Agazzino - Pyracantha

Pyracantha

L'agazzino o pyracantha è un arbusto sempreverde, originario dell'Asia e dell'Europa, che ha una crescita piuttosto veloce e raggiunge abbastanza rapidamente i 2-3 m di altezza.

Ha portamento eretto, i sottili fusti di colore marrone scuro tendono a svilupparsi in maniera abbastanza disordinata, producendo una densa chioma tondeggiante; sono munite di lunghe spine acuminate.

Le foglie dell'agazzino sono di piccole dimensioni, di colore verde scuro, ovali, lucide, leggermente coriacee; in primavera produce innumerevoli piccoli fiori a stella, di colore bianco, profumati, che attirano gli insetti impollinatori.

In autunno sulla pianta maturano i piccoli frutti tondeggianti, riuniti in grappoli, di colore arancione; i frutti della pyracantha sono commestibili, e talvolta rimangono sulla pianta fino alla primavera successiva.

Queste piante vengono spesso usate per costituire siepi impenetrabili, ma sono molto decorative anche come esemplari singoli. E' possibile reperire in commercio numerosi ibridi e cultivar, ad esempio p. Navaho che ha dimensioni medio piccole e da origine ad arbusti abbastanza ordinati, tondeggianti.

La pyracantha Red Column produce bacche rosse, mentre la p. Soleil d'Or produce bacche gialle. Si consiglia di potare gli arbusti in primavera, asportando gli eventuali frutti ancora presenti e regolando i fusti che fuoriescono eccessivamente dalla chioma; in estate è spesso necessario intervenire sulle piante utilizzate come siepi, accorciando le crescite verdi così da mantenere la siepe ordinata e con un andamento preciso. Le potature sono necessarie perchè questo tipo di pianta presentano una crescita molto veloce che può dare un aspetto disordinato all'insieme.

pyracantha coccineum red column

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Origine della Pyracantha

L’origine della Pyracantha è riconducibile ad alcune regioni dell’Asia minore, del bacino del Mediterraneo, della Cina e dell’Himalaya. I Greci la chiamavano “spina di fuoco” e da qui l’origine del nome “Pyra” fuoco e “akanta” spina.

L’inizio della sua coltivazione risale al 1500 quando si scoprì che le bacche, opportunemente cotte, potevano essere consumate sottoforma di marmellate e salse. Altre notizie riportano che in tempo di guerra i semi della Pyracantha venissero utilizzati per fare una sorta di caffè.

In ogni caso, in bibliografia ci sono notizie discordanti circa la velenosità della Pyracantha: nel dubbio meglio non assaggiarla! Oggi la Pyracantha è utilizzata solo a fini ornamentali.

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Esposizione

pycrantha coccinea L'agazzino va posto a dimora in luogo soleggiato; queste piante sono molto rustiche e non temono il freddo. Possono essere sistemate anche in zone semi ombreggiate ma per garantire il corretto sviluppo è necessario che possano ricevere almeno alcune ore di luce; in caso contrario presenteranno una crescita minore e saranno meno rigogliose.

Questi arbusti sopportano senza problemi anche l'inquinamento atmosferico e la salsedine; se poste a dimora in luogo eccessivamente ombreggiato tendono a produrre pochi fiori.


Annaffiature

pyracantha angustifolia La pyracantha sopporta senza problemi periodi anche prolungati di siccità; di solito, gli esemplari più adulti si accontentano dell'acqua derivante dai periodi di pioggia mentre per favorire l'attecchimento delle piante da poco poste a dimora, queste vanno annaffiate più frequentemente, tenendo conto però che l'acqua va fornita quando il terreno è ben asciutto.

E' necessario evitare i possibili ristagni d'acqua che potrebbero pregiudicarne la salute.

Vengono coltivate anche in vaso o come bonsai, in questo caso le annaffiature dovranno essere regolari.

In primavera è consigliabile interrare ai piedi dell'arbusto del concime organico maturo, o una buona dose di concime granulare a lenta cessione.


Terreno

pyracantha Queste piante si accontentano anche di terreni molto asciutti e poveri di materia nutritiva, purché si tratti di substrati ben drenati. Essendo piante rustiche riescono ad adattarsi a tipologie di terreno diverse, la cosa importante è che non siano troppo compatti, tanto da non favorire il drenaggio; questo perchè l'agazzino può sopportare senza problemi periodi prolungati senz'acqua ma soffre in presenza di ristagni d'acqua che possono portare a dei pericolosi marciumi radicali.

SpecieAltezza massimaColore delle bacche
 Pyracantha crenatoserrata 6 m Rosso vivo
 Pyracantha atalantioides 6 m Rosso scarlatto
 Pyracantha angustifolia 3-4 m Arancio
 Pyracantha rogesiana 3 m Giallo intenso
 Pyracantha crenulata 3 m Giallo, arancio o rosso
 Pyracantha coccinea 3 m Rosso vivo


Moltiplicazione

La moltiplicazione di questo tipo di arbusti può avvenire con la tecnica delle talee legnose, in primavera o in autunno, oppure per seme a fine inverno.

Le talee legnose, della lunghezza di circa 15 cm vanno poste a dimora in un composto di torba e sabbia in parti uguali così da favorirne l'attecchimento.

