Pavimentazione per piscine

Pavimenti per Esterni

Pavimentazioni per piscine

Le pavimentazioni per piscine non vanno scelte solo ed esclusivamente in base all'estetica, ma anche e soprattutto in base al contesto in cui si va ad inserire la piscina stessa. Esistono molte soluzioni possibili che vanno dalla pietra al gres, dal cotto al legno.

di Redazione

03 marzo 2015

Pavimentazioni per piscine: le caratteristiche principali

Le delle pavimentazioni per piscine sono caratterizzate da particolari parametri fisici e strutturali che permettono loro di essere sempre sicure, soprattutto dal punto di vista della scivolosità. Uno dei pericoli sempre in agguato, infatti, quando si ha un pavimento bagnato sotto i piedi, è quello di scivolare rischiando infortuni più o meno gravi. Un altro importante elemento da considerare è la loro resistenza agli agenti atmosferici, visto che le pavimentazioni per piscine sono fondamentalmente pavimentazioni da esterno. L'alternanza di caldo e freddo, di pioggia e sole e in certi casi anche di neve e gelo, tende infatti a rovinare le pavimentazioni non idonee agli ambienti esterni. Inoltre, va ricordato che le acque delle piscine sono clorate e disinfettate, per cui i pavimenti devono resistere anche agli attacchi chimici.

Pavimentazione per piscine in pietra naturale

Quando si parla di "pietre naturali", si parla di tutti quei materiali come i graniti, i marmi, i basoli, le rocce calcaree e tutti gli altri materiali rocciosi. Tuttavia, non tutte le pietre naturali possono essere utilizzate per pavimentare il perimetro di una piscina, perché alcune sono troppo tenere, altre troppo lisce e poco adatte ai trattamenti antiscivolo. La scelta delle pavimentazioni in pietra è perfetta quando la piscina si trova in un giardino, visto che la pietra rappresenta il materiale che meglio si sposa sia con l'acqua che con l'erba, soprattutto quando si voglia dare alla propria piscina un aspetto naturale, simile ad un laghetto in un prato. Questa possibilità è permessa dall'uso di pietre non levigate, disposte intorno al bordo vasca.

Pavimentazioni in materiali ceramici

Tra i materiali più eleganti ed utilizzati per le pavimentazioni per piscine vi sono i materiali ceramici, come vari tipi di cotto, gres e klinker. Questi materiali sono molto sfruttati sia per la bellezza, sia per le differenti possibilità di colore. Sono tra i materiali migliori soprattutto se non si dispone di un giardino, ma di un'area completamente piastrellata, che può prevedere anche uno spazio prendisole e/o un patio. Sia il cotto in tutte le sue tonalità e colori, sia il gres porcellanato che il klinker devono essere da esterno, ossia resistenti all'acqua, visto che verranno utilizzate per il bordo vasca e, inoltre, devono essere necessariamente ruvide, ossia antiscivolo. E per chi voglia prevedere anche delle docce da esterno, questi materiali sono perfetti anche come pavimentazione per l'area doccia.

Pavimentazioni in legno per piscine caratteristiche

Uno dei materiali più interessanti per la pavimentazione delle aree intorno alla piscina è il legno. Naturalmente non tutti i tipi di legno possono essere utilizzati indifferentemente, visto che non tutti i legni reagiscono allo stesso modo in contatto con l'acqua. I legni migliori sono i legni resinosi, come il teak, che resitono facilmente all'acqua, non si deformano né marciscono. In molti casi possono subire dei cambiamenti di colore, causati dal continuo battere del sole o dall'alternanza degli agenti atmosferici, ma questo cambiamento non ne alterà le proprietà fisiche e meccaniche. Come per le pavimentazioni in altri materiali, anche per il legno possono essere utilizati forme e formati differenti per creare 'mattonelle' più o meno ampie, da scegliere a seconda dei gusti o delle esigenze.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti fondamentali per la sicurezza delle pavimentazioni intorno alla piscina?
    La sicurezza è prioritaria e dipende principalmente dalle proprietà antiscivolo del materiale scelto. Poiché le superfici saranno costantemente bagnate, è essenziale selezionare pavimentazioni con finiture ruvide o trattate appositamente per prevenire scivolamenti e infortuni. Oltre alla trazione, il materiale deve garantire elevata resistenza agli agenti atmosferici, sopportando l'alternanza di caldo, freddo, pioggia e gelo senza degradarsi. Infine, poiché l'acqua della piscina contiene cloro e disinfettanti, la pavimentazione deve essere chimicamente inerte e resistente agli attacchi corrosivi di queste sostanze.
  • Quale pietra naturale è adatta per la zona piscina e quale va evitata?
    Non tutte le pietre naturali sono idonee; bisogna evitare quelle troppo tenere o eccessivamente lisce, poiché non garantiscono sicurezza né durabilità. Sono preferibili materiali come graniti, basoli e rocce calcaree non levigate, specialmente se l'obiettivo è integrare la piscina in un giardino creando un effetto naturale simile a un laghetto. L'uso di pietre grezze o ruvide intorno al bordo vasca migliora l'aderenza dei piedi e armonizza visivamente l'ambiente acquatico con l'erba circostante, mantenendo però standard elevati di resistenza strutturale.
  • Cosa distinguono il gres porcellanato e il klinker per l'uso esterno?
    Gres porcellanato e klinker sono materiali ceramici eccellenti per la loro eleganza e versatilità cromatica, ideali anche in aree completamente piastellate o patio privi di giardino. La caratteristica distintiva obbligatoria è la resistenza all'acqua e la finitura ruvida antiscivolo, essenziali per il bordo vasca e le zone doccia esterne. A differenza di materiali interni, le versioni destinate all'esterno devono assorbire pochissima acqua per evitare danni da gelo e mantenere intatte le proprietà meccaniche nel tempo, garantendo sicurezza e durata nel tempo.
  • Perché il legno di teak è consigliato per le pavimentazioni di piscina?
    Il teak è considerato uno dei migliori legni per le aree piscina grazie alla sua natura resinosa, che lo rende naturalmente resistente all'acqua, impedendo deformazioni e marcescenza. Anche se l'esposizione continua al sole e alle intemperie può causare un cambiamento di colore verso tonalità grigiastre, questa variazione estetica non altera le proprietà fisiche e meccaniche del materiale. Il teak offre quindi stabilità dimensionale e durata nel tempo, permettendo la creazione di mattonelle di varie dimensioni adatte a diversi stili progettuali.