dichondra repens

Speciali

Prato alternativo

Non esistono solamente le graminacee per fare un bel prato, ma possiamo seminare anche altre specie come trifoglio e dichondra

di Redazione

07 settembre 2011

Un prato alternativo

Generalmente il tappeto erboso viene preparato seminando piante di graminacee di varie specie, ormai collaudate da anni, che sviluppano rapidamente un fitto intrico di radici e foglie, tale da produrre un vero e proprio tappeto verde, tranquillamente calpestabile, resistente e duraturo. Esistono però alternative alle graminacee, spesso dall'aspetto particolare, spesso ricche di fiori, per produrre un tappeto erboso diverso dal solito, o perchè desideriamo un prato particolare e bizzarro, o anche perchè le classiche graminacee poco si adattano alla coltivazione nel nostro giardino.

Dichondra e trifoglio

Le alternative più classiche sono rappresentate dalla dichondra repens e dal trifolium repens; si tratta di piccole piante tappezzanti, dallo sviluppo denso e compatto, che non si alzano per più di 4-6 cm da terra, e quindi non necessitano generalmente di venire sfalciate con regolarità. La dichondra è particolarmente adatta per i prati soleggiati, poichè in luoghi eccessivamente poco luminosi tende ad allungarsi e ad alzarsi, dando origine ad un tappeto erboso sfilacciato e poco compatto. Inoltre, se viviamo in zone con inverni particolarmente rigidi, durante l'inverno la pianta smette di vegetare e tendono a prodursi buchi o falle nel prato, che andranno sistemate poi in primavera, con una ulteriore semina. Si tratta comunque di una pianta molto piacevole e compatta, ben resistente ala calpestio. Il prato seminato a dichondra generalmente impiega qualche tempo in più a svilupparsi rispetto al prato di graminacee, aspettiamoci quindi qualche mese in cui il nostro tappeto erboso sarà costituito in parte da macchie di dichondra, intervallate da altre piante spontanee; nell'arco di alcuni mesi però la dichondra tende e prendere il sopravvento sulle infestanti, donandoci un tappeto compatto e molto gradevole. Oltre ad essere piacevole e durevole la dichondra ci garantisce di necessitare di poche cure, lo sfalcio si pratica solo a fine inverno, per promuovere lo sviluppo di nuove foglioline; inoltre la dichondra sopporta benissimo anche la siccità e la carenza di nutrienti nel terreno, quindi non dovremo forzatamente preoccuparci di concimare e annaffiare frequentemente il prato per mantenerlo compatto e verde. Il trifoglio nano offre una alternativa simile alla dichondra, anche se si sviluppa leggermente più alto, anche fino a 10-12 cm di altezza; produce fitte zolle di foglie compatte, e in primavera fiorisce, arricchendo il prato di fiori e nuove sementi. Come la dichondra generalmente non necessita di sfalci periodici, anche se in realtà esistono molte varietà di trifoglio per prati, ognuna delle quali tende a svilupparsi in maniera difforme, quindi potremmo dover sfalciare il nostro prato di trifoglio alcune volte durante la bella stagione. La particolarità del trifoglio è quella di appartenere alla famiglia delle leguminose come le sue parenti anche il trifoglio ospita tra le radici dei batteri che permettono di fissare l'azoto presente nell'aria, quindi non necessita di concimazioni; si sviluppa in qualsiasi terreno, prediligendo le zone abbastanza asciutte, non necessitando di grandi annaffiature. Si tratta quindi di un tappeto erboso a bassa manutenzione, adatto per chi non desidera seguire periodicamente il prato.

Altri tappeti erbosi

Alcuni tappeti erbosi, dall'aspetto classico, vengono seminati con varietà di carex, invece che con le classiche graminacee; si tratta di una piccola pianta che produce ciuffi di foglie lineari, di colore verde, grigiastro o verde-blu, a seconda della specie; sono particolarmente adatte nelle zone del giardino dove c'è presenza di acqua stagnante o il terreno è spesso umido; necessitano di sfalci frequenti per mantenere l'aspetto del prato compatto. Una moda che ci viene dagli altri paesi europei è invece quella di seminare piante da fiore nel nostro tappeto erboso, non mescolate alle graminacee, ma come uniche costituenti del prato; esistono varietà di timo, di camomilla, di sedum e di garofani molto resistenti allo sfalcio ed al calpestio, che ben si adattano alla preparazione di un vero e proprio tappeto erboso, dall'aspetto insolito, e ricco di fiori in primavera. Le cure che vanno prestate a queste piante sono simili a quelle che presteremmo per un tappeto erboso di graminacee: quindi risemina periodica, annaffiature regolari e concimazioni.

