Spinacio - Spinacia oleracea

Generalità

Gli spinaci sono piante biennali, coltivate come annuali, appartenenti alla famiglia delle amaranthacee; esiste una sola specie di spinacio, il cui nome botanico è spinacia oleracea, ed è originaria dell’Asia centrale e occidentale. In Europa gli spinaci vengono coltivati da secoli, furono i Saraceni, ai tempi della conquista della Sicilia e della Spagna, ad introdurli nella cucina europea, ma solo nei secoli successivi divennero tra le verdure più coltivate. In quanto piante biennali, gli spinaci non temono il freddo, e possono quindi venire coltivati anche durante i mesi invernali, quando nell’orto sono presenti poche verdure. La facilità di conservazione del prodotto congelato, senza che perda la maggior parte del sapore e dei nutrienti, ha reso gli spinaci una verdura molto diffusa e coltivata, anche dall’industria conserviera.

Le Spinacia oleracea sono piccole piante, che non superano i 25-30 cm di altezza; costituiscono una fitta rosetta di foglie, più o meno spesse o bollose a seconda della varietà. In genere, dalla semina al raccolto passa un mese o un mese e mezzo, a seconda della stagione. Se lasciati crescere senza cure, gli spinaci producono un sottile fusto carnoso, coperto da foglie sempre più piccole, e abbastanza ramificato, che porterà i piccoli fiori verdastri. Per avere foglie tenere e croccanti si deve evitare che la pianta vada a fiore, raccogliendo la pianta prima che questo avvenga. Le foglie di spinaci si raccolgono staccando quelle più esterne della rosetta, durante lo sviluppo della pianta, oppure raccogliendo tutto il cespo, tagliando la radice alla base.

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Varietà di spinaci

spinaci Come dicevamo prima, nonostante nel mondo esistano altre piante utilizzate come spinaci (un esempio su tutti, le bietole), esiste una sola e unica specie di spinaci; questo significa che tutti gli spinaci che troviamo in commercio sono foglie prelevate da piante di spinacia oleracea. Se ci rechiamo al supermercato però, noteremo spinaci ben diversi tra loro: gli spinaci da mangiare crudi, in insalata, hanno foglie piccole e lisce; gli spinaci surgelati hanno foglie sottili; gli spinaci freschi, adatti al consumo solo previa cottura, hanno foglie vistosamente bollose. Queste differenze sono dovute alle diverse cultivar diffuse in coltivazione; in genere gli spinaci sono piante adatte a venire coltivate in periodi a giornate corte, ovvero da settembre fino a aprile-maggio, esistono però varietà che preferiscono il clima caldo primaverile, altre che prediligono il clima invernale. In genere si dividono gli spinaci in tre differenti gruppi di varietà; i più diffusi sono gli spinaci “Savoy”, sono quelli che troviamo da cuocere, con foglie grandi, spesse, che presentano vistose bollosità sull’intera pagina della foglia. Molto diffusi anche gli spinaci “semi-Savoy”, ovvero varietà direttamente derivanti dalle precedenti, con foglie più sottili e meno bollose, in genere molto coltivati negli orti familiari, e spesso quelli che troviamo già lavati e congelati; le foglie di questi spinaci sono meno spesse e carnose, e risultano quindi più facili da trattare, lavare e confezionare. Le ultime varietà sono quelle di spinaci a foglia liscia; le foglie sono più piccole, sottili e delicate, e sono decisamente più adatte al consumo crudo. Erroneamente spesso si crede che le foglie di spinaci lisce siano quelle giovani, in realtà le piante savoy hanno foglie bollose anche quando sono di dimensioni minuscole, mentre le varietà a foglia liscia, presentano fogliame liscio anche nelle piante “anziane”, ovvero pronte per il raccolto.
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Coltivare gli spinaci

spinaci La coltivazione è abbastanza semplice, anche perché di solito avviene in periodi dell’anno abbastanza freschi e umidi, e quindi il clima ci aiuta con le annaffiature. Si pongono a dimora in un buon terreno profondo, possibilmente sabbioso, per evitare il ristagno idrico; il terreno deve essere ben lavorato, e miscelato con humus di lombrico o con stallatico ben maturo. Le aiuole per gli spinaci saranno poste al sole o a mezz’ombra. Fondamentale scegliere la giusta varietà, in quanto le varietà invernali tendono ad andare a seme più in fretta se seminate in primavera, mentre le varietà primaverili potrebbero non sopportare il freddo invernale. La semina si effettua da settembre-ottobre, fino ad aprile-maggio, partendo da una semina tardo estiva, che si effettua in settembre, passando per la semina invernale, che si effettua in novembre, fino alla semina primaverile, che si effettua in febbraio o marzo. Scegliendo diverse varietà potremo quindi avere spinaci freschi da raccogliere per buona parte dell’anno.

Si seminano direttamente a dimora, posizionando i semi in file distanti circa 6-8 cm con altrettanto spazio tra le future piantine. Se la semina viene effettuata spargendo tanti semi per ogni postarella, sarà opportuno, dopo un paio di settimane, diradare le giovani piante, in modo da lasciare solo quelle più vigorose e ben sviluppate. Le annaffiature sono particolarmente importanti per le piante seminate in primavera inoltrata, in marzo o aprile, che andranno annaffiate con regolarità, ogni volta che il terreno è asciutto. Gli spinaci seminati in altri periodi dell’anno invece, andranno annaffiati al momento della semina, ma in seguito sarà necessario fornire acqua solo inca so di stagioni particolarmente asciutte. Durante tutto il periodo di sviluppo delle piante è fondamentale tenere sarchiato il terreno, per evitare la crescita di piante infestanti; se il freddo invernale dovesse essere particolarmente intenso, con temperature inferiori ai -10°C, sarà opportuno coprire le piante con dell’agritessuto. Se il clima dovesse favorire lo sviluppo dello stelo che porterà i fiori, è importante raccogliere le rosette di foglie, prima che producano i fiori, perché le foglie delle piante che hanno cominciato a produrre i fiori hanno un sapore poco apprezzato, e tendono a divenire molto coriacee.


Parassiti e malattie

spinacio I principali parassiti che possono colpire gli spinaci sono legati alla forte umidità presente durante le stagioni di coltivazione, che può favorire lo svilupparsi di marciumi, muffe, funghi; in genere, si allontana l’eventualità di sviluppare marciumi, aggiungendo una buona dose di sabbia alla terra in cui si coltivano gli spinaci, in modo da favorire il drenaggio, per evitare che il terreno rimanga a lungo inzuppato di acqua. Le foglie possono venire attaccate da afidi o altri piccoli insetti, cosa che in genere avviene nei mesi non eccessivamente freddi, e quindi dovremo preoccuparci di eventuali parassiti animali solo nelle coltivazioni di settembre-ottobre o in quelle primaverili. L’utilizzo di insetticidi di sintesi è sconsigliato negli orti familiari, in quanto le foglie di spinaci vengono coltivate per un breve periodo di tempo, e si rischia quindi di portare l’insetticida anche in cucina. Si utilizzano più spesso prodotti adatti all’agricoltura biologica, oppure si staccano dalle follie gli insetti, al momento della raccolta, con un buon getto d’acqua. Di solito, le varietà coltivate nei mesi freddi, tendono ad essere particolarmente resistenti all’attacco dei parassiti fungini; mentre le varietà coltivate in primavera sono particolarmente resistenti all’attacco di afidi e dorifore.