Fagioli

Orto in primavera

Fagioli

Anche se con il termine fagioli vengono generalmente indicate diverse varietà, la coltivazione dei diversi tipi di fagioli è pressoché simile. Coltura miglioratrice in grado di arricchire il terreno di azoto grazie ai batteri speciali che si instaurano sulle sue radici, i fagioli sono ottimi anche da un punto di vista alimentare. In questo video troverai molte curiosità, esempi ed informazioni per coltivare correttamente i fagioli.

di Redazione

12 giugno 2014

Indice:

Fagioli

Il fagiolo è un ortaggio che annovera diverse varietà, tutte accomunate da alcune caratteristiche, come per esempio la capacità di arricchire il terreno di azoto grazie a batteri che si sviluppano vicini alle radici. Pertanto vengono di solito impiegati in un secondo momento della rotazione colturale e non necessitano di particolari concimazioni. Una prima varietà è quella dei fagiolini nani, che vengono messi a dimora nel terreno solo dopo l'ultima gelata dell'anno. La distanza tra le file è di 50-60 cm, mentre su ogni fila viene piantata una pianta ogni 5 cm. I frutti si raccolgono man mano che maturano sulla pianta. Per quanto riguarda i fagioli rampicanti, hanno bisogno di maggior spazio e nutrimento rispetto a quelli nani: posizionate i graticci di legno o metallo alla distanza reciproca di 50x100 cm, a cui piedi andranno scavati solchetti profondi 3 cm nei quali si seminerà, a partire da fine maggio, quando la terra sarà sufficientemente calda. La prima raccolta avviene dopo 75 giorni circa. Le fave, infine, per la loro resistenza al freddo possono essere seminate già a partire da marzo in fori profondi 5 cm e distanti tra loro 20-25, mentre la distanza tra le file sarà di 40. I primi raccolti si hanno a fine maggio e proseguono fino a giugno.

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Domande frequenti

  • Come si effettua la semina dei fagioli nani?
    La semina dei fagioli nani va effettuata solo dopo l'ultima gelata primaverile, quando il rischio di freddo intenso è passato. Preparare il terreno assicurandosi che sia scosso e privo di ristagni. Disporre le file a una distanza di 50-60 cm l'una dall'altra. All'interno di ogni fila, interrare i semi a una profondità di circa 3-5 cm, mantenendo una spaziatura di 5 cm tra una pianta e l'altra. Questo ravvicinamento permette una buona resa per metro quadrato. Annaffiare leggermente dopo la semina per favorire la germinazione, evitando però eccessi idrici che potrebbero far marcire i semi.
  • Qual è la differenza nella coltivazione tra fagioli nani e rampicanti?
    La principale differenza risiede nello spazio necessario e nel supporto richiesto. I fagioli nani crescono compatti e non richiedono tutori, potendo essere coltivati in spazi ridotti con file distanti 50-60 cm. I fagioli rampicanti, invece, necessitano di molto più spazio e di strutture verticali come graticci di legno o metallo. Questi supporti vanno posizionati a 50x100 cm tra loro. Inoltre, i rampicanti richiedono temperature del suolo più elevate per la semina (fine maggio) rispetto ai nani e tendono ad avere cicli produttivi leggermente diversi, richiedendo cure più attente per sostenere la crescita verticale.
  • Quando e come si seminano le fave?
    Le fave sono resistenti al freddo e possono essere seminate precocemente, già a partire da marzo, sfruttando i periodi più miti dell'inverno o inizio primavera. Seminare in fori profondi 5 cm, mantenendo una distanza di 20-25 cm tra i semi all'interno della fila e di 40 cm tra le file. Questa precocità permette di ottenere i primi raccolti verso la fine di maggio, protraendosi fino a giugno. A differenza dei fagioli comuni, le fave non temono le basse temperature iniziali, ma proteggono le giovani piante dalle gelate tardive forti se necessario.
  • I fagioli migliorano la qualità del terreno?
    Sì, i fagioli appartengono alla famiglia delle Leguminose e possiedono una capacità naturale di arricchire il suolo di azoto. Attraverso una simbiosi con specifici batteri (rizobi) che si instaurano sulle loro radici, fissano l'azoto atmosferico rendendolo disponibile per le piante successive. Per questo motivo sono considerate colture miglioratrici ideali per la rotazione agricola. Di conseguenza, non richiedono concimazioni azotate pesanti; è sufficiente apportare materia organica (come letame maturo) in fase di preparazione del letto di semina per garantire nutrienti equilibrati.
  • Quanto tempo ci vuole per raccogliere i fagioli rampicanti?
    Per i fagioli rampicanti, il periodo di raccolta inizia generalmente circa 75 giorni dopo la semina, a patto che questa avvenga a fine maggio, quando il terreno è sufficientemente caldo. La raccolta può avvenire in due momenti: come fagioli verdi (da mangiare interi con il baccello) quando i semi sono ancora piccoli e teneri, oppure come fagioli secchi quando i baccelli si essiccano completamente sulla pianta. È importante monitorare la maturazione per coglierli al momento giusto, specialmente per la raccolta verde, poiché i baccelli diventano legnosi rapidamente.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineAmerica centrale e meridionale (fagiolo); Asia/Africa (fava)
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, ben drenato, leggero
IrrigazioneModerata, regolare durante la fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza30-80 cm (nano); 150-200+ cm (rampicante)
ConcimazioneNecessita poco azoto (simbiosi rizobica); preferibile letame maturo in autunno/inverno
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta in campo
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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