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Febbraio in giardino

Nel mese di febbraio nelle zone lontano dalle montagne possiamo inziare i primi lavoretti per ridare vita al nostro giardino dopo la pausa invernale

di Redazione

07 settembre 2011

Febbraio in Giardino

Le giornate si allungano, le minime notturne si alzano, le giornate di sole sono tiepide: la primavera si avvicina. Alcune piante già ora si stanno preparando per il rigoglio della bella stagione; è bene affrettarsi, per preparare il nostro giardino alle stagioni più calde. Prima di apprestarci a lavorare in giardino o nell'orto ricordiamoci di controllare le previsioni del tempo, se si preannunciano periodi molto freddi evitiamo di programmare attività in giardino, per evitare di danneggiare le piante da noi trattate, è consigliabile attendere che le minime notturne siano sicuramente superiori allo zero.

In giardino

Il giardino è ancora grigio, e spesso di notte le gelate imbiancano il tappeto erboso; già alcune piante però ci annunciano la primavera: bucaneve, calicanthus e crocus stanno preparando i boccioli, e nelle zone con clima più mite sono già fioriti. Il clima non troppo rigido ci invita ad uscire e nelle belle giornate possiamo trascorrere alcune ore nel nostro giardino, per Febbraio in giardino - Specialiaiutare le nostre piante ad uscire dal grigiore invernale. Se il clima ci è favorevole possiamo cominciare a levare le foglie secche, estirpare le erbacce, e smuovere il terreno alla base degli arbusti. Se non l'abbiamo ancora fatto possiamo anche aggiungere al terreno del concime organico, oppure arricchirlo con concimi specifici per ogni pianta ed arbusto. Anche il tappeto erboso va concimato prima della primavera, utilizzando un concime a lenta cessione, ricco in microelementi; se il nostro tappeto erboso è infestato dal muschio utilizziamo un apposito concime antimuschio, arricchito con ferro.

Potature

Quando le minime notturne sono già superiori allo zero possiamo apprestarci a potare gli arbusti del giardino; cominciamo levando da tutte le piante i rami secchi, molto sottili o rovinati dalle gelate. Diamo forma alle siepi sempreverdi ed agli arbusti di rose, a cui lasceremo soltanto 2-3 rami ben sviluppati e vigorosi, accorciandoli fino a lasciare soltanto alcune gemme per ogni ramo. Gli alberi da frutto (Escluso il nespolo giapponese, che si pota in autunno o dopo aver raccolto i frutti, in primavera inoltrata) vanno potati cercando di arieggiare la chioma, levando i rami incrociati e quelli che hanno uno sviluppo eccessivamente verticale. Per quanto riguarda gli arbusti da fiore potiamo soltanto quelli che fioriscono in primavera inoltrata o in estate, come il trachelospermum, la buddleja o il caryopteris; per gli altri arbusti da fiore, ovvero camelie, azalee, viburni, attendiamo la fioritura, interverremo in seguito. Anche il glicine si pota in febbraio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per iniziare i lavori di manutenzione in giardino a febbraio?
    È fondamentale monitorare le previsioni meteo prima di intervenire. Si consiglia di attendere che le temperature minime notturne siano stabilmente superiori allo zero per evitare danni da gelo sulle piante appena trattate. Durante le giornate soleggiate e tiepide, quando il rischio di gelate improvvise è basso, è il momento migliore per uscire in giardino e iniziare le prime operazioni di pulizia e preparazione del terreno.
  • Come si deve concimare il prato e il terreno circostante a fine inverno?
    Prima della ripresa vegetativa primaverile, il tappeto erboso richiede una concimazione con prodotti a lenta cessione ricchi di microelementi. Se il prato presenta problemi di muschio, è opportuno utilizzare un concime specifico antimuschio integrato con ferro. Per il resto del giardino, si può arricchire il terreno alla base degli arbusti aggiungendo concime organico o fertilizzanti specifici per le diverse specie coltivate.
  • Quali arbusti da fiore possono essere potati a febbraio e quali no?
    Si possono potare solo gli arbusti che fioriscono nella tarda primavera o in estate, come trachelospermum, buddleja, caryopteris e glicine. Al contrario, per le piante che fioriscono precocemente in primavera, come camelie, azalee e viburni, bisogna aspettare la fine della fioritura per intervenire. La regola generale è potare subito dopo la fioritura per non asportare i boccioli floreali già formati.
  • Come si effettua la potatura degli alberi da frutta e delle rose?
    Gli alberi da frutto vanno potati per arieggiare la chioma, eliminando i rami incrociati e quelli con crescita verticalmente eccessiva, fatta eccezione per il nespolo giapponese che si pota in autunno o post-raccolto. Per le rose, si selezionano 2-3 rami vigorosi e ben sviluppati, accorciandoli fino a保留re poche gemme per ramo. Su tutte le piante, rimuovere inizialmente i rami secchi, sottili o danneggiati dal freddo.