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Margotta di ficus

Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli4 domande frequenti
foto ficus

Domanda: Una margotta di ficus

Vorrei conoscere il nome preciso del ficus che ho in casa: è il tipico ficus alto (un metro e mezzo circa) e sottile, col tronco triplo (diametro di ogni tronco cm circa) , che viene usato come ornamento nei padiglioni delle fiere etc. Vorrei poi sapere se la margotta praticata su rami piccoli (es il più grosso che questo ficus spossa avere) ha speranze di successo, come farla e se in concomitanza con il rinvaso. Moooltissime grazie e saluti Antonio

Risposta: Una margotta di ficus

Caro Antonio, il ficus a cui probabilmente ti riferisci è il ficus benjamina (con rami sottili, foglie verdi acuminate verso la punta), assai diffuso come pianta d'appartamento. Puoi vedere questa scheda monografica http://www.giardinaggio.it/appartamento/singolepiante/ficusbenjamina/ficus benjamina.htm dove sono riportate le indicazioni e le cure più importanti da seguire, oltre che alcune varietà. Quanto alla riproduzione per margotta, si tratta senz'altro di una delle tecniche di riproduzione (insieme alla talea) più utilizzate. Il periodo migliore per effettuare la margotta va da maggio a luglio. L'operazione inizia col praticare sulla corteccia, poco sotto a un nodo, due leggere incisioni distanti non più di 15 mm. Si asporta poi la corteccia e si applica sulla ferita uno dei prodotti ormonici liquidi o in polvere che stimolano l'emissione delle radici. Si avvolge quindi uno strato di muschio umido intorno alla ferita e si copre il tutto con un foglio di plastica trasparente legandolo con rafia (sopra e sotto). Non appena attraverso il foglio trasparente si vedono le radici, si pratica sotto la margotta una prima incisione circolare del fusto (poco profonda). Dopo due settimane si può recidere e invasare la pianta aiutandola con irrorazioni fogliari. Buon lavoro!

Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per eseguire la margotta sul Ficus Benjamina?
    Il momento migliore per praticare la margotta sul Ficus Benjamina va da maggio a luglio. In questo arco temporale, la pianta è nel suo periodo vegetativo attivo, favorendo una corretta formazione delle radici adventizie. Evita di eseguire questa operazione in inverno o nei periodi di forte caldo estivo, poiché le condizioni climatiche sfavorevoli potrebbero compromettere il successo dell'intervento e aumentare il rischio di marciume del tessuto trattato.
  • Come si prepara correttamente la zona della corteccia per la margotta?
    Per preparare la zona, effettua due incisioni circolari sulla corteccia, poste poco sotto un nodo, distanti tra loro non più di 15 millimetri. Asporta delicatamente la parte di corteccia compresa tra le due incisioni, rimuovendo anche il cambio, fino a raggiungere il legno nudo. È fondamentale pulire bene la ferita per evitare infezioni fungine. Successivamente, applica un ormone radicante (liquido o in polvere) sulla zona scoperta per stimolare l'emissione radicale.
  • Che materiali servono per avvolgere la margotta e quando rimuovere la plastica?
    Avvolgi la zona trattata con muschio torbido umido, formando una palla compatta. Copri il muschio con un foglio di plastica trasparente, fissando saldamente sia la parte superiore che quella inferiore con rafia o filo di nylon. Mantieni il muschio costantemente umido. Rimuovi la plastica solo quando osservi chiaramente lo sviluppo di un fitto sistema di radici attraverso il materiale trasparente. Questo indica che la margotta è pronta per essere staccata dalla pianta madre.
  • Quando e come si separa la nuova pianta dalla pianta madre?
    La separazione avviene dopo che le radici hanno riempito il blocco di muschio. Esegui una prima incisione circolare superficiale sotto la margotta per iniziare a isolare il fusto. Dopo due settimane, completa la recisione del fusto sotto il punto di incisione. Trapianta immediatamente la nuova piantina in un vaso adeguato con terriccio fresco e drenante. Supporta la giovane pianta con irrorazioni fogliari frequenti per ridurre lo stress da trapianto e favorire l'attecchimento.

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