Fiori di pesco

Domande e Risposte Orto e Frutta

Il pesco non fiorisce

Una giovane pianta da frutto potrebbe anche non fiorire durante i primi anni di sviluppo; chiaro che le sue gemme dovrebbero svilupparsi ed aprirsi già in marzo-aprile

di Redazione

24 luglio 2012

Domanda : Il pesco non fiorisce

Salve a tutti voi. Volevo sapere come mai il pesco che ho piantato circa un mese e mezzo fa ancora non accenna a fiorire. La cultivar è la dixiered. le gemme sono presenti, ma non fiorisce quando ormai avrebbero dovuto fiorire già da tempo. Premetto che ho preso il fusto che non aveva ancora un apparato radicale formato. Che fare? Grazie

Risposta : Il pesco non fiorisce

Gentile Massimiliano, risulta abbastanza difficile comprendere se hai posto a dimora una pianta di pesco, quindi un piccolo pane di radici, dotato di fusto e di qualche ramo; o se invece hai semplicemente prelevato una talea e, dopo che aveva cominciato a radicare l’hai subito posta a dimora. Nel primo e nel secondo caso, sappi che un albero da frutto impiega anche due o tre anni prima di cominciare a fiorire in modo soddisfacente; prima che sia trascorso questo periodo si possono verificare vari scenari, che comprendono pochi fiori o anche nessun fiore. Questo perché la fioritura comporta un grosso impegno per un alberello, e quindi è necessario che abbia già sviluppato un buon apparato radicale, e qualche ramo, prima di potersi dedicare alla fioritura. Capita anche spesso, nei primi anni di vita di un albero da frutto, che a molti fiori corrispondano zero frutti. Quindi potrebbe benissimo essere che le gemme che hai visto fossero tutte gemme da foglia. Chiaro che se non si sviluppano, significa necessariamente che l’alberello non ha attecchito. Il motivo può dipendere da come, dove e quando hai posto a dimora l’alberello. Se si trattava di un piccolo alberello giovane, ma già ben sviluppato, le piante da frutto si pongono a dimora dopo aver ben lavorato il terreno, in modo che le radici possano trovare un ambiente idoneo al loro sviluppo. In genere si attende la fine dell’inverno, quando le minime notturne cominciano ad alzarsi, oppure la fine dell’estate, quando si abbassano. Il terreno va ben lavorato, e se si tratta di un terreno eccessivamente argilloso o compatto vi s aggiunge terriccio universale e sabbia, in modo da renderlo più soffice e drenante. Dopo l’impianto si annaffia, e si ripete l’operazione solo se le piogge sono scarse, e solo quando il terreno è ben asciutto. Se invece hai prelevato una talea ed una margotta, i piccoli alberi ottenuti in questo modo tendono ad essere molto delicati nel primo ano di vita, e quindi andrebbero coltivati in vaso per circa un paio di anni prima di essere posti in piena terra; è fondamentale soprattutto che abbiano sviluppato un buon apparato radicale. Se tenuti in vaso, in un terriccio fresco e poroso, ben drenato e soffice, le radici riescono a svilupparsi senza problemi; se invece interriamo una talea nella comune terra da giardino, le probabilità che le sue radici si sviluppino rapidamente sono abbastanza remote.

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Domande frequenti

  • Perché il mio pesco Dixired non fiorisce dopo un mese e mezzo dall'impianto?
    È normale che un pesco appena piantato non fiorisca immediatamente. Se hai acquistato una giovane pianta con apparato radicale ancora incompleto, questa impiega generalmente dai due ai tre anni per sviluppare un sistema radicale sufficientemente robusto da sostenere la fioritura. I primi anni sono dedicati all'attecchimento e allo sviluppo vegetativo. Inoltre, le gemme visibili potrebbero essere state gemme da foglia e non da fiore. Non preoccuparti se non vedi fiori nel primo anno, è una fase fisiologica standard per gli alberi da frutto giovani.
  • Qual è il momento migliore per mettere a dimora un pesco?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del pesco è la fine dell'inverno, quando le temperature minime notturne iniziano a salire ma la pianta è ancora in riposo vegetativo, oppure la fine dell'estate. In questi periodi le condizioni climatiche favoriscono lo sviluppo delle radici prima degli stress termici estivi o invernali. È fondamentale lavorare bene il terreno in anticipo per garantire alle radici un ambiente soffice e ben drenato, facilitando così l'attecchimento della pianta.
  • Come devo preparare il terreno per il pesco?
    Il pesco richiede un terreno fresco, profondo e soprattutto ben drenato. Se il tuo suolo è eccessivamente argilloso o compatto, devi correggerlo aggiungendo terriccio universale e sabbia per renderlo più soffice e permeabile. Un terreno troppo pesante causa ristagni idrici che portano rapidamente al deperimento delle radici. Prima di piantare, lavora il terreno in profondità per permettere alle radici di espandersi liberamente e trovare nutrienti adeguati fin dall'inizio.
  • Posso coltivare un pesco ottenuto da talea direttamente in piena terra?
    No, non è consigliabile. Le piante ottenute da talea o margotta sono molto delicate nel primo anno di vita e hanno difficoltà a sviluppare un apparato radicale rapido se interrate direttamente nel giardino. Si consiglia di coltivarle in vaso per almeno due anni, utilizzando un terriccio fresco, poroso e ben drenato. Solo dopo che le radici saranno ben sviluppate in contenitore, potrai trasferire la pianta in piena terra, aumentando drasticamente le probabilità di successo.
  • Quanto devo innaffiare un pesco giovane?
    Dopo l'impianto, effettua un'annaffiatura abbondante per favorire l'attecchimento. Successivamente, irriga solo se le piogge sono scarse e esclusivamente quando il terreno è ben asciutto. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché il pesco teme molto l'eccesso di umidità nel terreno. Nei primi anni, mantieni un regime idrico regolare ma leggero, verificando sempre l'umidità del substrato prima di intervenire per non soffocare le radici.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale/Cina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, profondo, ben drenato; evita terreni compatti o eccessivamente argillosi
IrrigazioneRegolare nei primi anni, poi moderata; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza3-6 metri (dipende dalla potatura e portainnesto)
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica in autunno/inizio primavera
PotaturaInvernale (eliminazione rami secchi e diradamento) e verde (estiva)
MoltiplicazioneInnesto (principale), margotta; la talea è poco efficace
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie, borer
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede esposizione soleggiata e buona aerazione)