Cippatori usati
Nei negozi specializzati troviamo moltissimi modelli di cippatori usati; questo perché si tratta di macchinari molto costosi, ma anche robusti, e progettati per svolgere il loro lavoro per migliaia di ore. Capita quindi spesso che un ente, un professionista o anche un semplice hobbista, decidano di sostituire il modello in uso con uno più grande o con particolari optional, immettendo i loro cippatori usati sul mercato. Trattandosi di macchinari che in genere tendono ad avere un prezzo molto alto, l'acquisto di un cippatore usato può risultare decisamente utile, visto che il prezzo può venire anche dimezzato. Scegliendo un prodotto usato, si può pensare di acquistare un cippatore sovradimensionato rispetto alle nostre esigenze, in modo da avere un macchinario che potrà esserci utile anche nei rari casi in cui si debbano triturare rami di grandi dimensioni.
Modelli disponibili sul mercato
Sul mercato italiano troviamo tantissimi modelli diversi di cippatore; si differenziano principalmente per le dimensioni massime del diametro dei rami introducibili nell'apparecchiatura, per la potenza del motore e per la quantità di legno che è possibile lavorare in ogni unità di tempo. Chiaramente per chi possiede un piccolo giardino e intende utilizzare il cippatore per i residui delle potature, non sarà necessario acquistare modelli che possono triturare grandi ramificazioni, o enormi quantità di legname al giorno. Anche perché generalmente i rami più grossi e spessi possono venire utilizzati per alimentare un barbecue o un caminetto domestico. Quindi per il comune utilizzo casalingo, è sufficiente un cippatore che può triturare rami con un diametro massimo di qualche centimetro, perché capiterà raramente dia vere tronchi di legno da cippare.
Corretto utilizzo del cippatore
I cippatori usati possono avere un motore a scoppio, o elettrico; i prodotti professionali possono anche venire collegati al motore di un trattore. In genere in casa si preferiscono i modelli con motore elettrico, perché molto meno rumorosi rispetto a quelli a scoppio; per un utilizzo ottimale è bene trovare uno spazio lontano da casa, in modo che sia possibile creare un ampio cumulo di legno cippato, senza che questo dia alcun fastidio. Prima di cominciare a lavorare è bene indossare spessi guanti, per non rischiare di ferirsi le mani maneggiando il legname, e di un paio di occhiali protettivi: durante la cippatura capita che le schegge di legno vengano sbalzate in aria, divenendo molto pericolose. Inserite i rami nella bocca del cippatore uno alla volta, in modo da evitare di riempire eccessivamente l'apparecchiatura. Se un ramo dovesse incastrarsi, prima di cercare di rimuoverlo assicuratevi di aver spento il cippatore, per evitare incidenti.
Il cippato
Il legno cippato viene molto utilizzato oggi, in molti ambiti. Se avete un piccolo cippatore in casa, il legno triturato potrà venire utilizzato per la pacciamatura delle aiuole, o come materiale da compostaggio, per creare fertilizzante. Ma più spesso sono i comuni e le aziende che possiedono un cippatore, e in genere di grandi dimensioni. Il legno triturato viene utilizzato per preparare concimi, direttamente sparso sul terreno agricolo e poi lavorato, o anche creando dei cumuli che vengono fatti fermentare. Il cippato si utilizza anche per produrre biodiesel, o direttamente come combustibile, nelle centrali termiche che funzionano a biomasse. I bruciatori che utilizzano il cippato sono in genere poti in luoghi montani, dove la periodica pulizia del bosco produce grandi quantità di legname. Con il cippato si producono anche pannelli di legno rigenerato, o si utilizza in altri ambiti industriali.
Domande frequenti
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È conveniente acquistare un cippatore usato invece di uno nuovo?Sì, l'acquisto di un cippatore usato è spesso molto conveniente poiché questi macchinari sono costruiti per durare migliaia di ore di lavoro. Essendo inizialmente costosi, il mercato dell'usato offre modelli con prezzi che possono arrivare a dimezzarsi rispetto al nuovo. Questo permette di accedere a macchine robuste, talvolta sovradimensionate, ideali per chi desidera un'attrezzatura capace di gestire anche rami di grandi dimensioni in futuro, garantendo comunque affidabilità e lunga durata.
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Come scegliere il cippatore giusto per un giardino domestico?Per un uso domestico limitato alle potature del giardino, non serve un modello professionale capace di triturare enormi quantità di legname. È sufficiente un cippatore in grado di gestire rami con un diametro massimo di pochi centimetri. La scelta dovrebbe basarsi sulla potenza del motore e sulle dimensioni massime dei rami inseribili, evitando di spendere inutilmente per capacità di lavoro elevate se si gestisce solo un piccolo appezzamento verde.
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Quali precauzioni di sicurezza adottare durante l'utilizzo del cippatore?La sicurezza è fondamentale: indossa sempre spessi guanti per proteggere le mani dal legname e occhiali protettivi contro le schegge di legno che potrebbero essere sbalzate in aria. Inserisci i rami uno alla volta per non sovraccaricare la macchina. In caso di inceppamento, spegni assolutamente il cippatore prima di tentare qualsiasi rimozione. Utilizza l'attrezzo in spazi lontani dalla casa per ridurre il disturbo acustico e garantire una maggiore area di lavoro sicura.
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Quali sono le principali differenze tra cippatori elettrici e a scoppio?La differenza principale risiede nel rumore e nell'uso. I cippatori a motore elettrico sono preferiti per l'uso domestico perché sono molto più silenziosi rispetto a quelli a scoppio. I modelli a scoppio o quelli professionali collegabili al motore di un trattore offrono solitamente maggiore potenza e autonomia, essendo ideali per lavori intensivi o esterni dove non ci sono limitazioni sonore o disponibilità di corrente elettrica.
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A cosa serve il legno cippato e quali sono i suoi usi principali?Il legno cippato ha molteplici utilizzi pratici. Nel giardinaggio domestico, è eccellente per la pacciamatura delle aiuole e come materiale base per il compostaggio, aiutando a creare fertilizzante naturale. Su scala più ampia, viene impiegato per produrre concimi sparsi sui terreni agricoli, per generare energia tramite biomasse nelle centrali termiche, per produrre biodiesel o ancora per realizzare pannelli di legno rigenerato in ambito industriale.





