Esempio di biotrituratore

Biotrituratori

Come costruire un biotrituratore

Prima di procedere con l'analisi sul come costruire un biotrituratore, occorre avere le giuste conoscenze meccaniche e tecniche del prodotto, raggiungendo risultati più che soddisfacenti. Occorre fare molta attenzione in quanto questo articolo è composto da lame molto taglienti.

di Redazione

20 marzo 2015

Come costruire un biotrituratore: informazioni generali

Prima di procedere con la descrizione su come costruire un biotrituratore, è conveniente capire quelli che sono gli impieghi e come funziona questo strumento. Questo macchinario è utilizzato per tritare tutti i prodotti di scarto del giardino: fogliame, radici, rami recisi e altri materiali biologici. Successivamente alla triturazione di essi è possibile impiegare il prodotto ottenuto come concime o eventualmente riporlo da una parte senza risultare ingombrante. Secondo le proprie esigenze è possibile realizzare un modello elettrico, a scoppio o ibrido (sia a scoppio e sia elettrico). Prima di procedere con la sua creazione occorre tener conto dello spazio a disposizione e di un eventuale locale chiuso nel quale sistemare il trituratore. Le parti che costituiscono questo strumento sono: un tubo di entrata che collega a delle lame rotanti, un motore e dei piedi per sorreggere tutta la struttura.

Materiale necessario

Nonostante sul mercato siano presenti innumerevoli tipologie di prodotti, è possibile seguire qualche semplice regola per capire come effettuare la costruzione di un attrezzo artigianale. Dopo aver compreso quello che è il funzionamento di questo strumento, occorre acquistare alcuni materiali indispensabili per la sua realizzazione. Prima di tutto occorre acquistare, presso un qualsiasi negozio specializzato, un disco tagliente o semplicemente una ruota dentata, degli ingranaggi per la realizzazione di un motoriduttore atto a fornire potenza, dei cuscinetti, un tubo di entrata e una struttura che permetta la giusta espulsione del materiale biologico. A questo punto è necessario scegliere se realizzarlo con un’alimentazione elettrica oppure a scoppio, giacché è necessario acquistare dei materiali idonei per far attivare il macchinario, come ad esempio un motore per attivare il trituratore a scoppio.

Come costruire un biotrituratore: prima fase

Costruire un biotrituratore a scoppio può essere la più semplice creazione giacché è necessario collegare il trituratore a una struttura meccanica che attiva la rotazione delle lame. Dopo aver acquistato tutti i materiali necessari e aver fatto un piccolo progetto da seguire passo passo durante la costruzione della struttura base, si decidono la forma e le dimensioni della struttura. Si prende un motore a scoppio (anche se è possibile collegare l'attrezzo al giunto di un trattore) e si collega alla struttura del trituratore, fissando e collegando gli ingranaggi con le apposite cinghie esterne, constatando l’ottimo stato dei cuscinetti, la presenza di olio, la perfetta pulizia del filtro dell’aria prima di procedere al fissaggio del motore che andrà ad attivare il giunto.

Seconda fase

Nella seconda fase per costruire un biotrituratore, dopo aver fissato in maniera precisa il motore, collegandolo al giunto, si fissa il disco tagliente con un numero di lame a scelta. Si rafforza tutta la struttura interna avvitando tra loro le parti mediante viti e bulloni. Se si decide di costruire un macchinario senza il sostegno di ruote o piedi, alla base è possibile installare un contenitore nel quale far scendere il contenuto biologico durante la triturazione; alternativamente si dispone un tubo di scarico in modo tale da far fuoriuscire i pezzetti di legno all’esterno. All’altra estremità occorre sistemare un imbuto in modo tale da agevolare l’inserimento dei rami che saranno tritati dalla struttura sottostante composta da lame. A questo punto non resta che controllare che tutte le viti siano ben strette, che il motore abbia il giusto livello di olio, che il filtro dell’aria sia ben pulito e procedere con la prova del vostro attrezzo artigianale.

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Domande frequenti

  • Quali sono i componenti principali necessari per costruire un biotrituratore fai-da-te?
    Per assemblare un biotrituratore artigianale occorrono diversi elementi meccanici fondamentali. In primis serve un motore, che può essere elettrico o a scoppio, capace di generare la potenza necessaria. È indispensabile un disco tagliente o una ruota dentata, unito a ingranaggi per creare un motoriduttore che gestisca la coppia. Non mancano cuscinetti per garantire la rotazione fluida, un tubo di entrata per i rifiuti vegetali e una struttura portante robusta. Infine, servono viti, bulloni e cinghie per fissare il tutto insieme in modo stabile.
  • È possibile alimentare il biotrituratore costruito manualmente anche con energia elettrica?
    Sì, la guida specifica che esistono due opzioni principali di alimentazione: elettrica o a scoppio. Se si opta per la versione elettrica, bisognerà procurarsi un motore adatto a questa fonte energetica e i relativi materiali per collegarlo alla struttura del trituratore. L'ibrido è un'altra possibilità, ma richiede una progettazione più complessa. La scelta dipende dalle proprie esigenze operative e dallo spazio disponibile, poiché i modelli a scoppio potrebbero richiedere più manutenzione rispetto a quelli elettrici.
  • Come funziona lo smaltimento del materiale tritato durante l'utilizzo?
    Il sistema di espulsione varia in base alla configurazione scelta. Si può installare un contenitore alla base per raccogliere direttamente il materiale biologico triturato, utile se si vuole produrre compost o humus. In alternativa, si può predisporre un tubo di scarico laterale che proietta i frammenti di legno fuori dall'apparato. Entrambe le soluzioni permettono di gestire il volume ridotto dei rifiuti post-triturazione, evitando ingombri nel giardino.
  • Che precauzioni di sicurezza bisogna adottare durante la costruzione e l'uso?
    La sicurezza è prioritaria data la natura affilata delle lame. Durante la costruzione, è fondamentale verificare che tutte le viti e i bulloni siano serrati perfettamente per evitare vibrazioni pericolose. Prima dell'avviamento, bisogna controllare il livello dell'olio nel motore e la pulizia del filtro dell'aria. Durante l'uso, si consiglia di inserire i rami tramite un imbuto per mantenere le mani lontane dal disco tagliente rotante e indossare sempre protezioni adeguate.

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