Caratteristiche botaniche dell'Olivo moraiolo
L'Olivo moraiolo è una cultivar tipica della Toscana, ma si sviluppa anche nelle principali aree olivicole delle regioni centrali, grazie alla sua alta adattabilità con i diversi ph del terreno. Ad ogni modo la cultivar si sviluppa maggiormente in zone collinari, un pò come tutte le altre varietà, che hanno terreni ad alta densità. L'elevata resistenza al distacco dell'oliva dal ramo fruttifero, rende necessaria la raccolta per mezzo di macchine, che però si sviluppa ogni anno constante e di ottima qualità. Questa costante produttività, l'adattabilità a terreni sciolti o privi di scheletro, e la resistenza alle basse temperature, fanno sì che la cultivar venga utilizzata anche per i nuovi impianti. La pianta ha una chioma di sviluppo medio, non troppo folta, con un portamento assurgente e un fusto tendenzialmente eretto. La foglia è corta, con una dimensione che non supera i 2,5 mm, di forma ellittica ed una colorazione verde intenso. La superficie della lamina è piatta ed ha una curvatura aperta con un angolo apicale acuto.
Il frutto dell'Olivo moraiolo
Il frutto generato da questo tipo di pianta è di piccole dimensioni e di forma sferica. La sua colorazione varia in base al momento della maturazione. Subisce un cambiamento a scalare. Passa infatti dal verde acerbo, al violaceo fino a sfociare nel nero nella fine del processo maturativo. Questa caratteristica viene anche determinata da un'invaiatura lenta e tardiva che consente la raccolta definitiva del frutto solo a novembre-dicembre. La consistenza della polpa è comunque elevata mentre il distacco del nocciolo è piuttosto basso. La lavorazione di quest'ultima consente una resa in olio che si aggira intorno al 25%, decisamente alta per una cultivar regionale. Data la vasta diffusione di questa cultivar sul territorio, il suo prodotto finale subisce influenze diverse a seconda dei portainnesti e degli impollinatori utilizzati, che lasciano le loro caratteristiche organolettiche nell'olio.
Olio prodotto dall'Olivo moraiolo
L'olio derivante da questa varietà di pianta ha una qualità elevata notoriamente riconosciuta. Alta è anche la quantità di polifenoli e di acido oleico in esso contenuto, mentre l'apporto di grassi saturi è basso. Queste caratteristiche rendono il prodotto un alimento salutare ed in grado di contrastare le principali cause dello sviluppo di malattie tumorali. In generale, le caratteristiche sensoriali e compositive esaminate evidenziano che l'olio di questo tipo possiede un'elevata qualità e presenta i requisiti necessari per essere valorizzato e commercializzato nelle migliori fasce di mercato. Il periodo ottimale di raccolta, ai fini quantitativi della produzione, va da metà novembre a iprimi di dicembre, quando gli indici di maturazione delle olive assumono i valori più alti. Il verificarsi di gelate può determinare uno scadimento qualitativo del prodotto. Anche la lavorabilità delle paste durante la spremitura, con il sistema di estrazione a pressione, è ottima.
Caratteristiche agronomiche
La cultivar dell'Olivo moraiolo è autosterile, pertanto necessita di varietà impollinatrici. Considerando che la sua fioritura avviene in contemporanea con il Frantoio ed il Leccino, queste rappresentano le cultivar impollinatrici maggiormente utilizzate. Naturalmente il loro apporto garantisce al moraiolo, oltre che la riproduzione della specie, una più alta resistenza a malattie e parassiti. Inoltre questi innesti riproduttivi diminuiscono l'aborto del fiore in fase vegetativa aumentando la produzione di bacche durante la fruttificazione.La varietà presenta una buona capacità di adattamento alle situazioni di limitata disponibilità idrica, che spesso si rilevano in alcune zone olivicole della Regione, caratterizzate da terreni poco profondi, sciolti e ricchi di scheletro.La sensibilità alle gelate invernali è elevata. La suscettibilità ai principali parassiti si dimostra bassa per quanto riguarda mosca e la rogna, mentre risulta essere molto sensibile all'occhio di pavone.