La moda del momento

La pianta per tappeto erboso più particolare disponibile al momento si chiama dymondia margarete; si tratta di una piccola pianta tappezzante, che produce profonde radici e lunghe foglie arrotolate, verdi sulla pagina superiore e grigiastre sulla pagina inferiore; si tratta di piccole piante che si sviluppano abbastanza rapidamente, allargandosi nell'arco di alcune settimane; la particolarità di queste piante è la grandissima resistenza alla siccità: quando manca l'acqua la pianta si difende esponendo al sole la pagina grigiastra delle foglie, e sopravvive utilizzando l'acqua che ha immagazzinato nelle radici. Lo sviluppo migliore della pianta si ha con cure periodiche, quali annaffiature e concimazioni, ma sopravvive anche mesi senza annaffiature. Non necessita di sfalci, poichè si sviluppa soltanto per 5-7 cm in altezza ed è molto resistente al calpestio. In estate, tra le foglie, produce bellissime margherite dorate.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si coltiva la Dichondra repens per ottenere un prato compatto?
    La Dichondra repens richiede esposizione soleggiata; in ombria tende a diventare rada e alta. Resiste bene al calpestio e alla siccità, necessitando di pochissime annaffiature e concimazioni. La crescita iniziale è lenta: nei primi mesi potrebbero comparire macchie rade o infestanti, ma la pianta prende presto il sopravvento. Uno sfalcio leggero a fine inverno stimola la ripresa vegetativa. Nelle zone con inverni rigidi, la pianta può soffrire il freddo, creando buchi da ripristinare con nuova semina in primavera.
  • Il prato di Trifoglio nano (Trifolium repens) richiede manutenzione?
    Il trifoglio nano è ideale per chi cerca bassa manutenzione. Essendo una leguminosa, fissa l'azoto atmosferico grazie ai batteri radicali, eliminando la necessità di concimazioni azotate. Predilige terreni asciutti e tollera poca acqua. L'altezza varia dai 4 ai 12 cm; solitamente non necessita di sfalci regolari, anche se alcune varietà potrebbero richiederne uno occasionale in estate. Fiorisce in primavera, offrendo un aspetto decorativo. È resistente al calpestio e si adatta a vari tipi di suolo.
  • Cosa sono i prati fioriti e quali piante li compongono?
    I prati fioriti sono tappeti erbosi costituiti esclusivamente da piante da fiore resistenti al calpestio e allo sfalcio, come timo, camomilla, Sedum e garofani. A differenza dei prati tradizionali, offrono un aspetto insolito e ricco di colori primaverili. Richiedono cure simili alle graminacee: risemine periodiche, annaffiature regolari e concimazioni. Sono un'alternativa moderna ai classici tappeti verdi, ideali per giardini ornamentali dove si privilegia la biodiversità e l'estetica floreale rispetto alla monocromatica uniformità del manto erboso tradizionale.
  • Quando usare le Carex invece delle graminacee per il prato?
    Le Carex sono l'opzione ideale per zone del giardino con problemi di ristagno idrico o terreni costantemente umidi. Producono ciuffi di foglie lineari, color verde, grigio o bluastro. A differenza di molte graminacee che temono il marciume radicale, le Carex prosperano in ambienti acquitrinosi. Tuttavia, richiedono una manutenzione diversa: necessitano di sfalci frequenti per mantenere l'aspetto compatto da prato, poiché tendono a crescere in ciuffi distinti piuttosto che formare un manto uniforme e radicato come le erbe tradizionali.
  • Quali sono i vantaggi della Dymondia margareta per il prato?
    La Dymondia margareta è eccezionale per la sua resistenza alla siccità: quando manca acqua, espone la pagina fogliare grigiastra per riflettere il sole e sopravvivere usando le riserve radicali. Può resistere mesi senza irrigazione. Altezza ridotta (5-7 cm) elimina la necessità di taglio. È molto resistente al calpestio. In estate produce belle margherite dorate. Sebbene apprezzi annaffiature e concimazioni periodiche per una crescita rapida e rigogliosa, la sua vera forza è la capacità di prosperare in condizioni di stress idrico estremo.

Scheda Tecnica

Dymondia margareta

Nome scientificoDymondia margareta
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPiante tappezzanti per prato
EsposizioneSoleggiata
TerrenoQualsiasi, preferibilmente asciutto
IrrigazioneScarsa, resiste alla siccità
FiorituraEstate (margherite dorate)
Altezza5-7 cm
ConcimazionePeriodica per sviluppo ottimale, ma non essenziale
PotaturaNessuna o solo fine inverno (per Dichondra)
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiResistente
Difficoltà di coltivazioneFacile