La potatura di questo tipo di arbusto non è necessaria se si decide di lasciarlo crescere in modo naturale però alla fine della primavera e all'inizio dell'estate si potano i rami troppo fitti e le siepi che è necessario mantenere ordinate.


Parassiti e Malattie

pyracantha coccinea Le pyracantha sono piante piuttosto rustiche e resistenti però, spesso, vengono colpite dagli afidi e dalla cocciniglia. Quando si nota l'attacco di questi parassiti è necessario intervenire tempestivamente con l'utilizzo di prodotti insetticidi specifici che aiutino a contrastare efficacemente lo sviluppo di patologie che potrebbero anche portare alla morte della pianta.

E' possibile anche intervenire con un trattamento prevenivo alla fine dell'inverno con l'impiego di prodotti insetticidi mirati che aiutino ad evitare l'insorgere di malattie.


Sei specie di Pyracanta

Pyracanta Le specie di Pyracantha più diffuse in commercio sono sei caratterizzate essenzialmente da altezza e colorazione delle bacche diverse. Di seguito sono elencate in ordine di altezza:

1. Pyracantha crenatoserrata: raggiunge i 6 m di altezza con fiori bianchi e bacche rosso vivo molto persistenti.

2. Pyracantha atalantioides: può raggiungere i 6 m ed è poco spinosa. Le bacche sono rosso scarlatto.

3. Pyracantha angustifolia: alta 3-4 m con bacche arancio.

4. Pyracantha rogesiana: raggiunge al massimo 3 m di altezza con bacche di colore giallo intenso. E’ molto spinosa e compatta. La varietà più decorativa è la semiplena.

5. Pyracantha crenulata: alta 3 m e adatta a vivere in climi miti; le bacche sono gialle, arancio o rosse a seconda della varietà, ha una crescita molto lenta.

6. Pyracantha coccinea: raggiunge un’altezza massima di 3 m con bacche rosso vivo.


La siepe di Pyracantha

Una volta acquistate le piantine di Pyracantha, oppure ottunere per moltiplicazione, andranno poste nella posizione ottimale e nella porzione di terreno nella quale si vuole realizzare la siepe. L’esposizione migliore è in una zona soleggiata in modo da avere una crescita rigogliosa e una fioritura abbondante alla quale seguirà una produzione eccezionale di bacche.

Le piantine dovranno essere distanziate tra loro almeno 80 cm per permettere uno sviluppo ottimale in larghezza. La modellatura della siepe, una volta che la pianta ha preso vigore, può essere effettuata ad inizio estate (giugni) oppure in autunno (il mese ideale è ottobre). La potatura permette sia di contenere la nostra siepe in altezza che di farla infoltire.


Arco o spalliera

bacche La Pyracantha siamo soliti osservarla nei giardini o nei parchi sotto forma di siepe. Un’idea alternativa ed originale potrebbe essere quella di realizzare archi e spalliere. Nel primo caso la Pyracantha dovrà essere coltivata con l’aiuto di un supporto rigido che ricalchi la forma desiderata facendo particolare attenzione allo spazio necessario per passare, vista la presenza delle spine. Se invece volete abbellire o nascondere una parete, l’alternativa è quella di coltivare la Pyracantha utilizzando come supporto una spalliera. In quest’ultimo caso otterrete una bella parete in ogni stagione dell’anno.


Abbinamenti

pyracantha Se volete abbellire la vostra siepe o spalliera di Pyracantha, potete utilizzare alcune specie che creano abbinamenti perfetti. Ad esempio si prestano bene le Clematis, piante rampicanti con una bella fioritura.

Potete altresì intervallare le piante di Pyracantha con Mirto o Berberis, creando così dei contrasti cromatici molto interessanti. Potete inoltre posizionare ai piedi della vostra Pyracantha dei cespuglietti di piante tappezzanti come ad esempio quelle appartenenti al genere Erica.


Bonsai

Se volete realizzare un bonsai di Pyracantha prediligete le specie angustifolia e coccinea in quanto sono più facilmente coltivabili e si adattano a diversi portamenti (ad esempio eretto o prostrato. Il bonsai di Pyracantha va posizionato in un luogo luminoso, anche in pieno sole, per tutto l’anno tranne nei mesi più caldi quando va esposto a mezzombra.

Le bagnature devono essere regolari mentre la potatura è meglio effettuarla in primavera o fine estate. Al termine della fioritura e dopo la potatura concimate il vostro bonsai. Il rinvaso è consigliato in primavera, ogni anno per le piante giovani e ogni due anni per quelle adulte.


Agazzino - Pyracantha: Arte topiaria

bacche pyracantha La Pyracantha, essendo sempreverde e molto folta, è una specie che si presta molto bene all’arte topiaria ovvero all’arte di potare alberi e arbusti in modo tale da dare loro una forma geometrica per scopi ornamentali.

L’arte topiaria ha origini molto antiche, nasce infatti nei giardini dell’Antica Roma. Oltre a forme geometriche possono essere riprodotti anche soggetti vari come animali o oggetti. Per ottenere delle sculture vegetali, se volete cimentarvi in questa arte, utilizzate dei supporti metallici che serviranno per “educare” la pianta a raggiungere la forma desiderata e intervenendo con le forbici per eliminare le parti in eccesso. Non dimentichiamo che le piante educate secondo l’arte topiaria necessitano di moltissima manutenzione e dedizione.



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