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Verde cura

Molti esperti stanno studiando i poteri terapeutici del giardino e della natura contro alcune frequenti malattie; vediamo insieme tutti gli effetti benefici di esso

di Redazione

07 settembre 2011

Il verde che cura

Fin dall'antichità l'uomo ha trovato nella natura una perfetta alleata contro le malattie; gli antichi traevano dalla natura i rimedi medicinali con cui curarsi, ma oltre a questo utilizzavano il paesaggio come parte della cura: gli antichi templi dedicati agli dei curatori erano inseriti in un contesto di pace, dove la natura giocava un ruolo importante nell'aiutare il malato nella sua strada verso la guarigione. Il positivismo e la fiducia nella scienza hanno portato la nostra società a confidare sempre di più nella medicina in quanto farmaco o intervento chirurgico, dimenticando le pratiche antiche. Solo negli ultimi decenni alcuni esperti del settore medico hanno potuto osservare come il giardino giochi un ruolo fondamentale nel processo di guarigione; alcuni studi mostrano come alcuni pazienti abbiamo trovato sollievo dalle loro malattie con sorprendente rapidità grazie alla vista di cui potevano godere dalla finestra, o al giardino in cui potevano passeggiare durante le lunghe ore trascorse come degenti ospedalieri.

Healing gardens

Da alcuni anni un movimento sta prendendo piede tra i medici ed i progettisti di giardini; consci del potere della natura, stanno sviluppando attorno agli ospedali, ai centri di lunga degenza, alle case di riposo, giardini terapeutici, che abbiamo lo scopo di migliorare la qualità della vita dei malati, costretti all'interno di strutture di cura. Non si tratta semplicemente di promuovere l'allestimento di giardini attorno alle case di cura, ma proprio di studiare e codificare gli elementi di un giardino che meglio possono favorire la guarigione del malato, considerato in senso olistico. Alcuni elementi del giardino sono stati segnalati come promotori di guarigione, e la loro presenza è fondamentale in un giardino frequentato dai malati; tra le caratteristiche più importanti fondamentali in un giardino terapeutico abbiamo: - Presenza di una alta percentuale di spazio occupato da piante, in modo che solo circa un quarto del giardino sia pavimentato o presenti opere dell'uomo. - Viali e passeggiate, che invitino all'attività fisica; che siano percorribili da tutti gli utenti del giardino, anche da portatori di handicap di qualsiasi tipo. - Lontananza dal rumore del traffico,d allo smog, e da altri tipi di distrazione. - Possibilità di sfruttare il giardino nel modo che si preferisce; nel giardino terapeutico deve essere possibile appartarsi o anche incontrarsi con gli amici. - La fondamentale presenza dell'acqua, sotto forma di piccoli laghi e ruscelli, per favorire il senso di pace e di armonia con il mondo. Inoltre nel giardino terapeutico troveranno posto piante dai colori piacevoli, con fogliame profumato; le fioriture dovranno susseguirsi in modo armonico; possibilmente dovrebbero trovare posto in questo tipo di giardino anche gli animali, e solo piante assolutamente prive di principi attivi tossici o irritanti.

