cicalina

Parassiti e Malattie

Cicalina

Chiunque si ritenga un appassionato di giardinaggio deve saper riconoscere i parassiti e le malattie principali che possono intaccare la salute delle nostre amiche piante. Oggi impariamo insieme a riconoscere la cicalina

di Redazione

07 settembre 2011

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Generalità

Sono così chiamati alcuni insetti succhiatori (Zygina rhamni, Stichtocephala bisonia, Empoasca flavescens, Scaphoideus titanus) della famiglia dei cicadellidi, di piccole dimensioni, circa 2-3 mm, di colore vario, dal verde chiaro al marrone al giallo, che infestano le piante da frutto e ornamentali, colonizzando in particolar modo le pagine inferiori delle foglie, in luogo lontano dalla luce diretta del sole. Si possono trovare sia nello stadio larvale, sia in quello adulto, in questo caso presentano ali, e si muovono appena si cerca di toccare la pianta. In genere producono tre o quattro generazioni all'anno; gli adulti della prima generazione, in primavera tendono a spostarsi su altre piante; gli esemplari adulti trascorrono l'inverno su piante sempreverdi. Le loro punture causano pustole circolari giallastre, imbrunimenti delle foglie, disseccamenti e a volte anche accartocciamenti delle giovani foglie. I danni maggiori si manifestano nel periodo che va da giugno a settembre, nei mesi più caldi e asciutti dell'anno. Occorre prestare molta attenzione a questi insetti soprattutto perchè sono vettori di molteplici virus e fitoplasmi, che succhiano dalle piante malate e trasmettono alle piante vicine. In particolar modo lo Scaphoideus titanus è vettore di una malattia virale molto grave della vite, la flavescenza dorata, che, arrivata dalla Francia, si sta diffondendo rapidamente nel nord Italia; in alcuni comuni la lotta alla cicalina della vite, soprattutto Scaphoideus titanus, è obbligatoria. Per poter contenere i danni causati dalle cicaline è molto importante agire tempestivamente, anche quando se ne riscontrano pochi esemplari, irrorando le piante colpite con insetticidi specifici di diversa tipologia, a seconda del periodo dell'anno, in modo da utilizzare il più adatto per ogni stadio di crescita delle cicaline. All'inizio dell'estate, in presenza di adulti, si interviene con insetticidi a base di Fenitrothion, oppure di Bupofezin. In estate si utilizza imidacloprid, insetticida sistemico ad ampio spettro.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi visibili sulle piante colpite dalle cicaline?
    Le punture delle cicaline provocano pustole circolari giallastre sulle foglie, seguite da imbrunimenti e disseccamenti. Spesso si osservano anche accartocciamenti delle foglie più giovani. I danni diventano evidenti principalmente durante i periodi caldi e asciutti, da giugno a settembre, quando gli insetti sono più attivi e numerosi.
  • Perché la cicalina Scaphoideus titanus è considerata particolarmente pericolosa?
    Questa specifica specie è un vettore del fitoplasma responsabile della Flavescenza dorata, una malattia virale grave che colpisce la vite. La diffusione di questa patologia ha portato a misure di lotta obbligatoria in alcune regioni italiane. Oltre ai danni diretti alla pianta, il rischio principale risiede nella trasmissione di virus e fitoplasmi ad altre piante sane vicine.
  • Come posso identificare la presenza di cicaline sulla mia pianta?
    Cercatele nelle pagine inferiori delle foglie, preferibilmente in zone meno illuminate. Gli adulti, lunghi 2-3 mm, hanno ali e scattano via rapidamente se disturbati. Puoi trovarli sia allo stato larvale che adulto. La presenza di punture giallastre o foglie accartocciate può indicare un'infestazione in corso, specialmente se noti insetti piccoli e colorati tra il fogliame.
  • Quando è il momento migliore per intervenire contro le cicaline?
    L'intervento deve essere tempestivo, agendo anche con pochi esemplari rilevati. In primavera, quando compaiono i primi adulti, si usano prodotti specifici. A inizio estate si impiegano insetticidi a base di Fenitrothion o Bupofezin. Durante l'estate calda, si preferisce l'Imidacloprid, un insetticida sistemico ad ampio spettro efficace contro gli stadi di sviluppo successivi.

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