insetticida biologico

Orto Biologico

Insetticidi biologici

Per proteggere le nostre piante, i nostri fiori, i nostri frutti e i nostri ortaggi possiamo decidere di affidarci a degli insetticidi biologici, che sono privi di sostanze chimiche.

di Redazione

13 luglio 2016

Disinfettare in maniera biologica

Quando si decide di coltivare un orto urbano in maniera ecologica, occorre per forza di cose, usare sostanze insetticida che non contengano sostanze chimiche. Molti esercizi commerciali nati sotto questa prerogativa, vendono composti naturali proprio per mantenere vivo l’eco sistema ed attenersi all’impatto ambientale. Sicuramente i prodotti chimici risultano molto più efficaci ma uccidono inevitabilmente quei piccoli insetti buoni come la coccinella e poi sono tossici per bambini ed animali domestici. L’importante per chi coltiva un orto sia sul balcone di casa che in un piccolo appezzamento di terreno, è osservare le stesse precise regole di chi coltiva biologicamente, escludendo i prodotti chimici di sintesi e per combattere i parassiti, fa uso di composti di origine naturale e a basso impatto ambientale. La produzione biologica oggi è disciplinata da regolamento CE 834/07 e si applica su tutti quei prodotti che contengono ingredienti di origine vegetale. Quindi, se ci si vuole basare su questo sistema che usano le grandi aziende produttrici di prodotti bio, dobbiamo creare anche se in piccolo, le cosiddette “oasi biologiche”.

Come fanno le grandi aziende biologiche a combattere i parassiti

Innanzitutto oltre a realizzare la loro struttura in zone lontane da fabbriche e autostrade che potrebbero contaminare le colture, le grandi aziende agricole, usano appunto gli insetticidi biologici che combattono i parassiti, con l’utilizzo di erbe officinali sotto forma di macerati o infusi. Questa prassi, insieme all’uso di fertilizzanti organici e concime naturali quali il letame proveniente dalle stalle degli animali di allevamento, fanno in modo che tali aziende, conservino e trasformino i loro prodotti, ricorrendo ad una metodologia che non prevede l’uso di prodotti chimici. Tutto ciò naturalmente, viene certificato prima che gli ortaggi arrivino sulle tavole dei consumatori, tramite organismi legalmente riconosciuti. Per quanto riguarda gli antiparassitari infatti, secondo la normativa vigente, è ammessa una contaminazione dello 0,9 %.

Differenza tra insetticidi biologici e chimici

I pesticidi, detti anche fitofarmaci o antiparassitari, sono quei prodotti che si usano nell’agricoltura tradizionale ma che sono notevolmente dannosi per insetti buoni, uomini ed animali. Si tratta di composti organici molto sofisticati contenenti estratti di piretro, sali ed oli minerali. Possono essere di bassa persistenza e di alta persistenza ma entrambe comunque, rimangono nell’ambiente per tempi abbastanza lunghi. Ovviamente la loro durata dipende da molteplici fattori quali il PH del terreno dove sono stati posti, l’estensione delle culture, la tipologia del terriccio ed il tipo di suolo. Il loro scopo principale, è quello di uccidere gli acari e gli insetti che infestano le colture ma purtroppo così facendo, si danneggia sia l’uomo che la natura circostante. Gli effetti di questi prodotti chimici sono a dir poco devastanti. Si parla di malattie gravi quali i tumori, malattie della pelle e del sangue. E’ stato assodato dopo accurati studi, che le sostanze chimiche insetticide si diffondono in tutto il tessuto vegetale dell’ortaggio ed arriva fino al cuore di esso, perché trasportato dalla stessa linfa dell’ortaggio trattato. Gli insetticidi chimici, hanno numerose funzioni anche se il loro scopo è tassativamente quello di uccidere. I cosiddetti Fumiganti per esempio, producono gas e vapori e vengono iniettati nel suolo per contrastare eventuali infestazioni. I Molluschicidi invece, uccidono conchiglie e lumache. I Ferormoni, modificano gli ormoni degli insetti impedendo la loro proliferazione. I Repellenti uccidono qualsiasi componente infestante compreso purtroppo, anche gli ignari uccelli che si avvicinano alle colture per alimentarsi di insetti. Gli insetticidi biologici invece, sono quei prodotti che combattono allo stesso modo gli acari ma rispettano pienamente l’ambiente tenendo conto degli insetti buoni e degli altri animali che si avvicinano alle colture e ovviamente anche della salute dell’uomo. E se è vero che la natura ci riserva sgradite sorprese con l’infestazione di acari, ragnetti rossi e malattie da fungine, è anche vero che la stessa natura ci da modo di combattere questi esseri dannosi, in maniera del tutto naturale e senza avvelenare l’ambiente e gli esseri viventi. Attraverso le erbe officinali infatti, si riescono ad ottenere prodotti insetticida altamente efficaci che sotto forma di macerati o infusi, riescono a sconfiggere, tutti i tipi di acari che invadono le colture.

