Posizionamento e sostegni piante rampicanti

Piante rampicanti

Posizionamento e sostegni piante rampicanti

Un posizionamento corretto ed un sostegno adeguato sono fondamentali per far crescere correttamente le piante rampicanti. Scopri in questo video dove posizionare i diversi rampicanti, come legarli ai sostegni e quali sostegni scegliere per avere i migliori risultati.

di Redazione

16 giugno 2014

Posizionamento e sostegni piante rampicanti

Prima di mettere a dimora una pianta rampicante andranno considerati diversi fattori. Prima di tutto dovrete premurarvi di mantenere la pianta entro i limiti fissati senza interventi continui: in spazi più piccoli quindi si eviterà di collocare rampicanti troppo lussureggianti, che anzi rischiano di rovinare le strutture sulle quali vengono posti. Altra variabile da tenere in considerazione è l'esposizione alla luce del sole: vi sono infatti alcune specie di rampicanti che crescono meglio in condizioni di piena illuminazione, altre invece prosperano su versanti più ombreggiati. Abbiate cura, inoltre, di non piantare mai il vostro rampicante direttamente contro il muro o la recinzione sul quale dovrebbe crescere: il terreno più vicino, infatti, è in genere molto secco e può dare luogo a problemi di crescita stentata, avvizzimento o scarsa fioritura. Una volta presi questi accorgimenti, si pone il problema più grande: quello del sostegno al quale la pianta si ancorerà. In questo senso i rampicanti si dividono in quattro categorie: i rampicanti veri e propri, per esempio, come l'edera e la vite del Canada, si sostengono autonomamente con radici aeree o viticci muniti di ventose, per cui non sarà necessario approntare alcun sistema di sostegno. Vi è poi un ampio gruppo di fusti volubili, come il caprifoglio, la clematide e il glicine, che si arrampicano tramite viticci fogliari, piccioli o fusti arricciati, che in ogni caso necessitano di un sostegno cui aggrapparsi. Altra categoria è quella dei rampicanti ricadenti, che salgono su altre piante per mezzo di spine uncinate o prolungamento dei loro rami flessibili. In questo caso andrà adottato un sistema di sostegno al quale legare la vegetazione. In fine vi sono quegli arbusti tendenzialmente delicati che si giovano della protezione offerta da un muro o una recinzione. Bisognerà provvedere alla loro potatura e ad impiantare sostegni cui fissarli. In ogni caso qualunque tipo di rampicante si scelga può essere posizionata a ridosso di un apposito sostegno da noi posizionato. il sostegno potrà essere un reticolato metallico, il classico graticcio in materiale plastico o legno fino al più semplice e pratico a mo di vitigno. avremo cura una volta scelto il nostro sostegno, di distribuire il più uniformemente possibile i rami del nostro rampicante avendo cura di legarli con della gommina elastica onde evitare le strozzature o scortecciature dei rami.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare una pianta rampicante rispetto a muri o recinzioni?
    Non piantare mai il rampicante direttamente contro il muro o la recinzione. Il terreno adiacente alle strutture verticali tende a essere molto secco, il che può causare problemi seri come crescita stentata, avvizzimento delle foglie e scarsa fioritura. È fondamentale lasciare uno spazio sufficiente tra la base della pianta e la struttura per garantire un'adeguata umidità radicale e favorire uno sviluppo sano.
  • Quali sono le diverse categorie di sostegno per le piante rampicanti?
    Le piante rampicanti si dividono in quattro categorie principali in base al metodo di arrampicata. I 'rampicanti veri' (es. edera, vite del Canada) usano radici aeree o ventose e non richiedono sostegni artificiali. I fusti volubili (es. caprifoglio, clematide, glicine) avvolgono i supporti con viticci o fusti e necessitano di strutture. I rampicanti ricadenti usano spine o rami flessibili e vanno legati. Gli arbusti delicati hanno bisogno di protezione strutturale e legatura attiva.
  • Che tipo di materiali posso usare come sostegno per i rampicanti?
    Esistono varie opzioni valide per sostenere i rampicanti, adattabili allo stile del giardino. Puoi utilizzare reticolati metallici per maggiore durata, graticci classici in plastica o legno per un aspetto naturale, oppure sistemi semplici a forma di vitigno. La scelta dipende dalle preferenze estetiche e dalla resistenza necessaria, ma qualsiasi supporto deve essere stabile per accogliere la vegetazione senza cedere sotto il peso.
  • Come legare correttamente i rami al sostegno per evitarne i danni?
    Una volta scelto il sostegno, distribuisci i rami il più uniformemente possibile sulla struttura. Per fissarli, usa sempre della gommina elastica specifica per giardinaggio. Questo materiale morbido evita strozzature e scortecciature dei fusti, permettendo alla pianta di crescere senza soffocare i tessuti vegetali. Evita l'uso di fili rigidi o corde strette che potrebbero tagliare i rami man mano che questi aumentano di diametro.

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