primule

Speciali

Coltivare le primule

Le primule sono un genere vastissimo che comprende specie di diversi continenti che vengono molto utilizzate nel giardinaggio

di Redazione

07 settembre 2011

Le primule

Questo genere comprende circa quattrocento specie di erbacee perenni, originarie dell'Europa, Dell'Asia e dell'America, la quasi totalità delle quali provengono da paesi che si trovano nell'emisfero boreale. Le primule si possono trovare anche nei nostri boschi, e nei giardini vengono coltivate da secoli, sembra fin dal 1400; per questo motivo esistono numerosi ibridi. In effetti le primule più diffuse nei giardini sono degli ibridi, nati dall'incrocio tra P. veris, P. vulgaris e P. elatior, ed esistono di tutti i colori, dal bianco al giallo, dal rosa al viola, dal blu ai colori variegati o con margine contrastante, anche a fiore doppio. La gran parte delle specie di primula invece ha fiori gialli o rosa, che sbocciano singolarmente all'apice di fusti carnosi che partono dalla base di una rosetta di foglie carnose, rigide, rugose, di colore verde brillante, oppure riuniti in infiorescenze ad ombrello o a pannocchia.

Porre a dimora le primule

Queste piccole erbacee sono originarie dei boschi e delle rive dei fiumi; in generale amano terreni freschi e posizioni ombreggiate. Nel porle a dimora è bene scegliere un luogo esposto alla luce del sole, soltanto nelle prime ore del mattino oppure di sera, in modo che siano riparate dai raggi cocenti del mezzogiorno; soprattutto in tarda primavera e in estate è bene che siano protette dal sole diretto e che godano di luoghi ombreggiati e ben ventilati. Prima di interrare le primule è bene lavorare bene il terreno e mescolare alla terra da giardino del buon terriccio di foglie, della torba, del concime organico o dell'humus, e una piccola quantità di sabbia, in modo da avere un terreno ricco e in grado di mantenere un poco di umidità, evitando però pericolosi ristagni idrici. Dopo aver posto a dimora le piante è bene pacciamare il terreno intorno ai fusti, con foglie, corteccia o lapillo, in modo da mantenere sempre un poco di umidità sul terreno. Alcune specie di primule amano i terreni rocciosi, ma anche queste vanno preservate da periodi di siccità prolungati. In generale le primule si pongono a dimora in autunno o a fine inverno, la maggior parte delle specie non teme il freddo invernale.

Cure colturali

In generale le primule, se interrate in luogo consono alle loro necessità, tendono ad inselvatichire, sviluppandosi senza problemi per anni, talvolta anche autoseminandosi; per ottenere ogni anno fioriture abbondanti è però bene fornire del fertilizzante; a fine inverno è bene intervenire aggiungendo al terreno del concime ricco in azoto, successivamente si fornisce del concime per piante da fiore ogni 10-15 giorni. Molte specie tendono ad accestire, producendo germogli basali intorno alla pianta madre; per uno sviluppo armonico è quindi bene espiantarle ogni 2-3 anni, e dividere i cespi di foglie, producendo nuovi esemplari che vanno subito posti a dimora.

Propagazione

Oltre alla moltiplicazione per divisione le primule si possono seminare; le specie rustiche si seminano non appena i semi sono maturi, in estate, poichè attendendo troppo si rischia che germinino lentamente e in modo disordinato; porre i semi in semenzaio riempito con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, che va mantenuto umido e in luogo fresco e ombreggiato, fino a germinazione avvenuta. Non appena le piantine saranno di dimensioni sufficenti ad essere maneggiate si pongono a dimora. Se all'arrivo dei freddi i semi non fossero ancora germinati il semenzaio va posto in luogo ombreggiato, esposto alle intemperie ed al freddo.

