La coltivazione delle rampicanti

La coltivazione delle rampicanti

Le maggiori attenzioni che dovrete prestare nella coltivazione dei rampicanti sono legate principalmente al posizionamento, alla scelta del terreno e soprattutto alla scelta dei sostegni e alla potatura. Le viti, per esempio, possono essere piantate al sole o a mezz'ombra, purché debitamente concimate e, pur non necessitando di potature regolari, sarà bene ridimensionare i tralci troppo esuberanti che rischiano di diventare invadenti o di dare alla pianta un aspetto disordinato. La Bignonia invece, richiede una zona in pieno sole e ben riparata dal freddo, cresce bene in un terreno ricco e fertile senza ristagni d'acqua, nel quale andrà messa a coltura a metà primavera. Dopo aver ben coperto la base di pacciame, il primo anno legate i giovani getti vigorosi su un graticcio che stimolerà la crescita della nuova vegetazione. Per quanto riguarda la Clematide, tenete presente che il suo fusto dovrà stare al sole, mentre le radici all'ombra. Questa pianta abbisogna di molta acqua e va messa a dimora in primavera o in autunno. Per guidarne bene la crescita è bene, fin dal primo anno, legare i nuovi getti a un graticcio o fili metallici di sostegno, a distanza regolare e con legacci morbidi. La potatura va effettuata una volta all'anno tra febbraio e marzo per stimolare la fioritura sui nuovi rami che si svilupperanno dopo il taglio. La Buganvillea necessita di clima mite, perciò nelle zone più fredde del nostro paese andrà riparata in inverno. Può essere coltivata anche in vaso. Durante l'estate è necessario annaffiarle frequentemente, almeno fino alla fine della fioritura.

Il falso gelsomino, infine, andrà piantato verso la fine di aprile in terreno acido e ben drenato, curando che sia esposto al sole. Dopo la fioritura preoccupatevi di asportare tutte le infiorescenze appassite.

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