Dove acquistare gli insetticidi ecologici

I prodotti per sconfiggere acari vari ed insetti infestanti sulle colture, si possono acquistare nei vivai specializzati dove troverete un reparto apposito che tratta proprio prodotti naturali estratti dalle piante. Troverete per esempio, la terra di Diatomee che è il prodotto più usato nell’agricoltura biologica. La diatomite infatti, è un residuo assolutamente naturale che si trova in commercio sotto forma di polveri concentrate ed è efficacissima per formiche, scarafaggi, pesciolini d’argento e millepiedi ed è a basso impatto ambientale. Un altro pesticida naturale in commercio, è a base di borace mentre sia sul web che nei negozi fisici, potete acquistare insetticidi naturali costituiti da miscele di oli essenziali ed estratti di piante officinali. Esistono sul mercato, anche insetticidi a base di cedro che vengono usati direttamente sulle foglie delle piante, spruzzando il prodotto con un erogatore.

Come realizzare degli insetticidi biologici fai da te

La realizzazione degli insetticidi biologici, è molto più facile di quanto possiate pensare. Le erbe officinali infatti, vengono in nostro aiuto in modo notevole. Le piante antiparassitarie per combattere gli insetti nocivi, sono molteplici. L’aglio, l’Assenzio, l’Ortica ed il pomodoro, ci danno un valido aiuto per liberarci dei componenti infestanti. Per preparare un macerato di ortica, si usano circa 10 litri di acqua fredda nei quali metteremo a bagno un chilogrammo di ortiche sminuzzate finemente. Si lascia macerare il composto per 12 giorni e poi si filtra e si imbottiglia la soluzione in erogatori con i quali spruzzeremo le colture. Questa soluzione, è capace di sconfiggere il famigerato ragnetto rosso, la peronospora e gli afidi in genere. Inoltre riesce a ravvivare le piante e ad aumentarne la crescita in maniera del tutto naturale grazie a sostanze come l’istamina e l’acido formico. Se invece vogliamo realizzare il macerato di aglio, dobbiamo pestare 100 grammi di prodotto e metterlo a bagno in 10 litri di acqua che verrà lasciata macerare per 3 giorni. Trascorso questo tempo, si filtra il composto, si imbottiglia negli erogatori e si spruzza sulle colture. La soluzione è utilissima per la muffa grigia, la ruggine delle piante e gli acari in genere grazie all’itiammide, allicina e allina che sono i principali principi attivi dell’aglio.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli insetticidi biologici più efficaci contro afidi e ragnetto rosso?
    Per combattere afidi e ragnetto rosso, il macerato di ortica è uno dei rimedi naturali più validi. Si prepara lasciando macerare 1 kg di ortiche sminuzzate in 10 litri di acqua fredda per 12 giorni, filtrando poi il liquido. Questo trattamento non solo elimina i parassiti, ma aiuta anche a ravvivare le piante grazie a istamina e acido formico. Un'altra opzione efficace è il macerato di aglio, utile contro muffe e acari, ottenuto lasciando in infusione 100 g di aglio tritato in 10 litri d'acqua per 3 giorni.
  • Come si differenziano gli insetticidi biologici da quelli chimici?
    Gli insetticidi biologici derivano da fonti naturali come erbe officinali, oli essenziali o residui minerali (es. terra di diatomee), rispettando l'ecosistema e la salute umana. Al contrario, i fitofarmaci chimici sono composti sintetici spesso persistenti nell'ambiente, capaci di penetrare nella linfa delle piante e causare danni alla salute (tumori, patologie cutanee) e agli insetti utili come le coccinelle. La normativa europea permette una minima contaminazione chimica (0,9%) nei prodotti certificati bio, ma l'obiettivo è l'assenza totale di sintesi chimica.
  • Cosa sono le diatomee e come si usano in orto biologico?
    La terra di diatomee è un residuo fossile naturale di alghe microscopiche, venduta sotto forma di polvere concentrata. È estremamente efficace contro insetti striscianti e stridenti come formiche, scarafaggi, pesciolini d'argento e millepiedi, agendo meccanicamente disidratandoli. Essendo a bassissimo impatto ambientale e sicura per mammiferi e piante, è uno dei pilastri della difesa biologica. Va distribuita a secco sulle superfici colpite o intorno alle piante, preferibilmente al mattino presto o alla sera quando è umida per massimizzare l'efficacia.
  • È possibile produrre insetticidi fai-da-te con piante comuni?
    Sì, molte piante officinali comuni sono ottimi antiparassitari. Oltre all'ortica e all'aglio, anche l'assenzio e le foglie di pomodoro possono essere utilizzate. Ad esempio, l'aglio contiene allicina e itiammide, potenti antifungini e acaricidi. L'assenzio è noto per le sue proprietà repellenti. Preparare questi macerati richiede solo acqua, le piante fresche o secche e un periodo di riposo (da 3 a 12 giorni) prima della filtrazione e applicazione. Questi metodi permettono di creare 'oasi biologiche' domestiche senza ricorrere a sostanze tossiche.