Il giardino terapeutico per tutti

Le teorie che parlano di giardini terapeutici sono in genere dedicate ai malati; ultimamente però si sta cercando di allargare questo concetto, guardando al giardino come risorsa contro lo stress, per promuovere il benessere di chiunque. Da un lato questo tipo di visione porta a rivedere tutti i giardini pubblici, anche i parchi cittadini, in modo che possano favorire nelle persone che li frequentano una migliore consapevolezza del proprio corpo e della natura; quindi l'inserimento nei parchi cittadini di percorsi costellati da strutture adatte all'attività fisica deriva da questa visione del giardino. Allo stesso tempo l'inserimento nel giardino di opere d'arte, di zone dove incontrarsi, di zone di ristoro, ci porta verso la visione del giardino come un momento per lo spirito e per la socializzazione. Da un altro punto di vista invece il giardino diviene terapeutico anche per quanto riguarda le persone affette da handicap fisici o mentali; in molti giardini cittadini infatti persone diversamente abili entrano a far parte dei curatori del giardino stesso, esercitando le loro abilità all'interno di un ambito armonioso, in un certo senso superando le loro disabilità.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi essenziali per progettare un giardino terapeutico efficace?
    Un giardino terapeutico ben progettato deve privilegiare la vegetazione, destinando almeno il 75% dello spazio a piante e lasciando solo un quarto a superfici pavimentate o manufatti umani. È fondamentale prevedere viali accessibili e privi di barriere architettoniche per garantire la mobilità a tutti, inclusi i portatori di handicap. La posizione deve essere lontana da fonti di inquinamento acustico e atmosferico, come il traffico. Inoltre, la presenza di acqua (ruscelli o piccoli laghi) e di piante dai colori vivaci e profumati contribuisce al senso di pace. Infine, il giardino deve offrire spazi sia per la socializzazione che per la privacy, utilizzando esclusivamente specie vegetali non tossiche.
  • Come influisce la vista del giardino sulla velocità di guarigione dei pazienti?
    Studi recenti dimostrano che la semplice visuale del verde dalla finestra di una stanza d'ospedale può accelerare significativamente il processo di guarigione. I pazienti che possono ammirare la natura mostrano tempi di recupero più brevi rispetto a chi guarda edifici o strade. Questo effetto benefico si amplifica quando i malati hanno la possibilità di passeggiare attivamente nel giardino durante le lunghe ore di degenza. L'esposizione diretta all'ambiente naturale riduce lo stress e favorisce un miglioramento generale delle condizioni cliniche, confermando il valore terapeutico del paesaggio come coadiuvante alla medicina tradizionale.
  • In che modo i giardini terapeutici supportano le persone con disabilità?
    I giardini terapeutici offrono un ambiente inclusivo e sicuro dove le persone con disabilità fisiche o mentali possono partecipare attivamente alla vita comunitaria. Oltre a facilitare la riabilitazione motoria attraverso percorsi accessibili, questi spazi permettono ai diversamente abili di assumere ruoli attivi, diventando talvolta curatori del giardino stesso. Questa partecipazione attiva aiuta a sviluppare nuove competenze, aumentare l'autostima e superare parzialmente le limitazioni imposte dalla disabilità. L'armonia dell'ambiente naturale funge da catalizzatore sociale, favorendo l'integrazione e il benessere psicofisico degli utenti.
  • Quali sono i benefici dei giardini terapeutici per la popolazione generale e non solo per i malati?
    Il concetto di giardino terapeutico si è esteso oltre l'ambito ospedaliero per diventare una risorsa contro lo stress per tutta la cittadinanza. Nei parchi pubblici, l'inserimento di percorsi attrezzati promuove la consapevolezza corporea e l'attività fisica regolare. Inoltre, la presenza di aree di ristoro, punti incontro e opere d'arte trasforma il giardino in uno spazio dedicato allo spirito e alla socializzazione. Questi ambienti aiutano i cittadini a disconnettersi dal ritmo frenetico urbano, riducendo l'ansia e migliorando la qualità della vita quotidiana attraverso il contatto diretto con la natura e le relazioni sociali.
  • Perché è vietata la presenza di piante tossiche in un giardino terapeutico?
    La sicurezza è prioritaria nei giardini destinati a pazienti fragili, anziani o persone con disabilità cognitive. L'uso esclusivo di piante prive di principi attivi tossici o irritanti elimina il rischio di intossicazioni accidentali, specialmente considerando che alcuni visitatori potrebbero avere difficoltà nel riconoscere le specie pericolose. Questa precauzione garantisce un ambiente completamente sicuro dove gli utenti possono esplorare, toccare e annusare la vegetazione senza timore. La scelta di specie innocue permette di sfruttare appieno i sensi (vista, olfatto, tatto) per la terapia, mantenendo alti standard di protezione sanitaria.