coltivare asparagi

Orto

Coltivazione asparagi

La coltivazione asparagi può essere messa in atto con alcuni accorgimenti per ottenere ortaggi salutari, che proteggono l'organismo. Posseggono proprietà che proteggono dalle malattie.

di Redazione

06 dicembre 2016

Coltivazione asparagi

Il primo anno gli asparagi non si possono raccogliere, non bisogna, infatti, danneggiare i turioni per lasciarli crescere e fiorire. Al termine del secondo anno, si potrà raccogliere qualche turione, ma senza esagerare e prestando molta attenzione. Arrivati al terzo anno potremo raccoglierli poco alla volta, scegliendo quelli maturi. È importante non lasciarli maturare troppo, per evitare che diventino fibrosi. La raccolta varia dalle quattro alle sei settimane tra primavera ed estate. Bisogna necessariamente prendere quelli che hanno raggiunto i quindici centimetri, tagliandoli a cinque centimetri dalla terra. Durante tutta la coltivazione andrà fatta la pulizia del terreno dalle erbacce. Prevenendo con una pacciamatura di paglia, rametti e compost si eviterà di perderci troppo tempo.

Quanto irrigare l'asparago

Coltivare gli asparagi è un lavoro di costanza, durante i primi anni, non si potrà avere un raccolto e bisognerà concimare, irrigare e zappettare il terriccio. Per quanto riguarda l'irrigazione, deve essere abbondante durante il travasamento e il radicamento. Successivamente, sarà necessario solo mantenere il terreno umidificato, evitando i ristagni d'acqua, che spesso provocano marcescenza e funghi parassiti, pericolosi per le piante. L'asparago infatti non ha particolari necessità, ma soprattutto nei primi anni dalla semina, ha bisogno di essere annaffiato costantemente nei periodi di siccità e ogni volta, comunque, il terreno risulti secco. È un ortaggio molto longevo, quindi è consigliabile tenerlo in considerazione per la decisione di dove piantarlo. L'asparagiaia durerà infatti diversi anni.

Come concimare e quanto concimare

All'inizio della primavera è consigliabile pacciamare e concimare il terriccio, avendo precedentemente cura di arieggiare il terreno intorno alle piante. Questa operazione garantisce l'umidità necessaria. Con l'arrivo dell'inverno, indicativamente a novembre, bisogna concimare nuovamente utilizzando letame e terriccio. Arrivati al terzo anno, successivamente ai primi raccolti, bisognerà rincalzare le piante, aggiungendo compost di origine organica. Ogni autunno, invece, è necessario ripulire l'asparagiaia, eliminando completamente gli steli secchi con un coltellino. Le erbacce infestanti andranno rimosse costantemente manualmente o aiutandosi con prodotti diserbanti. Le piante possono raggiungere i due metri di altezza, quindi occorre utilizzare dei sostegni per evitare che si spezzino.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Le piante di asparago prediligono i luoghi soleggiati, vanno quindi piantati in posti al sole e arieggiati, evitando i ristagni d’acqua e la troppa umidità. Vanno seminati durante la primavera, interrando i semi poco sotto la superficie. Bisogna seminare in file parallele, mantenendo una distanza di circa quaranta centimetri. Successivamente la semina, diventa fondamentale compattare la superficie del terreno delicatamente, con le mani o con un attrezzo. Le piante possono venire attaccate durante ogni momento della crescita, dai parassiti come insetti o dai funghi. Il parassita animale più comune è il coleottero degli asparagi, eliminabile utilizzando sabbia di diatomee. Per quanto riguarda il rischio di funghi, si attaccano alle radici e vanno eliminati adoperando antiparassitari.

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Domande frequenti

  • Quando posso iniziare a raccogliere gli asparagi dopo la semina?
    La raccolta richiede pazienza: il primo anno non si raccolgono assolutamente turioni per permettere lo sviluppo radicale. Al secondo anno si possono prelevare pochi getti, con cautela. Solo dal terzo anno in poi si inizia una raccolta regolare, limitandola a 4-6 settimane all'anno per non esaurire la pianta. La raccolta continua per molti anni grazie alla longevità della specie.
  • Come devo irrigare l'asparago per evitare problemi?
    L'irrigazione deve essere abbondante durante il trapianto e il radicamento iniziale. Successivamente, mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo. I ristagni idrici sono fatali perché causano marcescenza delle radici e attacchi fungini. Nei periodi di siccità, specialmente nei primi anni, annaffia regolarmente quando il suolo risulta asciutto, assicurando sempre un ottimo drenaggio.
  • Qual è il metodo migliore per concimare gli asparagi?
    Concima in tre momenti chiave: a inizio primavera dopo aver arieggiato il terreno; a novembre con letame maturo e terriccio per preparare l'inverno; e dopo la prima raccolta annuale, aggiungendo compost organico. La pacciamatura con paglia o rameti aiuta a conservare l'umidità e arricchisce il suolo gradualmente, riducendo la necessità di interventi frequenti.
  • Come difendere gli asparagi dai parassiti comuni?
    Il principale nemico animale è il coleottero degli asparagi, contro cui puoi usare efficacemente la sabbia di diatomee, un prodotto naturale meccanico. Per i funghi che colpiscono le radici, preveni i ristagni d'acqua e, se necessario, interveni con specifici antiparassitari o funghicidi. Mantenere l'orto pulito dalle erbacce riduce anche i nascondigli per questi insetti dannosi.
  • Quanto spazio devo lasciare tra le piante di asparago?
    Durante la semina o il trapianto, disponi le piante in file parallele mantenendo una distanza di circa 40 centimetri tra ciascuna. Questo spazio permette alle radici di espandersi correttamente e facilita la gestione delle erbacce e la raccolta futura. Considera che le piante possono raggiungere i due metri di altezza, richiedendo eventualmente sostegni per evitare rotture.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAsia occidentale e Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante al radicamento, regolare poi evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (foglie filloidii dopo la raccolta)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneLetame in autunno, compost/organico in primavera e post-raccolta
PotaturaEliminazione steli secchi in autunno/inverno
MoltiplicazioneSemina (primavera) o trapianto di crowns
Malattie e parassitiColeotteri (usare diatomee), funghi radicali (antiparassitari/funghicidi)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede pazienza nei primi anni)