potatura albero

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potatura di un albero

I motivi per cui si decide di potare un albero sono diversi ed a seconda dell'obiettivo della potatura procediamo con un tipo di intervento piuttosto di un altro.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Lo sviluppo degli alberi ad alto fusto avviene in natura in modo armonico e piacevole; con il passare degli anni sviluppano chiome tondeggianti, ben folte ed equilibrate. Quando coltiviamo un albero ad alto fusto in un grande parco o giardino le nostre potature possono limitarsi a ripulire la chioma da quei rami e rametti che nel corso dei mesi vengono rovinati, dalle intemperie o dalle malattie. Quando invece un albero ad alto fusto viene coltivato in un piccolo giardino le potature potrebbero essere eseguite anche per contenerne la crescita, o per asportare quei rami che più si avvicinano all’abitazione o ombreggiano luoghi del giardino che preferiremmo più soleggiati. Ricordiamo che la potatura, in generale, causa nelle piante una risposta abbastanza rapida: nell’arco di alcuni mesi la pianta tende a ripristinare il fogliame e il legno che abbiamo asportato potandola. Quindi a drastiche potature segue rapidamente uno sviluppo ampio e rigoglioso. Per questo motivo evitiamo di potare in modo eccessivo gli alberi presenti nel giardino, altrimenti ogni anno dovremo intervenire in maniera sempre maggiore. Le potature si effettuano di preferenza quando le piante sono in riposo vegetativo, ovvero in autunno o a fine inverno; si procede cercando di asportare i piccoli rami che crescono eccessivamente intricati, stentati, o incrociati all’interno della chioma; potando questi rami permetteremo all’aria ed ai raggi solari di penetrare all’interno della chioma, garantendo uno sviluppo più equilibrato della pianta e favorendo lo sviluppo di vegetazione sana. I tagli devono essere effettuati utilizzando strumenti affilati e disinfettati, per evitare di veicolare attraverso il tagli patologie fungine o virali all’intera pianta; si pota avendo cura di praticare il taglio il più vicino possibile ad un germoglio, possibilmente rivolto verso l’esterno della chioma. I tagli di rami più grandi vanno effettuati solo quando strettamente necessario. Se la superficie del taglio è molto ampia ricordiamo di ricoprirla con del mastice per potature, che preserverà il taglio da muffe e marciumi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i momenti migliori per effettuare la potatura degli alberi?
    La potatura degli alberi dovrebbe essere effettuata preferibilmente durante il periodo di riposo vegetativo, ovvero in autunno o alla fine dell'inverno. In queste fasi, la pianta è meno stressata e ha maggiori possibilità di guarire correttamente dai tagli prima della ripresa vegetativa primaverile. Evitare di potare durante la piena attività vegetativa o in estate, poiché ciò potrebbe causare uno stress idrico eccessivo e favorire l'insorgenza di malattie. La scelta del momento giusto garantisce interventi più efficaci e minimizza i danni fisiologici alla pianta.
  • Come devo eseguire i tagli sui rami per garantire la salute della pianta?
    I tagli devono essere praticati con strumenti affilati e disinfettati per prevenire la trasmissione di patogeni fungini o virali. È fondamentale avvicinarsi il più possibile al punto di inserimento del ramo, preferibilmente tagliando appena sopra un germoglio diretto verso l'esterno della chioma. Questo favorisce una corretta direzione della nuova crescita e mantiene la forma armonica della pianta. Per i rami di grosso diametro, i tagli devono essere giustificati da stretta necessità e, se la ferita è ampia, va applicato un apposito mastice protettivo per isolare la pianta da muffe e marciumi.
  • È vero che potare troppo drastico provoca una crescita eccessiva successiva?
    Sì, è assolutamente vero. Gli alberi rispondono agli interventi di potatura con una rapida reazione fisiologica volta a ripristinare il fogliame e il legno asportati. Di conseguenza, potature eccessive o drastiche stimolano uno sviluppo vegetativo vigoroso e rigoglioso nei mesi successivi. Questo fenomeno costringe il giardiniere a intervenire nuovamente l'anno successivo per contenere questa nuova esplosione di crescita, innescando un circolo vizioso di tagli sempre più intensi. Per mantenere un equilibrio estetico e biologico, è consigliabile limitare l'entità dell'intervento annuale.
  • Perché è importante rimuovere i rami interni e incrociati?
    La rimozione dei rami stentati, intricati o incrociati all'interno della chioma serve principalmente a migliorare la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce solare. Una chioma ben areata riduce l'umidità stagnante, diminuendo significativamente il rischio di attacchi parassitari e malattie crittogamiche. Inoltre, permettere ai raggi solari di raggiungere le parti interne della pianta favorisce uno sviluppo più equilibrato e sano della vegetazione residua, migliorando la fotosintesi e la resistenza complessiva dell'albero alle avversità ambientali.
  • Quando è necessario usare il mastice per potatura?
    Il mastice per potature deve essere applicato esclusivamente sui tagli di grandi dimensioni, dove la superficie della ferita è ampia. L'applicazione ha lo scopo di proteggere il tessuto legnoso esposto dall'ingresso di spore fungine, batteri e agenti atmosferici che potrebbero causare marciumi o infezioni profonde. Non è necessario utilizzare il mastice per piccoli rami o rametti, poiché la pianta riesce a cicatrizzarli naturalmente in tempi brevi. L'uso corretto del mastice è quindi limitato a interventi chirurgici sulla struttura portante dell'albero.