Ortofrutta · Olivo

Olivo di Boemia

Aggiornato il 03 ottobre 20164 capitoli4 domande frequenti
Illustrazione botanica delle foglie e dei fiori di Elaeagnus angustifolia

Le caratteristiche dell'olivo di Boemia

Questo è uno dei molti nomi con cui è più comunemente chiamato l'Elaeagnus angustifolia, un albero della famiglia delle Elaeagnaceae. Altre denominazioni che gli vengono spesso attribuite sono quelle di albero d'argento, per via del colore della pagina superiore delle sue foglie, o di olivigno, perchè i rami ricordano molto quelli dell'ulivo. L'Elaeagnus però non produce nè olive nè olio: il suo nome latino viene dall'unione dei termini elaia, che significa oliva, e agnos, che significa puro. L'epiteto angustifolia si riferisce invece alle foglie, che sono strette e allungate, simili a quelle del salice, visto che possono raggiungere i 10 centimetri di lunghezza. La corteccia si presenta compatta, di colore tra il verde e il grigio. I rami sono spinosi e la chioma in genere ha una forma tondeggiante e molto densa.

Altre caratteristiche

L'olivo di Boemia, nonostante il suo nome, non è originario di questa regione, ma del continente asiatico, da cui fu importato in Europa tra il 1600 e il 1700. Esiste in 45 varietà diverse, che come si diceva possono essere confuse con quelle delle piante di olivo. Queste ultime però appartengono alla famiglia delle Oleaceae, e difatti l'Elaeagnus non produce olive, ma delle drupe di colore giallastro o arancio che comunque sono commestibili, ma da cui non si ricava olio. I fiori di questa pianta sono molto belli e profumati, con sentore di vaniglia, e possono essere di colore bianco o giallo. L'altezza massima cui un albero di olivigno può arrivare è di 7 o 8 metri, ma in genere rimane molto piccolo, tanto che spesso viene coltivato secondo la tecnica del bonsai. Nei parchi e nei giardini dunque si pianta per lo più a scopo ornamentale.

Come si coltiva l'olivo di Boemia

Questo è un albero molto resistente e di poche esigenze, così che piantarne uno in giardino non richiede una mole eccessiva di cure. Per quanto riguarda la collocazione migliore in cui posizionarlo, si dovrebbe scegliere un angolo molto soleggiato o al massimo in mezzombra, ma mai in ombra piena. L'Elaeagnus infatti ama la luce del sole, ma ciò non toglie che sia in grado di resistere anche a temperature molto basse. Il terreno che predilige deve essere molto drenante, quindi di tipo sabbioso o argilloso. Basti tenere presente che in genere cresce ai margini delle spiagge e del mare, quindi non teme nemmeno la salinità dell'acqua. Le annaffiature devono essere regolari, ma non troppo abbondanti; se in estate ci sono periodi di siccità si deve però avere cura che il terreno intorno alle radici sia sempre bagnato.

Le sue virtù

L'olivo di Boemia produce i suoi frutti nel periodo che va da aprile a giugno, e come si diceva queste drupe, che hanno la forma allungata di un'oliva ma un colore che vira al giallo rossiccio, sono buone da essere mangiate crude. La loro polpa si presenta come leggermente farinosa. Questi frutti si possono usare per fare delle composte e delle marmellate, ma anche minestre e zuppe. A scopo medicamentoso, da essi si estrae uno sciroppo che è molto efficace nella cura di affezioni bronchiali, specie in presenza di catarro. In Iran invece c'è l'uso di ridurre i frutti in polvere, e questa polvere viene usata per lenire i dolori articolari e curare l'artrite reumatoide, e si consuma mescolata al latte. Dei frutti di questa pianta sono ghiotti anche gli uccelli, che quindi vengono attratti da questa pianta.

Domande frequenti

  • L'Olivo di Boemia produce davvero le olive?
    No, nonostante il nome comune, l'Elaeagnus angustifolia non appartiene alla famiglia delle Oleaceae e non produce né olive né olio d'oliva. Produce invece delle drupe commestibili di colore giallastro-aranciato, dalla forma simile a quella dell'oliva ma dal sapore diverso. La confusione nasce dai rami spinosi e dalle foglie argentate che ricordano visivamente l'olivo vero, ma biologicamente sono piante completamente distinte.
  • Quali sono le proprietà medicinali dei frutti dell'Olivo di Boemia?
    I frutti dell'Olivo di Boemia hanno spiccate proprietà terapeutiche. In ambito tradizionale, specialmente in Iran, la polvere ottenuta dai frutti essiccati viene utilizzata per lenire i dolori articolari e trattare l'artrite reumatoide quando assunta con latte. Inoltre, dagli stessi frutti si estrae uno sciroppo considerato molto efficace per curare le affezioni bronchiali, in particolare in caso di presenza di catarro e problemi respiratori.
  • Come si coltiva correttamente l'Olivo di Boemia in giardino?
    Questa pianta è estremamente resistente e adatta a chi cerca poca manutenzione. Predilige posizioni soleggiate o al massimo a mezz'ombra, evitando l'ombra piena. Ama i terreni ben drenati, siano essi sabbiosi o argillosi, e tollera bene la salinità, crescendo spontaneamente anche vicino al mare. Le innaffiature devono essere regolari ma non eccessive; durante i periodi estivi di siccità, assicurarsi che il terreno attorno alle radici rimanga umido senza diventare fangoso.
  • È possibile mangiare le drupe dell'Olivo di Boemia crude?
    Sì, le drupe dell'Olivo di Boemia sono commestibili e possono essere consumate crude. Hanno una polpa leggermente farinosa e un colore che varia dal giallo al rosso-bruno a maturazione. Oltre al consumo fresco, questi frutti sono versatili in cucina: possono essere trasformati in composte, marmellate, oppure utilizzati per preparare minestre e zuppe, offrendo un sapore unico tipico di questa specie arborea.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche