terreno sabbioso

Giardinaggio

Terreno sabbioso

Il terreno sabbioso rappresenta una fra le tipologie di terreno presenti in natura e che si differenziano per la diversa capacità di ospitare la coltivazione di diversi tipi di piante e ortaggi. Confrontando infatti alcuni campioni di terreno in zone differenti, è possibile constatare differenze piuttosto evidenti fra un terreno e l’altro. Fra le principali tipologie di terreno (terreno sassoso, sabbioso, argilloso, di medio impasto), il terreno sabbioso si colloca a metà strada in quanto a ca

di Redazione

01 febbraio 2013

CARATTERISTICHE

Nel terreno di tipo sabbioso, prevalgono in numero maggiore le particelle di sabbia, che possono essere grossolane, fini o medie. L’aspetto negativo di questa tipologia di terreno è rappresentato dalla scarsa capacità di mantenere l’acqua, lasciandola scivolare via molto facilmente alla stregua di quanto fanno i terreni di tipo sassoso. Di contro, il vantaggio dei terreni sabbiosi è che si lavorano con estrema facilità e, vista la loro capacità di far circolare meglio l’aria all’interno, contengono una quantità elevata e benefica di ossigeno, a tutto vantaggio delle piante che si intenderà coltivare su un suolo di questo tipo. Grazie all’apporto di frequenti concimazioni con letame, compost, stallatico e fertilizzanti, questo tipo di terreno trarrà enormi profitti dall’humus che si formerà al suo interno, giovando sicuramente anche al corretto nutrimento e alla salute delle piante e degli ortaggi che da esso saranno ospitati durante il ciclo vegetativo. Tenete ben presente che un terreno sabbioso o troppo sciolto si scalda precocemente in primavera e ha la tendenza a rimanere secco e asciutto durante la stagione estiva, o comunque nei mesi caldi e siccitosi. Per questo motivo, è bene scegliere un tipo di ortaggio adatto alla coltivazione su un terreno sabbioso. Quali potrebbero essere questi ortaggi? Sicuramente l’aglio, la cipolla, il peperone, lo scalogno, il pomodoro, la melanzana, la carota, l’anguria, la patata, il finocchio e persino la fava!

COME INTERVENIRE SU UN TERRENO SABBIOSO

Se il terreno è caratterizzato dalla presenza massiccia di particelle di sabbia grossolana, fine o media, ghiaia, ciottoli e simili, allora sarà soggetto a fenomeni di scarsa coesione e minima propensione alla ritenzione dell’umidità. In questo caso, per particolari tipi di colture, non sarà affatto adatto alla coltivazione proprio perché poco umidificato. Il modo migliore per intervenire in questi casi è quello di correggere la situazione limitando i danni al minimo. Come? Apportando sostanza organica può notevolmente migliorare la qualità di un terreno di tipo sabbioso, anche per riqualificare e rendere più stabile la composizione del terreno con la conseguenza di migliorarne le capacità di trattenere l’acqua e tutte le sostanze fertilizzanti che eventualmente possono essere in essa disciolte. Operando in tal senso, uno degli effetti maggiormente riscontrabili nel breve termine è l’aumento della capacità di coesione delle particelle di sabbia, col conseguente miglioramento della struttura e della qualità del suolo, nonché della sua capacità di ospitare colture di piante e ortaggi. Se disponete di un terreno sabbioso di dimensioni limitate, allora può esservi d’aiuto l’ausilio di argilla. Potete infatti, solo per terreni non troppo estesi, altrimenti sarebbe eccessivamente esoso in termini economici, apportare una sufficiente quantità di argilla anche solo in quelle zone dell’orto in cui intendete coltivare ortaggi particolarmente esigenti in quanto a stabilità e struttura del terreno. Con l’argilla infatti, si renderà più strutturato il terreno sabbioso, aiutandolo a trattenere le sostanze liquide e quelle nutrienti, aumentandone vertiginosamente la qualità principale per un terreno: la fertilità! In questo caso, il dispendio di energie e di denaro sarà ridotto al minimo, a tutto vantaggio delle vostre coltivazioni e della salute dei vostri ortaggi.

COME RICONOSCERE UN TERRENO DI TIPO SABBIOSO

Esistono diversi metodi per rinascere il tipo di terreno che ci accingiamo a coltivare. Riconoscere le caratteristiche del terreno riveste una cruciale importanza per la scelta degli ortaggi che intendiamo ospitare nel nostro orto; la scelta corretta eviterà inutili dispendi di energia, tempo e denaro, evitando altresì la delusione di veder marcire, appassire e morire gli ortaggi che ci hanno richiesto tanto impegno e lavoro. Per questo motivo, imparare a riconoscere il terreno è fondamentale, malgrado le tecniche risultino estremamente semplici. Anzitutto, è possibile valutare la tipologia del proprio terreno con un esame tattile. Sì, senza bisogno di apparecchiature sofisticate e costose, possiamo servirci delle nostre mani per riconoscere il grado di coesione delle particelle che compongono il terreno del nostro orto. E lo si fa con estrema semplicità. Abbassatevi e prendete una bella manciata di terreno dalla porzione di orto che intendete analizzare. Stringete nel pugno la quantità che avete prelevato e sfarinatela con le dita, aprendo la mano subito dopo. Se la porzione di terra che avete in pugno di sfarina e si sbriciola con estrema facilità all’interno del vostro palmo, allora siete di fronte a un terreno sciolto e leggero, quindi di tipo sabbioso, e occorrerà operare come descritto poco sopra, ovvero con l’apporto di humus, stallatico, fertilizzanti o argilla. Un altro modo, che potrà essere effettuato successivamente alla prova tattile, consiste nel mettere in un barattolo colmo d’acqua un pezzo di terra prelevato dall’orto. Riempite il barattolo per un quarto, quindi aggiungete acqua. Agitate con vigore il barattolo dopo averlo accuratamente sigillato e state a guardare come si comporta la terra che vi avete inserito. Sul fondo cadranno immediatamente le particelle più pesanti, quelle di sabbia e ghiaia. Poi, a seguire, la terra e tutto il resto. In questo modo avrete la possibilità di verificare il grado di sabbiosità del terreno sul quale intendete operare.

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Domande frequenti

  • Come posso capire se il mio terreno è sabbioso?
    Puoi effettuare una semplice prova tattile raccogliendo una manciata di terra dal tuo orto. Stringila forte nel pugno e poi apri la mano: se il terriccio si sbriciola immediatamente e non mantiene alcuna forma compatta, significa che hai a che fare con un terreno sciolto e sabbioso. Un metodo alternativo più tecnico consiste nel mettere un pezzo di terra in un barattolo pieno d'acqua, agitarlo vigorosamente e osservare i sedimenti: le particelle più pesanti, come la sabbia e la ghiaia, cadranno sul fondo rapidamente, confermando la natura sabbiosa del suolo.
  • Quali sono i principali vantaggi e svantaggi del terreno sabbioso?
    Il principale vantaggio del terreno sabbioso è la sua leggerezza e la facile lavorazione; inoltre, grazie alla buona circolazione dell'aria, contiene elevate quantità di ossigeno benefico per le radici. Si riscalda precocemente in primavera, permettendo semine anticipate. Tuttavia, presenta uno svantaggio critico: la scarsa capacità di ritenzione idrica. L'acqua scorre velocemente attraverso i pori grandi, causando secchezza rapida e impoverimento nutrizionale, poiché i fertilizzanti vengono dilavati prima che le piante possano assorbirli completamente.
  • Cosa devo aggiungere al terreno sabbioso per migliorarlo?
    L'intervento più efficace è l'apporto costante di sostanza organica, come letame maturo, compost, stallatico o humus. Questi materiali migliorano la struttura del suolo, aumentando la coesione tra le particelle di sabbia e potenziando la capacità di trattenere acqua e nutrienti. Su piccole superfici, puoi integrare anche argilla per stabilizzare ulteriormente il terreno e aumentare la fertilità. È fondamentale ripetere queste concimazioni frequentemente, dato che il terreno sabbioso perde rapidamente le sostanze nutritive aggiunte.
  • quali ortaggi crescono meglio nel terreno sabbioso?
    Molti ortaggi prediligono i terreni sciolti e ben drenati. Tra i migliori candidati figurano le radici come carote, patate e finocchi, che si sviluppano senza ostacoli. Crescono ottimamente anche aglio, cipolle, scalogni e fave. Tra le solanacee e cucurbitacee, si adattano perfettamente pomodori, melanzane, peperoni e angurie. Scegliere specie adatte alle tue condizioni pedologiche ti permette di evitare sprechi di energie e ottenere raccolti sani senza dover modificare drasticamente la struttura del tuo orto.