Potare le rose

Potare le rose

La cura di questo arbusto meraviglioso, dai boccioli profumati e dai colori intensi o morbidi, può mettere a dura prova il nostro pollice verde, rivelandosi questione molto più spinosa di quanto all’apparenza possa sembrare. Saper potare le rose è fondamentale per garantire alla pianta una vita lunga e ricca di fioriture. Dotiamoci allora di guanti, di una cesoia leggera e maneggevole e mettiamoci all’opera.
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Quando potare le rose

potare le rose Esistono due scuole di pensiero contrapposte. Da una parte coloro che sostengono sia meglio procedere alla potatura in autunno, a cavallo tra i mesi di ottobre e novembre, dall’altra i sostenitori del periodo invernale, in particolare del mese di febbraio. In realtà entrambi i periodi possono rivelarsi favorevoli, in relazione alle condizioni climatiche del luogo in cui ci troviamo. Così nelle zone costiere, dove gli inverni sono brevi e miti, le rose possono essere potate anche in autunno, operazione invece da evitare nel modo più assoluto nelle aree a rischio di gelate. In questi ambiti è fondamentale attendere le ultime settimane dell’inverno. Da sottolineare che la medesima regola vale anche per le rose messe a dimora nel corso della stagione invernale: la prima potatura deve essere effettuata a ridosso dell’arrivo della primavera, mentre gli arbusti piantati in primavera vanno potati con la prima sfioritura. Queste regole valgono per le specie più comuni di rose. Dando per scontato che coloro che si dedicano ad esemplari più complessi siano particolarmente esperti di giardinaggio, può essere comunque utile ricordare che per le rose rampicanti, quelle che per intenderci possono raggiungere anche notevoli altezze, note anche con il nome di ramble, è bene non effettuare interventi di potatura o limitarli alla semplice pulizia. Per quanto concerne invece le specie che fioriscono una sola volta l’anno, come le rose antiche, la potatura dovrà essere effettuata al termine della fioritura, che in genere avviene all’inizio dell’estate o comunque entro il mese di luglio.
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  • Potare le rose La potatura delle rose ha la funzione di mantenere in salute la pianta, garantendo nel contempo ottime fioriture, oltre che quella di disciplinarne la forma. Vi è quindi una potatura che consiste nel...

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Cosa deve essere sicuramente eliminato nel corso della potatura

potatura rose Non abbiate timore di procedere ai tagli necessari. Individuate i rami deboli, quelli troppo sottili ed esili ed eliminateli. Vanno tolti anche i residui di vecchi rami che possono essere rimasti nascosti alla base della pianta. E ricordate una semplice ma importante regola generale: cerchiamo di fare in modo che i rami si sviluppino verso l’esterno. La base della pianta assomiglia ad una sorta di tubero, vi è una parte callosa da cui l’arbusto si sviluppa. Guardate con attenzione e verificate che non vi sia la presenza di polloni, ovvero di quella sorta di protuberanza che si sviluppa direttamente dalla radice della pianta o dal tronco della pianta stessa. E’ questa una caratteristica riscontrabile in particolare nelle rose innestate. Poiché questi polloni tendono ad indebolire l’arbusto ed a prevalere sulla pianta madre, è utile reciderli con una piccola vanga direttamente all’attaccatura. Come detto può capitare di imbattersi in rami che tendono verso l’interno. Questi rami andrebbero eliminati per consentire alla pianta di aprirsi. Il condizionale però è d’obbligo. Istintivamente infatti, cercate di percepire se il ramo in questione sia comunque vigoroso e dunque valga la pena di mantenerlo in vita.


Quali altri interventi devono essere effettuati

rimuovere i rami secchi Dopo aver tagliato i rami secchi si recidono quelli privi di germoglio, quindi si passa ai rami forti. Tenete presente che più il ramo è piccolo, più il taglio dovrà essere basso. Dalla base del ramo contiamo il numero delle gemme, il taglio dovrà essere praticato tra la terza e la quarta gemma, facendo attenzione ad eventuali germogli ciechi, ovvero germogli che non produrranno boccioli. Al termine dell’operazione di potatura dovranno rimanere mediamente tra i tre ed i cinque steli.

La potatura autunnale o di fine inverno è un intervento piuttosto radicale, cui nel corso dell’anno seguono potature meno drastiche, che coincidono con il periodo di sfioritura delle rose, così da favorire la nascita di nuovi boccioli. Operate il taglio immediatamente sotto la parte dei rami che non si sono lignificati ed eliminate i rami che non hanno prodotto alcun fiore. In questo modo dovreste garantirvi un nuovo getto, prolungando e rafforzando la vita della pianta. Ricordate che dopo la fioritura di primavera, solitamente intorno al mese di giugno, l’arbusto deve essere adeguatamente nutrito perché è proprio con la prima fioritura che la rosa spende la maggior parte delle proprie energie. Rimuovete i fiori appassiti e recidete il ramo fino a circa quattro foglie al di sotto del fiore. Così facendo è probabile ottenere nuovi germogli e dunque nuovi boccioli nella fioritura successiva, orientativamente a distanza di circa due mesi. Per non compromettere la seconda fioritura eliminate i fiori appassiti prima che producano i frutti, i cosiddetti cinorrodi, che indeboliscono i rami dell’arbusto.