Piante di fragole

Orto

Piante di fragole

La fragola è una pianta fruttifera erbacea e perenne; le foglie sono seghettate e dentate mentre i fiori sono uniti a tre oppure ad otto sui penducoli eretti

di Redazione

31 maggio 2016

Piante di fragole

Le varietà orticole sono numerose, ed hanno frutti di varie forme e dimensioni. Nei secoli scorsi le piante di fragole venivano raccolte dai boschi dove nascevano spontanee e trasferite per la coltivazione negli orti, dove era più agevole la coltivazione dei frutti. L’introduzione in Europa della specie Fragraria Virginiana, americana, contribuì alla creazione di fragole a grossi frutti. Infatti le specie europee sono a piccolo frutto, mentre le specie americane danno frutti grossi. Con molteplici operazioni di ibridazione, ripetute e complesse, sono state ottenute numerosissime forme orticole, che si distinguono secondo l’epoca di produzione dei frutti: precoci, semiprecoci e tardive. Un’altra distinzione si ha tra le specie riproduttive e quelle unifere: sono riproduttive le varietà che crescono dall’inizio della primavera e si protraggono fino all’autunno inoltrato, più o meno continuativamente; sono unifere invece quelle che danno un solo raccolto in un determinato periodo dell’anno. Tuttavia esistono delle specie definite “fragole delle quattro stagioni” che accorpano diverse razze, tutte in prevalenza di origine francese, delle quali alcune producono dei particolari frutti bianchi. Le fragole selvatiche invece, sono un tipico frutto dei boschi, apprezzato sin dall’antichità: se ne utilizzavano in erboristeria le foglie essiccate; mentre le fragole alpine si differenziano da quelle dei boschi per il frutto leggermente più grosso, inoltre fanno parte della specie riproduttiva e generano fiori e frutti durante tutta la stagione.

Coltivazione

Le piante di fragole sono voraci ed impoveriscono il terreno in cui sono coltivate, pertanto quest’ultimo dovrà essere molto ricco di materia organica, di impasto leggero, piuttosto acido, ben lavorato, fresco e soffice. La durata media di un fragolaio è di circa tre anni però trascorso tale periodo, bisogna quantomeno seminare un altro tipo di pianta perché il terreno non possiede ormai le sostanze per dare vita ad una nuova coltivazione di fragole. Questo sistema di rotazione fa in modo che con un’altra pianta, il terreno dopo un determinato numero di anni (circa otto)riacquista tutte le sostanze nutritive ridiventando idoneo per ospitare nuovamente un fragolaio. Dato che le piante di fragole sono cespitose, il metodo di moltiplicazione mediante i germogli tolti dagli stoloni della pianta madre è il più semplice: gli stoloni si collocano in un vivaio e poi si trasferiscono nel terreno. Si dispongono le giovani piantine a scacchiera, a circa quaranta centimetri di distanza le une dalle altre per quelle a sviluppo più forte, mentre quelle di minor sviluppo si possono disporre a distanza di circa trenta centimetri. Inoltre si usa coprire le particelle di terreno destinate a fragolaio con teloni di plastica forata nel punto in cui si interrano le giovani piantine. Questo metodo evita lo sviluppo di erbe infestanti, e consente di poter raccogliere le fragole pulite e non imbrattate di terreno, data che tutta la vegetazione si distende sopra la plastica e si mantiene più pulita senza poggiare direttamente sul terreno. Ovviamente i teli di plastica sono fissati ai bordi esterni con sassi o mattoni , che impediscono alla plastica di essere mossa dal vento. Oltre ad evitare le sarchiature, questo metodo consente di mantenere il terreno più caldo, anticipando la maturazione del prodotto. La raccolta delle fragole non si deve fare quando sono umide di rugiada o bagnate dalla pioggia; devono essere raccolte asciutte, generalmente al mattino e mai nelle ore più calde del giorno.

Uso curativo

In primavera si raccolgono le foglie delle fragole e si fanno essiccare all’ombra, assieme al rizoma libero dal terriccio. Questi due elementi sono ottimi per curare le infiammazioni della bocca e delle gengive e le ferite causate da abrasioni. Inoltre aiutano a lenire i dolori reumatici ed in questo caso, è sufficiente far bollire dell’acqua con fragola, rosmarino e timo. Terminata la bollitura bisogna filtrare il tutto e bere la tisana calda nella misura di due tazze al giorno. Inoltre le foglie e le radici sono anche ottimi diuretici, astringenti, disintossicanti e calmanti. Infine si possono utilizzare come infusi per creare impacchi da applicare sulle labbra screpolate dal freddo e sugli occhi gonfi e stanchi.

