Danni da diserbanti

Danni da cattiva coltivazione

Danni da diserbanti

Di frequente si possono notare nei giardini delle piante visibilmente danneggiate senza però notare nessun tipo di infestazione sugli organi della pianta...vediamo quando si tratta di danni di diserbanti

di Redazione

14 luglio 2014

Danni da diserbanti

Se nel nostro giardino sono presenti alcune essenze infestanti è bene prestare molta attenzione all'uso di eventuali diserbanti chimici per risolvere il problema. Spesso infatti, è proprio il caso di dirlo, se si agisce senza misura il rimedio si rivela peggiore del male. Una regola generale è che prima di ricorrere a prodotti chimici sarebbe bene mettere in pratica altre strategie, come la prevenzione o la rimozione manuale degli infestanti. In ogni caso, se si deve ricorrere a prodotti diserbanti, bisogna fare attenzione a due cose in particolare: la quantità e le modalità di distribuzione. I danni maggiori infatti si verificano quando si utilizza un prodotto ad una concentrazione superiore a quella consigliata e si va magari a colpire con esso anche altre piante oltre alle infestanti, magari sulle parti più sensibili come foglie o fiori. In questo caso si può assistere a difformità di crescita o nanismo, affastellamento della vegetazione, e, per quanto riguarda le foglie, esse si presenteranno di piccole dimensioni e dal lembo carnoso e arrotolato verso l’alto. Dato che non sono coinvolti patogeni infettivi, non resta che aspettare la disintossicazione e la formazione di nuova vegetazione. Se la pianta colpita è in vaso potete sostituire il substrato.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere se una pianta è stata danneggiata da diserbante invece che da parassiti?
    I danni da diserbante si distinguono dall'assenza di patogeni infettivi o insetti visibili. I sintomi tipici includono difformità di crescita, nanismo (accorciamento dei fusti) e affastellamento della vegetazione. Le foglie presentano caratteristiche alterazioni morfologiche: diventano più piccole, assumono consistenza carnosa e il lembo si arrotola verso l'alto. Queste deformazioni sono causate dall'azione ormonale del prodotto chimico e non da attacchi biologici esterni.
  • Quali errori nell'uso del diserbante causano questi danni alle piante vicine?
    I danni principali derivano dall'uso improprio del prodotto, specificamente superando la concentrazione consigliata o applicandolo nelle modalità errate. L'errore comune è colpire accidentalmente le parti sensibili delle piante non target, come foglie e fiori, durante la distribuzione. Questo avviene spesso quando si cerca di eliminare le infestanti senza proteggere adeguatamente le specie ornamentali circostanti, causando fitotossicità sistemica o locale.
  • Cosa fare se una pianta in vaso subisce danni da diserbante?
    Per le piante coltivate in contenitore, l'intervento più efficace e immediato è la sostituzione completa del substrato. Rimuovendo il terriccio contaminato si elimina la fonte del veleno, impedendone l'ulteriore assorbimento radicale. Successivamente, la pianta dovrà essere ripiantata in nuovo terreno sterile. Questo metodo accelera la disintossicazione rispetto alla semplice attesa, favorendo una ripresa più rapida della salute radicale.
  • È necessario intervenire farmacologicamente o basta attendere?
    Non esistono antidoti specifici immediati per neutralizzare l'effetto dei diserbanti una volta assorbiti. La strategia principale è la pazienza: la pianta deve completare il processo di disintossicazione naturale. Nel frattempo, si osserverà la formazione di nuova vegetazione sana man mano che il tessuto vecchio danneggiato viene sostituito. Mantenere la pianta in condizioni ottimali di cura supporta questo recupero fisiologico spontaneo.

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