Convolvolo

Piante da Giardino

Convolvolo bianco - Convolvulus cneorum

Piccolo arbusto sempreverde, a foglie grigie, ben adatto per i giardini asciutti e molto soleggiai, fiori bianchi a trombetta per tutta la bella stagione

di Redazione

23 ottobre 2015

Il Convolvolo

I convolvoli sono un genere di rampicanti, tranne poche specie, come il Convolvulus cneorum, che sviluppa un bell'arbusto compatto, che tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza: in genere non supera i 100-120 cm. Produce una densa massa sempreverde di fogliame verde-grigio, ricoperto da una sottile peluria, abbastanza coriaceo. Per tutta la primavera, e sporadicamente anche in estate, produce innumerevoli fiori a trombetta, allargati, di colore bianco candido. Si tratta di una pianta mediterranea, anche se nel corso degli anni ne sono stati prodotti ibridi, che talvolta hanno caratteristiche più continentali e non amano la siccità.

Coltivare il convolvolo

Questo arbusto si pone a dimora in luogo ben soleggiato, o al più con qualche ora di ombreggiatura al girono; la quantità di sole ricevuto influisce sul numero dei boccioli. Ama terreni molto ben drenati, non necessariamente ricchi, che non trattengano a lungo l'umidità; produce un apparato radicale abbastanza ampio, quindi è sconsigliabile porre a dimora il convolvulus cneorum in vaso, preferiamo una aiola del giardino con un po' di spazio, in modo che nel corso degli anni si possa allargare a piacere. Sopporta senza problemi la siccità, e infatti in natura è arbusto della macchia mediterranea, esposta a sole e vento; in giardino sembra godere di sporadiche annaffiature, soprattutto durante la fioritura. Evitiamo però di annaffiare liberamente ed in eccesso, controlliamo che il terreno sia asciutto prima di bagnare la pianta. Non teme il freddo, e può sopportare gelate vicine ai -10°C, se viviamo in una zona con inverni decisamente molto freddi, copriamolo con dell'agritessuto.

Annaffiatura

Ricordiamoci che le piante sempreverdi coperte sotto un riparo spesso non ricevono annaffiature da ottobre-novembre, fino a primavera: anche per una pianta che ama la siccità si tratta di un periodo di tempo eccessivamente lungo. Quindi nelle giornate nuvolose, con un clima non eccessivamente rigido, controlliamo l'umidità del substrato, e se è completamente secco, forniamo poca acqua. Il convolvulus cneorum non ama gli eccessi di annaffiature, i terreni pesanti e duri, che trattengono l'umidità; nel porlo a dimora lavoriamo bene la terra del giardino; aggiungendovi della sabbia o della perlite, per migliorarne il drenaggio. Con il tempo spesso gli arbusti di convolvoli tendono ad assumere un portamento abbastanza disordinato; possiamo compattarli con una leggera potatura dei rami più esterni in autunno; le potature tardive o primaverili sono sconsigliate, perchè già durante la stagione fredda la pianta sta preparando le gemme da fiore, che verrebbero completamente tagliate via dalle cesoie.

Altri convolvoli

In Italia con il termine convolvolo, spesso confuso e reso sinonimo di vilucchio, si indicano molte piante: nella maggior parte dei casi un convolvolo è un rampicante a fusti volubili che in primavera ed estate produce fiori a trombetta. Nella gran parte dei casi si tratta di una specie del genere convolvulus, molto diffuse nella flora europea, in genere striscianti o rampicanti, talvolta anche infestanti; vengono comunemente chiamate anche belle di giorno, perchè i fiori rimangono aperti soltanto quando godono dei raggi solari, altrimenti si richiudono in forma di piccoli cilindretti allungati. I fiori dei convolvoli sono nei toni del rosa, del bianco, talvolta del lilla. Il genere conta circa duecento specie, producono tutte fiori dalla forma similare, per il resto sono prevalentemente rampicanti, tranne alcuni casi; oltre al Convolvulus cneorum, anche Convolvulus tricolor è un arbusto, con fiori a campanella di colore blu vivo, con centro bianco. Oltre ai convolvulus, spesso vengono chiamate convolvoli anche le ipomee, spettacolari rampicanti di origine sudamericana, con enormi fiori a trombetta, nei colori più incredibili.

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Domande frequenti

  • Il Convolvulo bianco tollera la siccità?
    Sì, il Convolvulus cneorum è una pianta mediterranea estremamente resistente alla siccità una volta stabilita. In natura cresce nella macchia esposta a sole e vento. In giardino richiede irrigazioni sporadiche, specialmente durante la fioritura. È fondamentale non eccedere con l'acqua: attendere sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente. L'eccesso di umidità nel suolo è il principale nemico di questa specie, poiché causa marciumi radicali.
  • Quando potare il Convolvulo bianco?
    La potatura ideale va eseguita in autunno, utilizzando cesoie per compattare i rami più esterni e dare ordine alla pianta. È assolutamente sconsigliato effettuare potature tardive o primaverili. Durante la stagione fredda, il Convolvulus cneorum prepara le gemme da fiore; tagliarle in primavera significherebbe asportare direttamente i futuri fiori, riducendo drasticamente la fioritura estiva. Una leggera regolazione autunnale mantiene la pianta compatta senza compromettere la produzione floreale.
  • Si può coltivare il Convolvulo bianco in vaso?
    Non è la scelta migliore. Questa pianta sviluppa un apparato radicale piuttosto ampio e tende ad espandersi in larghezza nel corso degli anni. Il vaso limita questa crescita naturale e aumenta il rischio di ristagni idrici, dannosi per la specie. È preferibile piantarlo in piena terra, in un'aiola con spazio sufficiente. Se si deve usare il vaso, assicurarsi che il drenaggio sia eccellente e monitorare attentamente l'umidità, ma la messa a dimora diretta garantisce risultati migliori.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Convolvulo bianco?
    Il Convolvulus cneorum resiste a gelate intense, sopportando temperature vicine ai -10°C. Tuttavia, in zone con inverni particolarmente rigidi o ventosi, è consigliabile proteggere la base della pianta con agritessuto. Questa protezione aiuta a preservare le radici e i fusti bassi dal gelo eccessivo. Nonostante sia una specie mediterranea, la sua robustità termica lo rende adatto a molti giardini europei, purché il terreno sia ben drenato per evitare che il freddo unito all'umidità danneggi la pianta.
  • Come migliorare il drenaggio del terreno per il Convolvulo?
    Poiché il Convolvulus cneorum odia i terreni pesanti e umidi, è cruciale lavorare il suolo prima della messa a dimora. Aggiungere sabbia grossolana o perlite al terreno originale migliora significativamente il drenaggio. Questo accorgimento permette all'acqua di scorrere rapidamente, evitando il ristagno che porta al marciume radicale. Un terreno leggero, sassoso o sabbioso è l'ideale per replicare le condizioni della macchia mediterranea dove la pianta prospera naturalmente.

Scheda Tecnica

Convolvulus cneorum

Nome scientificoConvolvulus cneorum
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra leggera
TerrenoBen drenato, sabbioso, povero
IrrigazioneModerata, solo se il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (primaverile principale)
Altezza100-120 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreni poveri vanno bene
PotaturaLeggera in autunno per compattare, evitare potature primaverili
Difficoltà di coltivazioneFacile

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