coltivazione mirtilli

Frutteto

Coltivazione mirtilli

I mirtilli sono bacche bluastre prodotte dalla pianta Vaccinium dalle molte proprietà benefiche, facili da coltivare anche in casa.

di Redazione

09 giugno 2016

Coltivazione mirtilli

I mirtilli sono i frutti prodotti dal genere botanico Vaccinium della famiglia delle Ericacee. Il nome mirtillo viene spesso impropriamente utilizzato per indicare l'intera pianta, ma più esattamente con il termine mirtillo si fa riferimento alle bacche che questa produce. Esistono in natura numerosissime specie, più di 100, che si contraddistinguono per la diversità di colore dei frutti e per le caratteristiche del fusto. Cresce spontaneamente in tutto l'emisfero boreale ma presenta una struttura molto diversa a seconda della regione di diffusione. Le specie diffuse in Europa sono di tipo arbustivo e, in genere, non superano il mezzo metro d'altezza, presentano foglie caduche e bacche ovali talvolta riunite in grappoli; di contro le varietà nordamericane sono dei veri e propri alberi e si sviluppano in altezza fino a raggiungere i 9 metri, con fusti nodosi e polpose bacche bluastre. I frutti delle diverse varietà si differenziano per dimensione e colore. Accanto alle piccole bacche delle specie europee troviamo le specie giganti americane, più esigenti in tema di coltivazione dei cugini orientali che, invece, crescono in maniera spontanea nelle zone boscose. Abbiamo bacche nere, bluastre o rosso vivo, dal sapore dolce o asprigno e dai profumi più o meno intensi. Sebbene sia una pianta selvatica, i frutti destinati al commercio derivano perlopiù da impianti di coltivazione, dove si producono in particolare le varietà giganti americane e il cranberry (bacca dal colore rosso ed un sapore equilibrato tra dolce e aspro).

Come coltivare i mirtilli

I mirtilli si adattano bene alla coltivazione casalinga, in quanto di poche pretese. Prediligono un terreno a ph acido (4,5- 5), poco calcareo, sciolto e molto fertilizzato. E' bene tener presente che la pianta comincia a fruttificare tardi, pertanto i primi cicli di germinazione non restituiranno una fruttificazione abbondante. Solo a partire dal quarto anno sarà possibile ottenere dei risultati, tuttavia, con le giuste cure, una pianta adulta può produrre bacche in quantità superiori a 1 kg e fino a 5 kg. E' una pianta che richiede molta pazienza, poiché ha una crescita lenta, pertanto la radicazione deve iniziare già a fine estate per assicurare la fioritura primaverile. La propagazione per talea legnosa è la più efficace, ma non sempre le radici si sviluppano con facilità. Per ovviare al problema è bene preparare più talee, assicurare una buona umidità del terreno e una buona esposizione al sole o comunque non in zone eccessivamente in ombra e poco ventilate. L'apparato radicale esile permette una messa in vaso semplice, non necessitando di molto spazio, tuttavia considerata la sua fragilità bisogna prestare molta attenzione in fase di concimazione. La concimazione va eseguita con fertilizzanti acidofili, ricchi di azoto, a partire dalle 4 settimane dopo la messa a dimora della pianta e continuando periodicamente in particolar modo durante il periodo primaverile.

Esigenze colturali mirtillo

Il mirtillo è sostanzialmente una pianta che resiste al freddo ma mal tollera la siccità e l'afa; una pacciamatura acida con corteccia, foglie secche di quercia e aghi di pino assicura un giusto tasso di umidità e freschezza al terreno, oltre a ridurre i rischi di diffusione di piante infestanti. Per non correre il rischio che la la pianta sviluppi marcescenze dell'apparato radicale occorre tenere sotto controllo il livello delle sostanze calcaree disciolte nel terreno, per questo è molto importante in fase di annaffiatura prediligere le acque piovane all'acqua del rubinetto che contiene una maggiore concentrazione del minerale. Con le dovute cure la pianta giungerà a fioritura durante la primavera, adornandosi di piccole campanule bianche o rosate. Se la pianta è ancora molto giovane tali infiorescenze devono essere sacrificate per favorire lo sviluppo delle radici. Ad ogni modo anche per le piante adulte è necessario praticare la potatura durante i primi periodi primaverili. Quando finalmente il mirtillo fruttificherà ricordate che sarà opportuno proteggere i frutti dagli uccelli, poiché questi dovranno rimanere sulla pianta fino a completa maturazione. Un raccolto precoce, infatti, non permetterà alle bacche di acquistare un sapore meno asprigno, ed una volta staccate dalla pianta queste non potranno più maturare oltre.

