Coffea arabica

Piante da interno

Pianta del caffè

Originaria dell'Etiopia, la pianta del caffè può essere coltivata in casa! E' forte e possiede un bellissimo colore verde intenso: in vaso può vivere anche cinquant'anni.

di Redazione

03 novembre 2016

Quanto annaffiare la pianta del caffè

La pianta del caffè, conosciuta nella varietà Coffea Arabica, deve essere annaffiata con regolarità. Le annaffiature devono essere generose ma attenzione ai ristagni d'acqua: il metodo migliore consiste nel posizionare il vaso sotto un getto d'acqua, come quello del lavandino, e lasciare che tutta quella in eccesso vada smaltita prima di riporla sul suo sottovaso. Fra un'irrigazione e l'altra deve sempre passare il tempo necessario a far seccare leggermente il terreno in modo da non rischiare di creare ristagno sul fondo del vaso. La regola generale vuole che sia meglio annaffiarla meno di quello che necessita piuttosto che eccessivamente. La pianta del caffè predilige gli ambienti umidi perciò è necessario vaporizzarle ogni tanto un po' d'acqua sul fogliame, in particolare durante l'estate.

Come coltivare la pianta del caffè

Per far crescere la pianta del caffè sana e forte bisogna procedere al rinvaso nel periodo della tarda primavera, a partire dal mese di Aprile e il terriccio ideale deve essere sempre miscelato ad un buon fertilizzante. Quando giunge il momento di rinvasare bisogna scegliere un vaso adeguato alle sue nuove dimensioni ma mai eccessivamente grande: le sue radici amano infatti rimanere piuttosto compresse e darle troppo spazio può compromettere seriamente la fisiologia della pianta. La posizione da prediligere è quella dove la pianta del caffè possa avere la massima esposizione ai raggi solari. Ama molto il caldo e una buona areazione: se vive in un ambiente con uno scarso ricambio d'aria può sviluppare delle malattie.

Quando concimare la pianta del caffè

La concimazione della pianta del caffè dipende da alcuni fattori come lo stadio di maturazione e il suo stato di salute; deve avvenire durante le stagioni calde, primavera ed estate, ogni 20 giorni per quanto riguarda gli esemplari più giovani ed una volta alla settimana per le piante adulte. Il concime ideale deve contenere alcuni elementi necessari alla sua nutrizione quali azoto, fosforo e potassio, oltre a sali minerali come il ferro, il rame e lo zinco. Dopo aver proceduto al rinvaso è possibile procedere con la potatura. In questo caso si possono rimuovere le foglie e i rami secchi ma anche tutte le parti che si ritengano essere in eccesso. La pianta del caffè teme gli strumenti di lavoro che non siano stati accuratamente disinfettati.

Esposizione alle malattie e possibili rimedi

La pianta del caffè teme molto gli sbalzi di temperatura: quando è esposta a questo rischio comincia a perdere il fogliame. Quando viene annaffiata eccessivamente invece, le foglie tendono ad appassire e anche in questo caso a staccarsi dai rami, prive di forza. Macchie brune o gialle sulla superficie del fogliame possono essere dovute a dei parassiti come la cocciniglia o il ragnetto rosso: in ciascuno di questi due casi è importante agire al più presto possibile pulendo meticolosamente la pianta esponendola ad un getto d'acqua e passando un panno delicato sulla rima superiore ed inferiore per eliminare parassiti e uova. Un rimedio casalingo utile per debellare i parassiti e non aggressivo verso la pianta è la vaporizzazione di acqua e sapone neutro.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la pianta del caffè per evitare marciumi?
    Annaffia con regolarità ma evita assolutamente i ristagni idrici. Il metodo migliore è posizionare il vaso sotto un getto d’acqua fino a far defluire l’eccesso dal fondo, attendendo poi che il terreno si secchi leggermente prima della prossima irrigazione. È preferibile somministrare meno acqua rispetto al fabbisogno reale piuttosto che eccedere. Inoltre, poiché ama gli ambienti umidi, specialmente in estate, vaporizza frequentemente il fogliame con acqua.
  • Quando e come va effettuato il rinvaso della Coffea arabica?
    Il rinvaso va eseguito a tarda primavera, idealmente da aprile in poi. Scegli un vaso solo leggermente più grande del precedente, poiché le radici temono spazi eccessivi che potrebbero comprometterne la fisiologia. Utilizza un terriccio miscelato a un buon fertilizzante. Dopo il rinvaso puoi procedere con la potatura, rimuovendo rami e foglie secche o in eccesso, assicurandoti però che gli attrezzi siano ben disinfettati per prevenire infezioni.
  • Quali sono le cause principali della caduta delle foglie?
    La caduta delle foglie è sintomo di stress ambientale o errate pratiche colturali. Le cause principali sono: sbalzi di temperatura improvvisi, che portano alla perdita immediata del fogliame; annaffiature eccessive che causano ristagni, facendo appassire e staccare le foglie prive di forza; o carenze nutrizionali. Assicurati che la pianta riceva luce solare diretta e viva in un ambiente ben aerato per prevenire queste problematiche.
  • Come riconoscere e curare cocciniglia e ragnetto rosso?
    Questi parassiti si manifestano con macchie brune o gialle sulle foglie. Intervieni immediatamente: lava meticolosamente la pianta sotto un getto d’acqua, pulendo sia la faccia superiore che inferiore delle foglie con un panno delicato per rimuovere insetti e uova. Un rimedio efficace e non aggressivo è la vaporizzazione di una soluzione di acqua e sapone neutro. Agisci tempestivamente per evitare che l’infestazione si diffonda.
  • Con quale frequenza e tipo di concime devo trattare la pianta?
    La concimazione avviene nelle stagioni calde (primavera ed estate). Per le piante giovani, somministra concime ogni 20 giorni; per quelle adulte, aumenta la frequenza a una volta alla settimana. Il concime ideale deve contenere macroelementi come azoto, fosforo e potassio, integrati da sali minerali essenziali come ferro, rame e zinco. Adatta la dose in base allo stadio di maturazione e alle condizioni di salute della pianta.

Scheda Tecnica

Coffea arabica

Nome scientificoCoffea arabica
FamigliaRubiacacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEtiopia
EsposizioneLuce solare diretta, buona areazione
TerrenoMiscela fertile con fertilizzante
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni, preferire asciugatura leggera del substrato
ConcimazionePrimavera-Estate, ogni 20 giorni (giovani) o settimanale (adulte); NPK + microelementi
PotaturaDopo il rinvaso, rimuovere rami/foglie secche o in eccesso
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, perdita foglie per sbalzi termici o troppa acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia

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