Coltivazione piante carnivore

vedi anche: Piante Carnivore

Coltivazione piante carnivore

Prima di tutto è necessario che siano sempre bagnate, non solo umide, proprio bagnate, immerse. Si può annaffiare continuamente o immergerle in un po’ di acqua che andrà aggiunta spesso, oppure utilizzare il metodo più semplice che consiste nell’uso di un sottovaso molto profondo, un vassoio, una ciotola capiente dove andrà posato il vaso semi-immerso nell’acqua. Le piante carnivore possono crescere nel terreno fradicio anche immerse per metà, ma la maggior parte delle piante carnivore preferiscono il terreno bagnato, ma non fradicio, intorno a 1/4 di acqua circa del sottovaso. Per questo è molto più semplice riempire il contenitore a metà, quindi se l’alternativa è dimenticarsi di aggiungere acqua e farle seccare, è meglio metterne un po’ di più. L’acqua va sempre aggiunta al contenitore sottovaso e mai alla terra direttamente. In questo modo si evita di lavare via la mucillagine appiccicosa delle drosere e altre varietà ed evitare la chiusura delle valve.
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L’acqua giusta non è quella del rubinetto

annaffiare piante da internoPer le piante carnivore utilizzare sempre acqua demineralizzata, come acqua piovana o acqua distillata. Si può tenere un secchio vicino alla grondaia per la raccolta dell'acqua piovana. L’acqua distillata può essere acquistata presso un negozio di alimentari. La condensa di un condizionatore d'aria o pompa di calore è un'altra fonte di acqua priva di minerali a costo zero. L’acqua demineralizzata tramite osmosi inversa è perfetta per le piante carnivore che crescono in terreni poveri di nutrienti. I minerali contenuti nell’acqua di rubinetto può "super-fertilizzare" e "bruciare" le piante. Tuttavia, alcune acque oligominerali, possono, per breve tempo, sopperire alla mancanza di acqua completamente demineralizzata. Sull’etichetta dell’acqua è specificato il residuo fisso che non dev'essere superiore a 14 mg/litro.
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La qualità del terreno

terreno I terreni poveri di nutrienti adattati alle piante carnivore sono spesso ricchi di torba e sabbia. È possibile ricreare questo tipo di ambiente utilizzando la torba di sfagno, ma non altri tipi di torba che sono troppo ricchi di minerali. La sabbia dev'essere pulita e lavata. Si può usare sabbia per giochi o sabbia orticola, indifferentemente, purché sia ben pulita. Non utilizzare mai sabbia di spiaggia o sabbia a base di pietra calcarea, perché il contenuto di sale, anche se minimo, danneggia le piante. Il rapporto della miscela è di circa 1 parte di torba con 1 parte di sabbia e funziona bene per la maggior parte delle piante carnivore. Le Dionee, quelle con le “bocche”, preferiscono un po' di sabbia in più, mentre le Nepenthes preferiscono molto più torba, ma l’importante non è tanto la proporzione, quanto la qualità della miscela che dev’essere composta solo da torba di sfagno pulita e sabbia lavata.


La luce, tanta luce

Le piante carnivore, come regola generale, crescono meglio in condizioni di sole; solo alcune preferiscono l’esposizione parziale al sole, generalmente quelle che appaiono più gracili e basse, che sono quelle che crescono nella paludi.

Solitamente l'habitat della pianta carnivora tende a essere aperto e soleggiato; inoltre il pieno sole mette in risalto la pigmentazione rossa della maggior parte delle piante carnivore. Molte piante carnivore crescono abbastanza bene davanti alle finestre, al chiuso in una stanza soleggiata. Ogni davanzale a nord funziona bene. Le piante possono crescere bene anche sotto la luce artificiale, con un timer impostato a 12-14 ore. I tubi fluorescenti progettati per la crescita delle piante funzionano meglio rispetto alle lampadine normali.