origini, la Strelitzia è una pianta che ha l'assoluta necessità di moltissima luce. Per queste motivazioni, l'esposizione migliore per questa pianta è in pieno sole. Agli inizi dell'estate, nelle ore più calde e afose del giorno, comunque, è consigliabile una collocazione più all'ombra per evitare che la pianta e, soprattutto, il fiore subiscano "cotture" indesiderate. Le malattie cui la Strelitzia può andare incontro sono varie. Moltissime dipendono da una scorretta opera di annaffiatura e portano al marciume sia della pianta che del fiore. Di rilievo anche la cosiddetta "fusariosi", che si manifesta con la comparsa di macchie marroni. Nel caso di marciume, occorre uscire la Strelitzia dal vaso ed estirpare le zone rovinate. Trattare, quindi, con un fungicida e ad essiccazione completata, rinvasare, annaffiando dopo una settimana.



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