Eremoro

Bulbi

Eremoro - Eremurus

Pianta a radice tuberosa di dimensioni medie o grandi; produce un denso ciuffo di foglie rigide e leggermente coriacee; in primavera o in estate tra le foglie salgono sottili fusti rigidi ed eretti, che portano ampie infiorescenze a pannocchia, con piccoli fiori che sbocciano in successione, a partire dalla parte bassa della pannocchia

di Redazione

29 febbraio 2016

Generalità

L'Eremurus o eremoro è una varietà di bulbosa originaria dell'Asia centrale appartenente alla famiglia delle Liliacee. Il suo bulbo si caratterizza per essere una radice tuberosa che presenta 2 o 3 gemme. Il genere eremoro conta al suo interno circa 30 specie diverse, accomunate da una certa rusticità che le rende facilmente coltivabili. Questo genere di pianta viene comunemente chiamata con il nome candela del deserto, denominazione derivante dalla sua particolare forma. E' infatti una varietà caratterizzata da infiorescenze piuttosto vistose, composte da numerosi fiori di piccole dimensioni che si riuniscono insieme in un'infiorescenza a forma di spiga appuntita. I fiori possono assumere diversi colori come giallo, rosso, rosa o arancio. Le foglie sono di color verde salvia. La pianta di eremoro può crescere fino ai 2 metri e i suoi fiori raggiungono anche i 60 cm di lunghezza. La fioritura di questo genere di bulbosa è estiva.

Caratteristiche del fiore

I fiori di eremurus sono piccolissimi, riuniti in infiorescenze a pannocchia appuntita. I colori possono essere diversi: rosa, rosso mattone, arancione, giallo e vaniglia. I fiori dell'Eremurus possono essere lunghi dai 30 ai 60 cm. Non hanno alcuna profumazione. Il periodo della fioritura è l'estate. Sono infiorescenze molto particolari che possono essere indicate per realizzare delle particolari macchie di colore all'interno di qualsiasi giardino.

Metodi di coltivazione

Le piante di eremoro, pur essendo appartenenti ad un genere piuttosto rustico e resistente, per crescere al meglio, dovrebbero essere piantate in un terreno che presenti un buon drenaggio, così che non si possano formare ristagni idrici che risultano dannosi per lo sviluppo di questa bulbosa. Il substrato ideale deve anche essere ricco di sostanze organiche. Per mettere a dimora degli esemplari di questo genere è consigliabile preparare un composto formato da terriccio, torba, stallatico e erba o foglie triturate. Le piante vanno sistemate a dimora nella stagione autunnale. Per quel che riguarda la profondità di piantumazione, è bene che uno strato di terra di almeno 5 cm ricopra il bulbo. Si consiglia, inoltre, di lasciare uno spazio di circa 30 cm tra un bulbo e l'altro.

Consigli

Le piante di questa varietà vanno posizionate in zone in cui possano ricevere almeno alcune ore di luce solare diretta nel corso della giornata, altrimenti, se poste in ombra, presenteranno una crescita stentata. Per quanto concerne la fornitura d'acqua, è necessario intervenire con moderazione, avendo cura di controllare che il terreno risulti piuttosto asciutto prima di procedere con un'ulteriore annaffiatura e controllando che il terreno consenta lo smaltimento dell'acqua, senza che si formino ristagni che potrebbero portare a marciumi radicali pericolosi. Nella stagione primaverile, all'acqua delle annaffiature è possibile aggiungere del concime liquido per fornire a queste bulbose tutto il nutrimento necessario. Questa pianta può essere colpita da malattie fungine nella stagione primaverile; per questo motivo, è bene intervenire prima dello sviluppo delle gemme con appositi prodotti. Durante l'inverno poi, è consigliabile utilizzare dei trattamenti insetticidi ad ampio spettro che proteggano gli esemplari di questo genere dal possibile attacco di afidi e cocciniglie.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare i bulbi di Eremurus?
    La messa a dimora degli Eremurus va effettuata esclusivamente in autunno. Questo permette alle radici di stabilizzarsi prima della ripresa vegetativa primaverile. È fondamentale rispettare una profondità di piantumazione tale che almeno 5 centimetri di terra coprano il bulbo, garantendo protezione termica e stabilità. Inoltre, bisogna mantenere una distanza di circa 30 centimetri tra un bulbo e l'altro per consentire lo sviluppo ottimale della chioma fogliare e delle infiorescenze.
  • Quali sono le esigenze di irrigazione e drenaggio per questa pianta?
    L'Eremurus richiede un terreno perfettamente drenante per prevenire i temuti ristagni idrici, che causano marciumi radicali letali. Le annaffiature devono essere moderate: attendere sempre che il substrato si asciughi superficialmente prima di reintegrare l'acqua. In primavera, durante la fase di crescita attiva, è possibile integrare l'acqua con un concime liquido specifico per bulbose. In estate, quando la pianta entra in dormienza, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte o sospese finché non riprende la vegetazione autunnale.
  • Quanto può arrivare ad altezze gli steli floreali dell'Eremoro?
    Gli Eremurus sono piante imponenti capaci di raggiungere altezze notevoli, fino a 2 metri. Gli steli rigidi ed eretti portano infiorescenze a pannocchia che possono variare dai 30 ai 60 centimetri di lunghezza. Data la loro altezza e leggerezza, sono soggetti a sradicamento in caso di forti venti; pertanto, in zone ventose, si raccomanda l'uso di tutori robusti per sostenere gli steli durante la fioritura estiva.
  • Come si prevengono le malattie fungine e quali parassiti attaccano l'Eremurus?
    In primavera, la pianta è suscettibile ad attacchi fungini; la prevenzione consiste nell'applicare prodotti specifici prima dello sviluppo delle gemme. D'inverno, invece, la protezione si concentra contro afidi e cocciniglie tramite trattamenti insetticidi ad ampio spettro. Un corretto posizionamento in pieno sole e un terreno ben drenato sono le misure agronomiche più efficaci per ridurre naturalmente il rischio di patologie crittogamiche e stress vegetativo.

Scheda Tecnica

Eremurus

Nome scientificoEremurus
FamigliaAsparagaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaBulbosa perenne a radice tuberosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneConcime liquido in primavera
PotaturaTagliare i fiori appassiti e rimuovere la vegetazione dopo l'ingiallimento
MoltiplicazioneDivisione dei cespi in autunno
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagni), afidi, cocciniglie, funghi primaverili
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica ma esigente sul drenaggio

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