Primule ibride

Le primule ibride vanno seminate in primavera, in semenzaio riempito con torba, terriccio fertile e una piccola quantità di sabbia, che va mantenuto sempre umido, annaffiando per immersione, fino a germinazione avvenuta. I semenzai vanno mantenuti in luogo umido e buio, con temperature vicine ai 12-15°C, generalmente si pongono i semenzai in sacchetti di poliestere, coprendoli con carta opaca, oppure si coprono con lastre di vetro dipinte di scuro. La germinazione avviene in poche settimane, ma se le piantine non dovessero germogliare in 25-30 giorni è consigliabile porre i semenzai in luogo fresco, a 4-5°C, ad esempio in frigorifero. Non appena spuntano le piccole piante, si scoprono i semenzai e si pongono le primule in contenitori singoli, che vanno tenuti in luogo umido e fresco, fino a che le piantine non siano di dimensione sufficiente per essere poste a dimora in giardino, oppure in vaso.

Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per mettere a dimora le primule?
    Il momento ideale per piantare le primule è l'autunno o la fine dell'inverno. Questi periodi permettono alle radici di stabilirsi prima della fioritura primaverile. Evita di trapiantarle d'estate, quando il caldo eccessivo e il sole diretto potrebbero stressare la pianta, causando secchezza fogliare o morte. Se devi acquistare piante già in vaso, assicurati che il terreno sia stato preparato precedentemente con terriccio ricco e drenante.
  • Come devo preparare il terreno per le primule?
    Le primule amano terreni freschi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Prima di interrare le piante, lavora il suolo e mescola alla terra da giardino del terriccio di foglie, torba, humus o concime organico. Aggiungi una piccola quantità di sabbia per migliorare il drenaggio e prevenire i ristagni idrici, che sono letali per queste piante. Il substrato deve trattenere leggermente l'umidità senza diventare paludoso.
  • Quanto spesso devo annaffiare le primule?
    Le primule richiedono un'umidità costante del terreno, specialmente durante la fioritura e i periodi caldi. Annaffia regolarmente per mantenere il substrato fresco, ma evita assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. In estate, proteggi il terreno con pacciamatura (foglie, corteccia) per conservare l'umidità e tenere le radici fresche. Se il terreno tende ad asciugare rapidamente, aumenta la frequenza delle irrigazioni, preferendo annaffiature leggere ma frequenti.
  • Quando e come dividere i cespi delle primule?
    È necessario dividere i cespi ogni 2-3 anni per ringiovanire la pianta e favorire uno sviluppo armonico, poiché molte specie tendono ad accestire (produrre molti germogli basali). Estrai la pianta intera dal terreno, dividi il cespo in porzioni più piccole dotate di radici e foglie, e reimpiantale immediatamente. Questa operazione migliora la circolazione dell'aria e riduce il rischio di malattie fungine, garantendo fioriture abbondanti negli anni successivi.
  • Come si seminano le primule ibride rispetto a quelle rustiche?
    La semina varia in base al tipo. Le specie rustiche si seminano in estate, non appena i semi maturano, in un miscuglio di torba e sabbia, mantenendo il semenzaio fresco e ombreggiato. Le primule ibride, invece, si seminano in primavera. I semenzai vanno tenuti al buio, umidi e a temperature di 12-15°C. Se la germinazione è lenta (oltre 30 giorni), esporre i vasi a 4-5°C per qualche giorno può stimolare la crescita.

Scheda Tecnica

Primula spp.

Nome scientificoPrimula spp.
FamigliaPrimulaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEmisfero boreale (Europa, Asia, America)
EsposizioneSole mattutino/serale o ombra parziale; riparo dal sole cocente estivo
Temperatura minimaNon teme il freddo invernale (rustiche)
TerrenoFresco, ricco di humus/torba, ben drenato, mai secco
IrrigazioneRegolare per mantenere umidità costante, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 30 cm a seconda della specie)
ConcimazioneAzotata a fine inverno; fertilizzante per piante da fiore ogni 10-15 giorni durante la fioritura
PotaturaAsportare fiori appassiti; dividere i cespi ogni 2-3 anni per ringiovanimento
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (ogni 2-3 anni); semina (specie rustiche in estate, ibride in primavera)
Malattie e parassitiRistagni idrici (marciume radicale); afidi; cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno fresco e umido costante)