Utilizzo dei mirtilli

Le bacche di mirtillo vengono consumate sia al naturale che sotto forma di conserva. Se correttamente maturate hanno un sapore molto gradevole, in perfetto equilibrio tra l'aspro e il dolce, ed inoltre sono ricche di proprietà benefiche. Sono spesso utilizzate in ambito farmaceutico ed erboristico in quanto stimolano la circolazione sanguigna, agiscono da disinfettante naturale dell'apparato urinario e sono di supporto nei casi di affaticamento della vista.

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Domande frequenti

  • Qual è il pH ideale del terreno per coltivare i mirtilli?
    I mirtilli richiedono assolutamente un terreno fortemente acido, con un pH compreso tra 4,5 e 5. È fondamentale evitare terreni calcarei o alcalini, poiché la pianta non riuscirebbe ad assorbire i nutrienti. Se il terreno del vostro giardino non è naturalmente acido, dovrete prepararlo mischiando torba acida e terriccio specifico per acidofile. Inoltre, per l'irrigazione è consigliabile utilizzare esclusivamente acqua piovana, evitando quella del rubinetto che contiene calcio e cloro, elementi tossici per questa pianta.
  • Quando e come potare i mirtilli?
    La potatura principale si effettua nei primi giorni di primavera, prima che riprenda la vegetazione attiva. Nelle piante giovani, è cruciale sacrificare i fiori della prima fioritura per indirizzare tutte le energie dello sviluppo verso l'accrescimento radicale e strutturale, garantendo raccolti futuri più abbondanti. Nelle piante adulte, la potatura serve a rimuovere i rami vecchi, secchi o danneggiati, migliorando la circolazione dell'aria e prevenendo malattie fungine. Una corretta potatura mantiene la pianta vigorosa e produttiva per molti anni.
  • Quanto tempo ci vuole perché i mirtilli inizino a fruttificare?
    I mirtilli sono piante a crescita lenta e richiedono pazienza. Generalmente, i primi cicli di germinazione non portano a una fruttificazione significativa. È necessario attendere almeno quattro anni dalla messa a dimora della pianta per osservare i primi raccolti consistenti. Tuttavia, una volta raggiunta la maturità, una pianta ben curata può produrre fino a 5 kg di bacche. La radicazione iniziale dovrebbe avvenire a fine estate per assicurare la fioritura primaverile successiva.
  • Come proteggere i frutti dai danni esterni?
    Un nemico principale del mirtillo in fase di maturazione è rappresentato dagli uccelli, attratti dal sapore dolce delle bacche. Poiché i frutti non continuano a maturare una volta staccati dalla pianta, un raccolto anticipato da parte degli animali renderebbe il frutto insapore e duro. Per prevenire perdite, è essenziale coprire gli arbusti con reti protettive specifiche quando le bacche iniziano a colorarsi. Questo accorgimento garantisce che i frutti rimangano sulla pianta fino alla piena maturazione, sviluppando il giusto equilibrio tra dolce e aspro.
  • È possibile coltivare i mirtilli in vaso?
    Sì, i mirtilli si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso, grazie al loro apparato radicale esile che non necessita di grandi spazi. Questa soluzione è ideale per chi vive in zone con terreni troppo calcarei, permettendo di controllare rigorosamente il substrato. Si consiglia un vaso sufficientemente ampio riempito con terra acida. Attenzione però alla fragilità delle radici: durante la concimazione, usa solo fertilizzanti specifici per acidofile e fai attenzione a non bruciare le radici con dosaggi eccessivi di azoto.

Scheda Tecnica

Vaccinium spp.

Nome scientificoVaccinium spp.
FamigliaEricacee
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineEmisfero boreale (Europa, Nord America)
EsposizioneSoleggiata, ben ventilata
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoAcido (pH 4,5-5), sciolto, povero di calcio
IrrigazioneAbbondante, preferire acqua piovana
FiorituraPrimavera (campanule bianche/rose)
AltezzaDa 0,5m (europeo) a 9m (americano)
ConcimazioneFertilizzanti acidofili ricchi di azoto
PotaturaPrimaverile, rimuovere fiori giovani
MoltiplicazioneTalee legnose
Malattie e parassitiMarcescenza radicale (da calce), uccelli
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pH specifico e pazienza)