Pianta garofano rosa

Piante da interno

Garofano

Il garofano è un fiore dai molti petali che può assumere diversi colori: si tratta di una pianta da giardino e da appartamento molto nota e apprezzata.

di Redazione

20 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Con il termine garofano si indica Dianthus, genere di piante erbacee, perenni e ornamentali della famiglia delle Cariofillacee. Possiedono infatti regolari fiori pentameri con corolla a petali liberi; anche il calice è formato da cinque elementi, liberi o saldati, e gli stami in genere sono dieci. Il garofano è una pianta erbacea annuale oppure perenne, con foglie opposte e intere, inserite ai nodi. Viene coltivato spesso come pianta ornamentale in giardino oppure da appartamento in vaso. Questa specie si sviluppa preferibilmente in terreni non troppo compatti e che sono ricchi di sostanze organiche. Si consiglia di aggiungere una parte di sabbia, così da avere un buon drenaggio ed evitare ristagni. Se la messa a dimora avviene in vaso bisogna immergere prima i contenitori in un secchio d’acqua. Le innaffiature devono essere regolari durante il periodo vegetativo.

I garofani spontanei e coltivati

La famiglia dei garofani comprende circa 80 generi e 2000 specie; sono quindi diffusi ovunque, ma in prevalenza prediligono le zone temperato-fredde. Alcune specie spontanee sono pure tipiche della flora alpina. Caratteristico è Dianthus caryophyllus che come ibrido produce fiori eleganti e assai profumati, con corolla sia semplice che doppia, nella maggior parte dei casi di colore rosso violetto. Il fiore è sempre solitario e fornito di squame basali; ha un calice tubuloso e striato e corolla a petali dentati. Il frutto è una capsula. Bisogna distinguere tra specie spontanee (proprie dei luoghi erbosi e boschivi oppure dell'alta montagna) e varietà ibridate destinate a essere coltivate in giardino oppure in vaso. Queste sono più robuste e colorate e si distinguono tra perenni e stagionali: nel primo caso fioriscono dall'autunno alla bella stagione successiva.

Tecniche di coltivazione

I garofani coltivati vengono ottenuti dalla specie Dianthus caryophyllus con particolari incroci; in Italia tale coltivazione è una delle più importanti nel settore della floricoltura. Coltivato e noto è anche il garofano Dianthus chinensis, originario della Cina e che si caratterizza per i grandi fiori dai petali vellutati e variamente colorati. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso, bisogna tenere a mente che può risultare più difficile: per evitare ristagni d'acqua pericolosi è bene riempire il contenitore con una miscela di terriccio universale, terra vegetale e sabbia grossolana. Durante il periodo primaverile il terreno non deve mai rimanere asciutto: solo in questo modo ci si assicura una buona fioritura. Durante la primavera il garofano deve essere concimato ogni 20 giorni, utilizzando prodotti specifici per le piante da fiore. Si apporta insieme all’acqua per le annaffiature oppure si può decidere di somministrare concime a lento rilascio granulare ogni 3-4 mesi.

Cosa tenere a mente

Per un corretto sviluppo del garofano e per garantire la buona salute della pianta bisogna seguire alcuni accorgimenti fondamentali: per prima cosa si devono eliminare nel corso del tempo gli steli di fiori appassiti. In questo modo le fioriture future vengono stimolate. La temperatura ideale per la crescita del garofano deve essere intorno ai 10°C-20°C: di conseguenza bisogna mettere al riparo le piante se crescono in zone con un rigido clima invernale. Queste piante possono essere soggette ad alcune malattie in particolare, ad esempio il mal bianco: si tratta di una patologia provocata dall’alta umidità del contesto in cui vivono gli esemplari. Una malattia fungina molto diffusa è la fusariosi, che provoca l'appassimento e l’ingiallimento di foglie e steli. Inoltre i garofani possono essere colpiti da parassiti animali, ad esempio le larve della tortrice, i tripidi e gli acari.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno o il vaso per il garofano?
    Il garofano richiede un substrato ricco di sostanza organica ma soprattutto ben drenato per prevenire i temutissimi ristagni idrici. Se lo coltivi in vaso, prepara un mix composto da terriccio universale, terra vegetale e una buona percentuale di sabbia grossolana. Prima di inserire la pianta, immerge il vaso in acqua per saturare il terreno. In piena terra, lavora il suolo aggiungendo sabbia se risulta troppo compatto, garantendo così un'ottima circolazione dell'aria e dell'acqua alle radici.
  • Qual è la frequenza corretta di irrigazione?
    Durante il periodo vegetativo, specialmente in primavera quando la pianta cresce attivamente, le annaffiature devono essere regolari. Il terreno non deve mai asciugarsi completamente, ma attenzione: il garofano soffre moltissimo i ristagni. Annaffia mantenendo il substrato leggermente umido senza zampilli eccessivi. L'eccessiva umidità ambientale o nel terreno favorisce malattie fungine come il mal bianco e la fusariosi, che compromettono rapidamente la salute della pianta.
  • Quando e come va concimato il garofano?
    In primavera, somministra un concime specifico per piante da fiore ogni 20 giorni. Puoi diluirlo nell'acqua delle annaffiature per un assorbimento rapido, oppure optare per un concime granulare a lento rilascio da interrare ogni 3-4 mesi. Questo supporto nutrizionale è fondamentale per garantire una fioritura abbondante e duratura. Evita concimi troppo azotati che favorirebbero solo le foglie a discapito dei fiori.
  • Come posso prolungare la fioritura e mantenere la pianta sana?
    La pratica principale è la rimozione tempestiva degli steli dei fiori appassiti (deadheading). Eliminando i fiori sfioriti stimoli la pianta a produrre nuovi boccioli e prolunghi il periodo di fioritura. Inoltre, tieni la pianta al riparo da rigidi climi invernali, poiché la temperatura ideale oscilla tra i 10°C e i 20°C. Monitora sempre l'umidità per prevenire il mal bianco e ispeziona foglie e steli alla ricerca di parassiti come tripidi e acari.

Scheda Tecnica

Dianthus spp.

Nome scientificoDianthus spp.
FamigliaCaryophyllaceae
Tipo di piantaErbacea perenne o annuale
OrigineDiffuso nelle zone temperato-fredde, specie asiatiche e alpine
EsposizioneLuce abbondante, riparata dal freddo intenso
Temperatura minima10°C - 20°C (ideale)
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato, misto a sabbia
IrrigazioneRegolare durante il periodo vegetativo, evitare ristagni
FiorituraAutunno-belle stagioni (varia in base alla varietà)
ConcimazioneOgni 20 giorni con fertilizzante per piante da fiore
PotaturaEliminare gli steli dei fiori appassiti
Malattie e parassitiMal bianco, fusariosi, tortriche, tripidi, acari
Difficoltà di coltivazioneMedia (specialmente in vaso)

Potrebbe interessarti anche