Visciole ciotola

Frutteto

Visciole

Le visciole, cosa sono e come gustarle. Ecco una rapida guida per scoprire le loro virtù nutrizionali e come gustarle meglio.

di Redazione

13 gennaio 2017

Caratteristiche generali

Le visciole sono un particolare genere di ciliegie. Si tratta del frutto del visciolo, una varietà di ciliegio acido. Sono piuttosto diffuse nella penisola italiana, forse perché sono piuttosto semplici da coltivare. Il visciolo, infatti, si adatta ad ogni tipo di clima e di terreno. Inoltre, richiede di essere irrigato solo durante i periodi di siccità. Le concimazioni devono essere fatte con fertilizzanti organici, cioè con concimi di origine naturale, i quali forniscono un'ampia varietà di principi nutritivi alla pianta. Come molti altri vegetali, teme molto gli afidi. Si tratta di insetti che si nutrono della linfa vitale della pianta. Dal momento che sono piuttosto grandi, è facile individuarne la presenza. Qualora gli afidi aggrediscano il visciolo, è possibile sbarazzarsene in due differenti modi: se l'aggressione è circoscritta, si può tagliare la parte della pianta su cui giacciono gli insetti. Se così non è, diventa necessaria una rimozione manuale, indossando guanti e servendosi di un batuffolo di cotone.

Virtù nutrizionali

Le visciole hanno un sapore molto particolare che può non piacere a tutti. Indipendentemente dal gusto, tuttavia, converrebbe abituarsi a consumarle perché possiedono numerose proprietà benefiche. In primo luogo contengono melatonina, un antiossidante che viene prodotto dalla ghiandola pineale nel cervello. La melatonina regola il ciclo sonno-veglia ed è quindi in grado di combattere l'insonnia ed il jet-lag. È anche considerata una sostanza anti-invecchiamento nonché un antinfiammatorio naturale. Contengono poi antociani, ovvero sostanze fitochimiche anch'esse ad azione antinfiammatoria. Sono inoltre ricche di quercetina e pectina. La prima è una sostanza antiossidante che aiuta a prevenire la cataratta, mentre la seconda è una fibra solubile con funzione anoressizzante (riduce l'appetito).

Usi in cucina

Il frutto del visciolo si presta bene per molteplici scopi in cucina, ma, tra le molte cose che con esso si possono fare, una è da provare assolutamente: il vino di visciole. La preparazione richiede un po' di pazienza, ma ne vale certamente la pena. Bisognerebbe iniziarla in autunno. Così facendo dovrebbe concludersi intorno alla fine di febbraio. Per prepararlo bisogna prendere 1kg di visciole mature e metterle all'interno di un recipiente di vetro aggiungendo 600g di zucchero e 1 litro di vino sangiovese. Dopodiché bisogna lasciarlo fermentare per 90 giorni avendo cura di rimescolare il tutto almeno una volta al dì. Una volta trascorso questo lasso di tempo, bisogna lasciare decantare naturalmente nei mesi invernali, per poi eliminare le ciliegie filtrando il vino negli ultimi giorni di febbraio.

Abbinamenti e consigli

Il sapore caratteristico delle visciole si sposa con molti altri ma, tra tutti, alcuni alimenti si abbinano particolarmente bene con queste ciliegie acide. Esse, infatti, hanno la peculiarità di coniugare il gusto dolce con quello acido e questa loro caratteristica è tale da soddisfare il palato di tutti coloro che amano mischiare i sapori. Perché dunque non enfatizzare tale punto forte abbinandole a degli alimenti in particolare? Un'idea di abbinamento per queste ciliegie acide è il cioccolato, specialmente quello con una discreta quantità di cacao. Il cioccolato infatti ha un gusto che può tendere più al dolce o più all'amaro, a seconda della quantità di cacao e di quanto è zuccherato. Ecco dunque che il miscuglio di sapori aumenta. Altri alimenti con cui le visciole si sposano egregiamente sono la ricotta e il mascarpone. In questo caso il gusto dolce-acido delle ciliegie andrebbe a mescolarsi con quello tendente al salato dei suddetti prodotti caseari.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali delle visciole?
    Le visciole offrono numerosi benefici grazie alla presenza di melatonina, che regola il ciclo sonno-veglia e combatte l'insonnia, agendo anche come antiossidante e anti-invecchiamento. Sono ricche di antociani, potenti antinfiammatori naturali, e di quercetina, che aiuta a prevenire la cataratta. Inoltre, contengono pectina, una fibra solubile capace di ridurre l'appetito, rendendole alleate della linea pur mantenendo un profilo nutrizionale completo.
  • Come si prepara il vino di visciole passo dopo passo?
    Per preparare il vino, inizia in autunno con 1 kg di visciole mature, 600 g di zucchero e 1 litro di vino Sangiovese in un recipiente di vetro. Lascia fermentare per 90 giorni, mescolando quotidianamente. Durante l'inverno, permetti la decantazione naturale. A fine febbraio, filtra il liquido eliminando i frutti solidi. Questo processo richiede pazienza ma garantisce un risultato aromatico unico, sfruttando la tipica acidità del frutto.
  • Quali sono i migliori abbinamenti culinari per le visciole?
    Il contrasto dolce-acido delle visciole si sposa perfettamente con il cioccolato, specialmente quello ad alta percentuale di cacao, esaltando sia note dolci che amare. Ottimo è anche l'accostamento con formaggi freschi come ricotta e mascarpone: l'acidità del frutto bilancia la cremosità e la leggera sapidità dei latticini. Questa versatilità permette di usarle in dessert eleganti o come accompagnamento a piatti a base di formaggi.
  • Come difendere il visciolo dagli attacchi degli afidi?
    Gli afidi succhiano la linfa vitale della pianta. Se l'infestazione è limitata a piccole zone, puoi semplicemente tagliare e rimuovere i rami infestati. In caso di attacco più diffuso, opta per una rimozione manuale: indossa guanti protettivi e usa un batuffolo di cotone per eliminare gli insetti direttamente dalle foglie. Questi metodi meccanici evitano l'uso di chimica e preservano la salute della pianta.
  • È difficile coltivare il visciolo in giardino?
    No, il visciolo è considerato una pianta semplice da coltivare. Si adatta a quasi qualsiasi tipo di terreno e clima, richiedendo cure minime. L'unica necessità idrica riguarda i periodi di siccità prolungata. Per la concimazione, bastano fertilizzanti organici naturali che apportano nutrienti vari. La sua resistenza e adattabilità lo rendono ideale anche per chi non ha molta esperienza nella gestione del frutteto.

Scheda Tecnica

Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineEuropa meridionale/Asia minore
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, solo in caso di siccità
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
AltezzaFino a 8 metri
ConcimazioneOrganica/naturale
PotaturaDi formazione e produzione
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiAfidi
Difficoltà di coltivazioneFacile