Uso alimentare

Le fragole contengono molta acqua, sali minerali (ferro, calcio e silicio), vitamine (B, C, E, K) e zucchero. Inoltre hanno una buona quantità di fibre e poche calorie quindi, possono essere utilizzate anche da coloro che fanno le diete. Le fragole inoltre, riescono a stimolare la melatonina e la serotonina quindi agiscono positivamente sullo stato d’animo della persona. Esse possono essere mangiate anche dai malati di diabete poiché lo zucchero contenuto è allo stato naturale (fruttosio). E’ un frutto nutriente, tonico, ricco di minerali, rinfrescante, ed inoltre le sue foglie giovani sono ottime per un eccellente tè aromatico. Inutile sottolineare che numerosi sono gli usi culinari per questo tipo di frutto dai dolci alle creme fino a dei gustosissimi aperitivi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra fragole unifere e riproduttive?
    La distinzione fondamentale risiede nella frequenza di produzione dei frutti. Le varietà unifere danno un unico raccolto concentrato in un periodo specifico dell'anno, tipicamente in tarda primavera o inizio estate. Al contrario, le varietà riproduttive (o remontanti) fioriscono e fruttificano in modo continuo dall'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato, garantendo una produzione prolungata nel tempo. Esistono anche ibridi chiamati "fragole delle quattro stagioni", spesso di origine francese, che combinano caratteristiche di entrambe le tipologie.
  • Quanto dura un fragolaio e come si rigenera il terreno?
    Un fragolaio ha una produttività ottimale media di circa tre anni. Dopo questo periodo, le piante impoveriscono significativamente il suolo, rendendolo inadatto a nuove coltivazioni dirette. È necessario interrompere la coltura per almeno otto anni, praticando una rotazione con altre piante che permettano al terreno di recuperare le sostanze nutritive perse. Questa pausa è essenziale per ripristinare la fertilità del suolo e garantire raccolti sani e abbondanti nei cicli successivi.
  • Come si effettua correttamente la raccolta delle fragole?
    La raccolta deve avvenire esclusivamente quando i frutti sono asciutti, evitando assolutamente le ore con rugiada o pioggia per prevenire marciumi. Il momento ideale è il mattino, ma lontano dalle ore più calde della giornata per preservare la freschezza del frutto. Utilizzare teli di plastica forati sotto le piante aiuta a mantenere le fragole pulite dal contatto diretto con il terreno, facilitando una raccolta igienica e riducendo il rischio di contaminazioni batteriche o fungine.
  • Quali sono le proprietà curative delle foglie e delle radici di fragola?
    In fitoterapia, le foglie essiccate e i rizomi sono utilizzati per le loro proprietà astringenti, diuretiche e antinfiammatorie. Possono trattare infiammazioni di bocca e gengive, nonché ferite da abrasione tramite impacchi. Una tisana preparata bollendo foglie di fragola con rosmarino e timo aiuta a lenire i dolori reumatici. Inoltre, l'infuso può essere applicato localmente sulle labbra screpolate o sugli occhi gonfi, sfruttando l'effetto calmante e disintossicante della pianta.
  • Le fragole sono adatte ai diabetici? Quali nutrienti contengono?
    Sì, le fragole possono essere consumate dai diabetici poiché lo zucchero presente è principalmente fruttosio naturale, che ha un impatto glicemico moderato. Sono povere di calorie, ricche di acqua, fibre e sali minerali come ferro, calcio e silicio. Contengono inoltre vitamine B, C, E e K. Il consumo regolare contribuisce a stimolare la produzione di melatonina e serotonina, migliorando il tono dell'umore e offrendo un alimento nutriente e rinfrescante adatto anche a chi segue diete ipocaloriche.

Scheda Tecnica

Fragaria × ananassa (e altre specie)

Nome scientificoFragaria × ananassa (e altre specie)
FamigliaRosacee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa e America (ibrido)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoRicco di humus, leggero, fresco, piuttosto acido
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza20-30 cm
ConcimazioneMateria organica abbondante prima della messa a dimora
PotaturaAsportazione foglie vecchie e stoloni dopo la raccolta
MoltiplicazioneStoloni (propagazione vegetativa)
Malattie e parassitiBotrite, ragnetto rosso, afidi, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreni specifici e rotazione colturale)