Gardenia

Domande e Risposte piante appartamento

gardenie

Le gardenie sono piante dai fiori bellissimi e molto profumati, non di facile coltivazione, in quanto il clima di cui necessitano deve essere molto umido e abbastanza caldo

di Redazione

22 aprile 2013

Domanda : gardenie

Le foglie interne delle mie gardenie diventano gialle. Perchè? c'è una soluzione a questo problema?

Risposta : gardenie

Gentile Elsa, le gardenie sono arbusti sempreverdi, che in natura vivono in zone a clima subtropicale, o tropicale, abbastanza caldo e umido, in Asia, Africa e Australia; in appartamento e in giardino in Italia si coltivano in genere varietà di origine Cinese o di altre zone asiatiche, che possono sopravvivere al fresco autunnale, ma non amano temperature eccessivamente basse, soprattutto nel caso di alcune cultivar particolari. Per questo motivo, in Italia molte varietà di gardenie sono da considerarsi a tutti gli effetti piante da appartamento, in quanto non sopravvivrebbero ai rigori invernali, per lo meno nel centro nord della penisola. Queste piante non sono facilissime da coltivare, e per avere sempre piante fiorite e rigogliose è necessario avere un bel pollice verde e anche un po’ di tempo a disposizione Le foglie che ingialliscono all’interno dell’arbusto possono essere dovute a varie cause, che posso indicarti, starà poi a te capire quali effettivamente siano i problemi che affliggono il tuo esemplare di gardenia. Spesso l’ingiallimento fogliare, che si verifica soprattutto tra le foglie che sono in luogo meno ventilato e meno luminoso dell’arbusto, è dovuto a marciumi radicali; questo tipo di patologia si sviluppa soprattutto nelle piante che rimangono a lungo con un terreno inzuppato di acqua: il ristagno idrico favorisce lo svilupparsi di muffe e funghi, che dal terreno e attraverso le radici entrano nella pianta. E gardenia amano un clima umido e un terreno fresco, questo porta spesso all’errore di annaffiarle con grande regolarità, senza controllare le condizioni del terreno; quando annaffiamo, controlliamo sempre che il terreno delle piante non sia ancora molto umido, o andremo a soffocare le radici ed a favorire lo sviluppo di marciumi. Soprattutto nei mesi con poche ore di insolazione, le annaffiature alle gardenie potranno essere anche solo sporadiche, circa una volta a settimana o ogni 10 giorni; all’arrivo della primavera, la pianta potrà manifestare maggiori necessità di accula, ma controlliamo sempre lo stato del terreno prima di fornire annaffiature. Se la gardenia è posta in una senza riscaldata, ricordiamo di vaporizzare spesso la chioma, in modo da aumentare l’umidità ambientale, e prossimo anche tenerla in un grande sottovaso o coprivaso, con almeno 4-6 cm di argilla e due o tre cm di acqua, che evaporerà regolarmente, aumentando l’umidità. L’ingiallimento delle foglie può essere causato anche da scarsa ventilazione, da un clima eccessivamente asciutto e secco, da eccessi di concimazione; considera che queste piante vanno coltivate in zone ben luminose, con una buona ventilazione, e necessitano di fertilizzante ogni quindici giorni, da marzo a settembre, ma non durane i mesi invernali. Oltre a questo, sono piante acidofile, e quindi evita di annaffiare con acqua molto calcarea, o tutte le foglie dell’arbusto tenderanno a divenire di colore progressivamente più chiaro.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie interne della mia gardenia diventano gialle?
    L'ingiallimento delle foglie interne è spesso sintomo di marciumi radicali causati dal ristagno idrico. Le gardenie temono il terreno inzuppato d'acqua, che favorisce funghi patogeni. Un'altra causa comune è la clorosi da carenza di ferro, dovuta all'uso di acqua troppo calcarea, che rende il terreno alcalino e impedisce l'assorbimento dei nutrienti. Anche una scarsa ventilazione o un'eccessiva concimazione possono contribuire a questo fenomeno. È fondamentale verificare lo stato del substrato prima di annaffiare e utilizzare solo acqua piovana o demineralizzata.
  • Come devo annaffiare correttamente una gardenia?
    Le gardenie richiedono un terreno costantemente fresco ma mai zuppo. Prima di ogni annaffiatura, toccare il suolo: se è ancora umido, attendere. In inverno, con poca luce, le annaffiature devono essere ridotte a una volta ogni 7-10 giorni. In estate, aumentare la frequenza ma sempre verificando l'asciugatura superficiale. Evitare assolutamente i ristagni nel sottovaso, poiché le radici marciscono rapidamente. L'obiettivo è mantenere l'equilibrio tra umidità radicale e ossigenazione, prevenendo sia la siccità che il marciume.
  • Quale umidità ambientale necessita una gardenia in casa?
    Essendo originaria di climi subtropicali, la gardenia ama l'umidità elevata. In appartamento, specialmente durante l'inverno con i riscaldamenti accesi, l'aria secca stressa la pianta. Si consiglia di nebulizzare frequentemente la chioma con acqua non calcarea. Un metodo efficace è posizionare la pianta su un sottovaso riempito con argilla espansa e acqua, facendo attenzione che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua. Questo crea un microclima umido intorno alla pianta grazie all'evaporazione continua, mimando il suo habitat naturale.
  • Quando e come concimare la gardenia?
    La concimazione va effettuata ogni quindici giorni dal mese di marzo fino a settembre, periodo di attiva vegetazione e fioritura. Utilizzare esclusivamente fertilizzanti specifici per piante acidofile, ricchi di ferro e magnesio. Durante i mesi invernali, sospendere totalmente la somministrazione di concimi, poiché la pianta entra in una fase di riposo relativo. L'uso di fertilizzanti generici o calcoli può alterare il pH del terreno, causando gravi carenze nutrizionali e ingiallimento fogliare generalizzato. La costanza nelle dosi diluite è chiave per una fioritura rigogliosa.

Scheda Tecnica

Gardenia jasminoides

Nome scientificoGardenia jasminoides
FamigliaRubiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia, Africa, Australia (clima subtropicale/tropicale)
EsposizioneLuminosa, ben ventilata, evitare correnti fredde dirette
Temperatura minimaNon sopporta il freddo intenso; adatta ad ambienti interni nel Nord Italia
TerrenoAcidofilo, fresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare ma mai in eccesso; evitare ristagni idrici; mantenere alta umidità ambientale
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà e alle cure)
ConcimazioneOgni 15 giorni da marzo a settembre con fertilizzante specifico per acidofile
PotaturaDopo la fioritura per mantenere la forma e stimolare la nuova crescita
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa in ambiente controllato
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), clorosi ferrica (acqua calcarea), afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede controllo preciso di umidità, pH e irrigazione)